
Nel cuore dell’Italia vive un patrimonio prezioso fatto di ville, palazzi e castelli, parchi e giardini e che ancora oggi custodiscono l’anima più autentica dei nostri territori. Sono le dimore storiche italiane che, dall’8 al 10 ottobre, saranno presenti al TTG Travel Experience 2025 di Rimini per promuovere una nuova visione di turismo: diffuso, sostenibile e capace di valorizzare luoghi di grande fascino da scoprire in tutte le regioni d’Italia al di fuori dei circuiti tradizionali.
A.D.S.I. (Associazione Dimore Storiche Italiane) sarà presente all’evento insieme al suo nuovo portale Dimore Storiche Italiane (.dimorestoricheitaliane.it), strumento strategico di promozione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano. Ogni dimora che aderisce alla piattaforma sostiene un modello di turismo di qualità, sostenibile e radicato nei territori, capace di generare valore e crescita anche nelle aree più periferiche. Entrare nella rete significa dare rappresentanza alla categoria presso le istituzioni e riconoscere il ruolo economico e occupazionale di questo patrimonio che diversifica i flussi turistici, sostiene l’occupazione locale e contribuisce a generare valore duraturo per i piccoli comuni.
Nello spazio dedicato, Padiglione A5 – Stand 305, operatori e visitatori potranno conoscere più da vicino non solo le dimore, ma anche le esperienze e i servizi disponibili.
Il TTG – appuntamento di riferimento per l’industria turistica – sarà un’occasione preziosa per stringere nuove collaborazioni, con l’obiettivo di valorizzare questo patrimonio unico per renderlo protagonista degli itinerari di scoperta del nostro Paese che coinvolgono ogni anno milioni di viaggiatori e appassionati da tutto il mondo.
Secondo il V Rapporto 2024 dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato redatto dalla Fondazione RiES, per la Ricerca Economica e Sociale, le dimore storiche private svolgono già un ruolo di primo piano nel sistema turistico nazionale e hanno un grande potenziale di crescita. Nel 2023 hanno accolto oltre 34 milioni di visitatori, pari a più della metà degli ingressi nei musei e nei siti statali (57,7 milioni). Un risultato che conferma la loro capacità di distribuire i flussi verso destinazioni non tradizionali, alimentando forme di turismo più diffuso e consapevole.
Le dimore storiche italiane sono al tempo stesso destinazioni esperienziali, dove il visitatore intreccia il proprio percorso con cultura, arte, natura, enogastronomia, relax e benessere, hub creativi, ispirazione naturale per progetti eproduzioni cinematografiche e audiovisive che rafforzano l’immagine dell’Italia nel mondo, e motori di sostenibilità, che animano territori ricchi di storia e tradizioni attraverso modelli di turismo responsabile.
“In un tempo di grandi cambiamenti, anche il turismo è chiamato a tracciare nuove rotte, a creare connessioni autentiche tra persone e territori e a generare valore duraturo per le comunità. L’Associazione Dimore Storiche Italiane si fa interprete di questa sfida con una visione chiara: essere ponte tra passato e futuro, custode di bellezza e memoria e guida verso l’Italia più autentica e sorprendente, da scoprire viaggiando nel più grande museo diffuso del Paese” ha commentato Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.
Con il suo impegno, l’Associazione Dimore Storiche Italiane ribadisce la volontà di promuovere un turismo sostenibile, destagionalizzato e diffuso, contribuendo alla conservazione del patrimonio culturale del nostro Paese e lavorando con l’intero comparto per riscrivere insieme il futuro del settore.
Associazione Dimore Storiche Italiane ETS, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia. Nata nel 1977, l’Associazione conta attualmente circa 4500 soci e rappresenta una componente significativa del patrimonio storico e artistico del nostro Paese. L’Associazione promuove attività di sensibilizzazione per favorire la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, affinché tali immobili, di valore storico-artistico e di interesse per la collettività, possano essere tutelati e tramandati alle generazioni future nelle condizioni migliori. Questo impegno è rivolto in tre direzioni: verso i soci stessi, proprietari dei beni; verso le Istituzioni centrali e territoriali, competenti sui diversi aspetti della conservazione; verso la pubblica opinione, interessata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.
