Ferentillo l’antico borgo dell’Umbria ha celebrato l’inaugurazione della Piazza Agorà con Tullio De Piscopo in concerto

Ferentillo l’antico borgo dell’Umbria ha celebrato l’inaugurazione della Piazza Agorà con Tullio De Piscopo in concerto

De Piscopo – Ferentillo 2.08.2025

Ferentillo è un piccolo Comune in provincia di Terni di circa 2.000 abitanti, a 250 m di altitudine vicino alla Cascata delle Marmore alle pendici dei Monti Gabbio e Sant’Angelo, bagnato dal fiume Nera e al centro di una vasta zona boschiva.

E’ sovrastato dai resti di due fortezze che, come molte altre e torri di avvistamento, erano a guardia della spettacolare serpeggiante strada della Valnerina che raggiunge Visso Muccia da cui si collega con la comoda superstrada Foligno-Civitanova Marche.

L’origine risale al II millennio a.C..

Dal X al IV secolo a.C. fu abitata dal popolo umbro-sabino, poi romanizzato, quindi dal VI al IX secolo dai longobardi: il periodo più importante.

I romani eressero vari templi ed irreggimentarono il fiume Nera per il trasporto del legname.

Il Duca Longogardo di Spoleto Faroaldo, eresse il suo più importante monastero: l’abbazia di San Pietro in Valle sulle strutture di un tempio romano e nel VI secolo ospitò i corpi dei monaci Lazzaro e Giovanni, qui giunti dopo la fuga dalla Siria con 300 compagni.

Il Duca, poi, si fece monaco e fu seppellito nell’Abbazia in un pregevole sarcofago romano; pertanto l’Abbazia assurse a Mausoleo dei duchi Longobardi di Spoleto. L’abbazia diventò molto potente e costruì oltre quaranta tra rocche, castelli e torri per l’avvistamento e la difesa della valle definita “La Valle dei castelli”.

Un altro edificio per cui è conosciuta Ferentillo è la chiesa di Santo Stefano, edificata nel XVI secolo sopra la precedente chiesa altomedioevale e che fu adibita a cripta cimiteriale.

A seguito dell’editto napoleonico di Saint Cloud del 1804, esteso in Italia nel 1806, con il quale si vietava la sepoltura all’interno delle chiese, con la riesumazione furono trovati nella cripta molti corpi mummificati risalenti al 1600 la cui causa è attribuita a condizioni chimico-climatiche.

Nel 1992 è stato riorganizzato il Museo con tecniche espositive per la migliore conservazione.

Sabato 2 agosto, in prossimità della Collegiata di Santa Maria che conserva tracce dei Cavalieri Templari, è stata inaugurata Piazza Agorà alla presenza di sindaci, autorità, rappresentanti della Carit di Terni e delle aziende si sono impegnate nel progetto, nonché dell’Arcivescovo di Spoleto e presidente della Conferenza Episcopale Umbra, Monsignor Renato Boccardo.

Questa Agorà della capienza di circa mille posti, vuol essere uno spazio culturale di aggregazione e di eventi per la Val Nerina.

Dopo il successo del concerto di De Piscopo all’Auditorium Gazzoli di Terni lo scorso 24 gennaio, Silvia Alunni direttrice di Visioninmusica ha deciso di invitare nuovamente per l’inaugurazione della Piazza Agorà, Tullio De Piscopo una figura cardine della musica italiana ed internazionale il percussionista e batterista di straordinario talento che incarna l’anima pulsante del ritmo, con il quale intercorre un’amicizia artistica da quarant’anni.

La carriera di De Piscopo attraversa generi, epoche e continenti con un’energia travolgente. Dagli esordi a Napoli alla consacrazione nei circuiti jazz internazionali, fino ai grandi successi pop degli anni ’80 e ’90, non ha mai smesso di innovare e coinvolgere.

Dopo le collaborazioni con Astor Piazzolla, Gerry Mulligan, Pino Daniele, Quinsy Jones, Luciano Pavarotti, e molti altri italiani, si è imposto come autore ed interprete di brani indimenticabili come “Andamento Lento”, “Colori della Musica”, ecc., con un racconto sonoro autobiografico che ripercorre oltre cinquant’anni di carriera vissuti al centro della scena musicale italiana ed internazionale, con sfumature ritmiche che hanno colorato la sua vita tra jazz, funk, latin e canzone d’autore.

Prossimo 80enne, con instancabile energia e grande virtuosismo ha coinvolto il pubblico di Ferentillo e quello giunto da varie parti dell’Umbria e non solo, instaurando un gran feeling con ritmi e brani famosi: “Andamento Lento”, “Stop Bajon”, “Pummarola Blues”, “Namina”, ecc.

Showman, ha inframezzato le esecuzioni con racconti della sua vita tra cui l’amicizia fraterna con Pino Daniele e l’inizio della collaborazione con Astor Piazzolla a Milano nella sua interpretazione alla batteria di “Libertango” e con il quale ha registrato 10 LP.

Per Ferentillo ed il numeroso pubblico seduto ed in piedi che gremiva l’Agorà rimarrà il ricordo di una giornata importante nella storia della città e della presenza di Tullio De Piscopo e della sua band: Stefano Gajon al clarinetto, sassofoni e tastiere, Gianluca Silvestri alle chitarre, Daniele Labelli al pianoforte e tastiere, Alessandro Simeoni al basso e Rosario Di Giorgio alle percussioni.

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