
Sagron Mis, piccolo borgo nel Trentino orientale, è stata cornice dell’edizione 2025 del festival “Il Personaggio dell’Anno – riconoscere per essere riconosciuti”, che ha dato risalto alla storia e alla bellezza dei luoghi, alla tradizione dei seggiolai, alla profonda conoscenza musicale e soprattutto riportato al centro il valore della resilienza della sua comunità.
Gli iniziatori del Festival hanno riconosciuto a Gloria Salvadori, apicoltrice del territorio, il premio per il “Prodotto Eccellenza dell’Anno 2025”, e coinvolto la comunità in un dibattito sul tema dello spopolamento montano in presenza del sindaco di Ostana, Giacomo Lombardo, il quale ha dato una visione e un respiro più ampio alla tematica raccontando il percorso di rinascita del borgo piemontese.

Al centro della rinascita di Ostana c’è stata la forza dell’azione comunitaria e coesa della cooperativa “Viso a Viso”, una realtà che si regge su identità, unità e inclusione, tanto da annoverare anche consiglieri “forestieri”. Un modello fondato sul senso di appartenenza, che ha permesso a Ostana di resistere e di recuperare vitalità.

Il sindaco di Ostana, Giacomo Lombardo, ha ricordato come oggi la vera sfida stia nel non abbandonare i territori montani a un destino di estinzione, ma nel riconoscerne il valore come laboratori di comunità e modelli alternativi rispetto a un urbano centrismo che appiattisce culture e persone. Neppure le proposte istituzionali come le “Case a un euro” e i contributi economici a fondo perduto, seppur suggestive sulla carta, non sono efficaci e non portano a ricadute strutturali.
“Iniziative come quelle di Sagron Mis ci permettono di riflettere sul ruolo dei piccoli paesi come protagonisti di nuove vie di sviluppo”, ha sottolineato il sindaco Lombardo di fronte ad un pubblico attento, tra i quali figuravano anche diversi sindaci dei paesi delle valli di Primiero e Vanoi e il Presidente della Comunità di Valle”.
Tra tradizione e identità
Nell’affrontare soluzioni di sviluppo sostenibile per il territorio, il legame con la cultura e la tradizione resta un caposaldo. Lo ha dimostrato il dialogo a due voci tra l’antropologo Angelo Longo ed Enrico Stalliviere, storico seggiolaio e autore di libri sulla loro storia, anche questa di resilienza. Un concetto reso vivo nella giornata di sabato con la dimostrazione del lavoro dei careghete in piazza, per documentare e trasmettere i saperi artigiani come semi di coesione sociale.
Premio alla Resilienza a Gloria Salvadori
Il pomeriggio di sabato ha visto un momento di grande intensità artistica nella chiesa di Sagron Mis, con l’esibizione del duo d’archi formato da Miriam Daldon e Glauco Bertagnin, preludio alla premiazione di Gloria Salvadori, giovane apicoltrice di Sagron. La sua esperienza incarna la scelta di restare e investire nelle terre montane. Un ulteriore riconoscimento che segue quello già ritirato quest’anno a maggio, a Roma, nell’ambito del progetto nazionale APInRosa, assieme ad altre 19 apicoltrici italiane. Anche in quel contesto era stata valorizzata la scelta di Gloria di restare nell’alto di una piccola valle montana abbracciata da catene montuose imponenti, in un paese di neanche duecento anime, per portare avanti la sua attività tra api e alpaca, con una visione rurale e sostenibile.
Dopo agli appuntamenti del festival grande partecipazione ha riscosso anche il concerto di Ana Carla Maza nell’ambito de “I Suoni delle Dolomiti”, che ha coinvolto la comunità di Sagron Mis, insieme ad oltre cinquecento spettatori in un momento di intensa condivisione culturale e artistica. Un’ulteriore dimostrazione di come Sagron Mis riesca a mantenersi centro vivo e pulsante, aperto a nuove iniziative e capace di dialogare con la grande programmazione culturale della rassegna curata da Trentino Marketing, che da trent’anni celebra la musica internazionale nelle location più belle delle Dolomiti.
Sabato 27 settembre, il calendario di iniziative di questo piccolo borgo prosegue con l’iniziativa “En dì al Maso”, nell’ambito della “Gran Festa del Desmontegar” che coinvolge tutta la valle di Primiero. Un percorso tra prati e rustici, per scoprire questo territorio, assistere a dimostrazioni di attività legate alla tradizione locale e gustare varie pietanze e prodotti locali a km0. (L’attività è su iscrizione e a numero chiuso ed è prenotabile sul sito www.sanmartino.com).
L’evento “Il personaggio dell’anno. Riconoscere per essere ri-conosciuti” fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Sagron Mis e supportato operativamente dalla locale Azienda per il Turismo San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi, nasce dall’originale ed esclusiva ideazione e progettazione di Maurizio Lazzaro (consigliere comunale di Sagron Mis) e Alessandro Gogna (storico dell’alpinismo e di cultura montana).
Non riflette le dimensioni di un comune festival dolomitico, bensì si fonda sull’obiettivo alto e puro di preservare la comunità di Sagron Mis, l’autenticità dei suoi valori e della sua natura, richiamando, con le iniziative promosse, la sensibile attenzione di chi, sempre più, ama e pratica un turismo sostenibile e responsabile di montagna.
