Scalo Milano Outlet & More e Global Blue delineano il profilo dello shopper internazionale

Scalo Milano Outlet & More e Global Blue delineano il profilo dello shopper internazionale

Davide Lardera AD Scalo Milano Outlet&More

Scalo Milano Outlet & More, l’Outlet a soli 15 minuti dal centro di Milano, e Global Blue,  hanno presentato questa mattina – presso  Scalo Milano Hub, A Space to be More, lo spazio eventi all’interno del Villaggio a Locate di Triulzi – un’indagine* sulle dinamiche di mercato e vendite Tax Free, approfondendo i Paesi emergenti e in crescita e delineando il profilo dello shopper internazionale a Milano e a Scalo Milano Outlet & More. 

 Stefano Rizzi, Managing Director Italy di Global Blue

Secondo lo studio, il mercato italiano del Tax Free Shopping prosegue il suo trend positivo anche nella prima metà del 2025, registrando un aumento del +3% dei volumi rispetto allo stesso periodo del 2024. Un’evoluzione che conferma la solidità della ripresa post-pandemica, ma con un nuovo mix di nazionalità: a guidare la crescita sono infatti i turisti provenienti da Stati Uniti (25% della spesa totale, +8%), Paesi del Golfo (11%, +13%), Cina (10%, -1%) e America Latina (8%, +12%). Particolarmente rilevante il contributo della clientela proveniente dai Paesi Arabi (Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi), che si distingue per la spesa media più alta: quasi 4.000 euro per shopper.

Milano e gli Outlet: un’offerta complementare di cui Scalo Milano Outlet & More è il simbolo

Dai dati Global Blue, Milano si conferma la prima città italiana per Tax Free Shopping, con una contribuzione del 35% sulla spesa totale. Tuttavia, il segmento degli outlet sta crescendo a un ritmo ancora più rapido: +9% rispetto al +7% della media nazionale e di Milano. Anche la spesa media negli outlet è in aumento, attestandosi oggi intorno a 1.300 euro (+3%), a testimonianza di un posizionamento sempre più orientato verso un’offerta di fascia medio-alta. Con una contribuzione del 12%, gli outlet si affermano come complementari ai centri città, e non più come semplici alternative.

Tra questi, spicca la crescita della spesa registrata da Scalo Milano Outlet & More nel primo semestre 2025: +66%, a fronte del +2% di Milano.

Davide Lardera, Amministratore Delegato di Scalo Milano Outlet & More ha evidenziato come l’Outlet di Milano sia un esempio concreto che va in questa direzione, con un respiro sempre più internazionale: “Lo shopper internazionale è sempre più al centro della strategia di Scalo Milano Outlet & More, come confermano i nostri numeri e la significativa presenza di turisti provenienti da Medio Oriente, Stati Uniti, Canada, Svizzera e le new entry India e Argentina”. “La scelta di un brand mix eterogeneo, con oltre 200 brand e 180 punti vendita, che uniscono Italianità, Design, Fashion e offerta gastronomica, insieme ai servizi che il Villaggio mette a disposizione, si è rivelata vincente, rendendo Scalo Milano Outlet & More un punto di destinazione e un’area di attrazione sempre maggiore, anche per il turismo internazionale”, ha concluso Lardera. 

Non solo, a Scalo Milano Outlet & More il mix di nazionalità si amplia e diversifica, con forti opportunità di attrarre shopper ad alta capacità di spesa. Se nel podio della contribuzione alla spesa si registrano nazionalità come quella medio-orientale (+54%) e latino-americana (+65%), si segnalano incrementi significativi della spesa anche da parte di americani (+71%) e turchi (+67%). I turisti medio-orientali rappresentano oggi la prima nazionalità per spesa Tax Free a Scalo Milano (17%) con una spesa media di 520 euro. Questi risultati posizionano Scalo Milano Outlet & More come uno dei poli più dinamici del Tax Free Shopping nell’area milanese

Scalo Milano Outlet & More sta dimostrando di essere sempre più attrattivo nei confronti del turista internazionale, con una crescita media della spesa Tax Free superiore a quella registrata a Milano. È quindi un polo di riferimento per il viaggiatore extra-UE, che vede nell’Outlet la prosecuzione dell’esperienza di acquisto vissuta in città”, ha dichiarato Stefano Rizzi, Managing Director Italy di Global Blue. “Un mix di nazionalità emergenti, un pubblico giovane e alto spendente, nonché la crescita di brand premium stanno caratterizzando i trend di Scalo Milano Outlet & More, che nei prossimi mesi avrà un’ulteriore importante opportunità da cogliere: le Olimpiadi invernali, con ottime prospettive per i brand sportivi”.

Affinità e divergenze con la città di Milano

La crescita a Scalo Milano Outlet & More è trainata soprattutto dalle nuove generazioni: Gen Z e Millennials generano oltre la metà della spesa Tax Free nell’outlet; in particolare, la Gen Z registra un incremento del +68% della spesa. Trend superiore a quello del capoluogo lombardo: anche Milano vede una crescita tra i più giovani (+29% per la Gen Z), ma con performance più contenute rispetto all’Outlet urbano, che si sta affermando come punto di riferimento per i giovani turisti internazionali.

In controtendenza, invece, rispetto alla città di Milano è il settore dei beni di lusso. A Scalo Milano Outlet & More, i brand lifestyle rappresentano ancora la quota principale di spesa (due terzi), ma sono i brand premium (+63%) e luxury (+83%) a trainare la crescita. Contrariamente a Milano, dove il segmento lusso pesa l’86% della spesa totale, ma cresce appena del +5%. Il format Outlet si sta dunque affermando come nuovo hub anche per il lusso, rispondendo a una domanda – e a un consumatore – sempre in costante evoluzione.

Prendendo in esame i profili di spesa, il 40% della spesa a Scalo Milano Outlet & More è generata da clienti che acquistano anche a Milano città. Questi shopper hanno una capacità di spesa superiore: 4.670 euro di portafoglio medio annuo (+127% rispetto all’anno precedente) e spendono di più nell’outlet rispetto a chi non ha acquistato anche in città (€520 vs €390). Un dato che conferma la complementarità tra Milano città e il Villaggio di Scalo, e non una relazione competitiva. Inoltre, due terzi della spesa a Scalo Milano Outlet & More arriva da shopper “aspirazionali” (cioè coloro che in un anno spendono in Tax Free meno di €3.000), ma le crescite più forti si registrano tra gli affluent (tra i €3.000-€20.000, +52%) e gli (Ultra) High Net Worth Individual (oltre i €20.000, +85%). Questo dimostra che l’outlet non è più percepito solo come luogo per acquisti “entry level”, ma sta diventando attrattivo anche per chi ha un portafoglio molto ampio.

Verso le Olimpiadi invernali: giovani e sport come driver di Crescita

A 122 giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, si aprono importanti opportunità per i brand sportivi. Lo sportswear è tra le categorie più dinamiche del Tax Free (+17%, rispetto al +6% delle altre categorie), particolarmente attrattiva per turisti di America Latina (20%) e Turchia (16%). 

Scalo Milano Outlet & More, il segmento sportivo rappresenta il 19% della spesa complessiva (contro appena il 2% a livello nazionale) e raggiunge il 23% tra la Gen Z. Segnale che la combinazione tra giovani e sport si conferma una leva strategica per il retail nei mesi che precedono i Giochi Olimpici.

* L’indagine prende in esame i dati da luglio 2024 a giugno 2025, confrontati con l’anno precedente, considerando solo le transazioni Tax Free superiori a €155.

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