Fotografica, Festival di fotografia Bergamo, per la V edizione “Coraggiosi si diventa”  le immagini di chi lotta e resiste

Fotografica, Festival di fotografia Bergamo, per la V edizione “Coraggiosi si diventa”  le immagini di chi lotta e resiste

“We make a sacrifice to bring our children to safety using a bucket”. Nyalong Wal, 36, carries her daughter, Nyamal Tuoch, 2, to dry land. Nyalong is traveling all the way from Lakabang Village to Paguir Village. The journey takes two hours wading through the water with a sick baby inside a bucket that Nyalong is taking to the only Stabilization Centre in the area. Mothers all around Paguir Village carry their babies inside buckets to reach the health centre. The ground underwater is unstable and some parts of the path are too deep. Carrying the babies on their heads these mothers make sure they can quicken the pace where the ground is more firm.Old Fangak, Jonglei State, South Sudan.November, 2020. Unyielding Floods – Four years photographing the South Sudan floods. Four years of floods have had devastating repercussions on the lives of the South Sudanese people, and many believe that the displaced communities may never be able to return, making them the world’s first permanent mass displacement due to climate change. This year alone, 735,000 South Sudanese have been directly affected by the floods. The second year of floods in 2020 triggered an alarm for food insecurity nationwide. The flooding has continued, and today, it is estimated that over eight million in South Sudan face hunger and acute food insecurity — more than half of the country’s population, and the number continues to rise. The food and livelihood needs of flood-affected people have been further compromised due to compounded shocks such as persistent high food prices and ongoing sub-national violence. The submerged farmland prevented people from cultivating for over 4 years. In remote settlements such as Old Fangak, entire households depend on wild food such as water lilies. Approximately 1.4 million children suffer from acute malnutrition, the deadliest form of hunger, exacerbated by the rise of malaria and unsafe drinking water connected to the floods. Over 2 million people have been internally displaced as a result of flooding and conflict. Entire villages have collapsed due to the stagnant water. By 2024, the crisis is still ongoing and has been one of the worst flood seasons that South Sudan has experienced, with about 1.4 million now affected across 43 counties. I visited various locations in northern South Sudan over a 4 year period during the rainy season to document the continuous flooding and its impact on the local communities. Circumstances – The photo was taken as Nyalong was walking with her baby inside a bucket over her head and the photographer asked her if she could stop so he could take a picture. Nyalong agreed. Spontaneous and no further direction was given. Consent recorded by the organization.

Dal 9 novembre 2025“Coraggiosi si diventa – As Brave As We Can è il titolo della quinta edizione della rassegna biennale promossa dall’Associazione Fotografica APS in collaborazione con il Comune di Bergamo, con il sostegno dei Main Sponsor Fujifilm, Corali, Telmotor e ABB e grazie anche al contributo di Milan Bergamo Airport. Un evento che, a ogni edizione, richiama in città oltre 10.000 visitatori e che nel 2025 torna con un programma espositivo articolato e profondo: tredici le mostre previste – undici curate direttamente dalla direzione del Festival e due selezionate tramite open call– allestite in due luoghi simbolo della città: il Monastero del Carmine, bene culturale pubblico di grande interesse storico ed artistico e dal 1996 sede del TTB Teatro tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche e l’ex Ateneo di Scienze Lettere ed Arti, spazio storico e culturalmente attivo situato sopra il Fontanone visconteo dietro Piazza del Duomo.

Le Mostre della quinta edizione

In queste sedi suggestive, le immagini divengono testimonianze vive, storie di lotta e speranza e cronache di realtà in cui il coraggio non è solo un atto eroico, ma esprime l’impegno quotidiano di chi si batte per affermare le proprie idee, sfidando regimi oppressivi e avversità. 

