Fondazione Luigi Rovati  ospita l’incontro “Women and Ruins: Archaeology, Photography and Landscape”

Fondazione Luigi Rovati  ospita l’incontro “Women and Ruins: Archaeology, Photography and Landscape”

Ester Van Deman, Ostia, Colums of the Theatre, 1910. Photographic Archive American Academy in Rome

Venerdì 3 ottobre ore 18.00 Sala Conferenze, Fondazione Luigi Rovati Milano, ospita una conversazione con Laura M. Michetti (Sapienza Università di Roma) e Raffaella Silvestri (scrittrice), insieme a Ilaria Puri Purini e Caroline Goodson (Accademia Americana), in occasione della presentazione del catalogo della mostra Women and Ruins, attualmente in corso presso l’Accademia Americana a Roma.

La mostra celebra le esploratrici, archeologhe e fotografe che nei primi del Novecento usarono la fotografia per documentare scavi e trasformazioni dell’Italia post-unitaria. In un’epoca in cui le convenzioni sociali limitavano la presenza femminile nella ricerca, figure come Esther Van Deman, Marion Blake, Agnes e Dora Bulwer, Gertrude Bell e Maria Pasolini Ponti seppero raccontare l’età d’oro dell’archeologia romana e oltre, dai siti del Mediterraneo fino alla Turchia.

Le protagoniste sono donne americane, britanniche e italiane per le quali la fotografia era strumento fondamentale per comprendere sia il passato antico che per interpretare le trasformazioni sociali e politiche del loro tempo. Se da un lato documentano l’età d’oro archeologica di Roma, dall’altro rappresentano un cambiamento rispetto ai canoni convenzionali della fotografia di paesaggio per come era inrtesa all’epoca. Una evoluzione dunque, che vede le donne a fianco degli uomini e loro pari nello studio dell’antichità

La mostra, divisa in cinque sezioni, comprende stampe fotografiche d’archivio e album che documentano i viaggi delle archeologhe da Roma, crocevia di viaggiatori e studiosi, ad altre città e in campagna, immortalando rovine e persone incontrate lungo il cammino, spesso mettendo in rilievo nelle loro fotografie la dimensione scultorea degli antichi edifici in rovina. Soprattutto, queste fotografe archeologhe danno vita a una nuova collocazione della figura femminile in ambiti fino ad allora occupati dagli uomini. In breve le donne avrebbero avuto accesso ai dibattici accademici, avrebbero tenuto conferenze e scritto articoli sul tema: un passo verso la liberazione femminile e la sua emancipazione.

Ingresso gratuito, Si consiglia di prenotare su: www.fondazioneluigirovati.org

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