È il caso delle parrucchiere afghane che hanno dovuto lasciare il loro Paese dopo l’arrivo dei Taliban, o hanno dovuto abbandonare il loro mestiere (se non svolgendolo clandestinamente per mantenere la famiglia) raccontate in The Cut, progetto fotografico cominciato nel 2021 dalla bergamasca Silvia Alessi (le immagini in mostra sono stampate grazie al supporto del Main Sponsor Fujifilm). E sono ancora le donne, le protagoniste di When Women lead the shedding of decayed society, di Forough Alaei, fotografa iraniana che narra attraverso l’obiettivo la trasformazione sociale dell’Iran attraverso il coraggio di gruppi di donne iraniane che, sfidando regole e tabù, stanno cambiando il volto della società ispirate dal movimento “Donna, Vita, Libertà”. Ma il coraggio è anche quello dei migranti, fenomeno globale che rivela spesso epiloghi tragici nei destini delle persone: una realtà che coinvolge tutti, come ricorda in NoWay! Fabrizio Spucches. Lo stesso fa Nicolò Filippo Rosso in Exodus, mostra prodotta da Fujifilm, raccontando in immagini le rotte dei migranti in America Latina verso la speranza di una vita migliore. I traumi dei migranti prova a raccontarli Valentina Tamborra per Medici Senza Frontierein Restano i fiori, un lavoro collaborativo e multimediale ispirato alla terapia NET (Narrative Exposure Therapy), utilizzata nel percorso terapeutico di donne e uomini sopravvissute a torture e violenze. 

Coraggiose nello sfidare gli stereotipi sono le Cholitas Escaladoras, un gruppo di donne indigene Aymara, in Bolivia, che hanno sfidato le convenzioni sociali scalando le montagne. Una parola – Cholita – usata con termine dispregiativo, ma rivendicata dalle stesse con orgoglio, come si scopre nel lavoro di Antony Todd. Chi è sottoposto a una pesante repressione per il solo fatto di voler vivere liberamente la propria sessualità sono le persone del movimento Arcobaleno in Uganda, dove vige il reato di omosessualità. Brent Stirton, in Fleeing Uganda mostra la situazione di chi decide, comunque, di vivere fedele alla propria natura, mentre Peter Caton in Unyelding Floods ha fotografato la lotta impari degli abitanti dei villaggi che cercano di proteggere le loro case e i loro mezzi di sostentamento dalle catastrofiche inondazioni, ancora in corso, nel Sudan del Sud, e che in cinque anni non si sono ritirate. A questo disastro, fa da contraltare la severa siccità che colpisce la Sicilia: lo sforzo quotidiano degli agricoltori nel fronteggiare questa grave situazione determinata dal cambiamento climatico è immortalata nelle Cronache d’acqua di Roselena Maristella.  

Un messaggio d’amore, infine, è quello contenuto in Love you always, a cura della giornalista Laura Leonelli, una raccolta di un centinaio di fotografie anonime, datate tra 1860 e 1960, dall’Europa, Est compreso, all’America, che vuole rappresentare un omaggio alla figura del marinaio, e al suo “coraggio oceanico”. Tra i progetti in mostra, anche For Humanity, il lavoro di Francesco Roncoli dedicato all’equipaggio di SOS Humanity, l’organizzazione non governativa che si occupa di ricerca e soccorso in mare di persone migranti. 

 Fotografica Next: l’open call internazionale

A partire dal 2025, Fotografica si arricchisce di un’importante novità: FOTOGRAFICA NEXT, open call internazionale rivolta a giovani tra i 18 e i 30 anni. Organizzata in collaborazione con Fondazione Alfaparf – la fondazione ETS del gruppo Alfaparf Milano impegnata a supportare le giovani generazioni con un’ampia gamma di iniziative culturali, sociali e formative – l’Open Call ha l’obiettivo di ricercare progetti fotografici originali ed è aperta anche all’uso delle nuove tecnologie con un premio parallelo, tra i pochi in Italia, dedicato alle immagini create interamente o parzialmente con l’intelligenza artificiale generativa, quella che oggi viene chiamata promptography. I due progetti vincitori delle due sezioni (Photography e AI Photography) saranno annunciati a settembre e troveranno spazio tra le mostre ufficiali del festival, contribuendo a una narrazione collettiva in cui la fotografia continua a essere strumento di indagine, denuncia, sogno e libertà.

Eventi e cultura Notizie