
Il Borro, albergo diffuso nel cuore della Toscana, nel Valdarno Superiore, azienda agricola e vitivinicola interamente biologica di proprietà della famiglia Ferragamo dal 1993, è stata insignito di 2 Chiavi MICHELIN, il prestigioso riconoscimento assegnato agli hotel che offrono un soggiorno eccezionale per qualità del servizio, autenticità e valore dell’esperienza.

L’annuncio è stato dato ieri sera, mercoledì 8 ottobre, a Parigi, durante la cerimonia ufficiale della Guida MICHELIN 2025, che ha celebrato le migliori strutture al mondo per eccellenza nell’ospitalità. Quest’anno sono solo sette le nuove strutture italiane ad aver ricevuto le Due Chiavi MICHELIN, su un totale di 49 nuovi ingressi nella selezione nazionale. Per la MICHELIN, le Due Chiavi identificano i luoghi dove ogni dettaglio dell’accoglienza – dall’architettura al servizio, dal contesto alla coerenza tra valore e esperienza – concorre a creare un soggiorno eccezionale. Un riconoscimento che rispecchia appieno la filosofia de Il Borro:
“Questo riconoscimento è un tributo a oltre trent’anni di lavoro, dedizione e rispetto per la nostra terra,” afferma Ferruccio Ferragamo. “Insieme alla mia Famiglia, i dipendenti e i collaboratori de Il Borro, abbiamo creato un luogo che unisce l’autenticità del paesaggio toscano a un’idea contemporanea di ospitalità, dove ogni dettaglio racconta la nostra visione di bellezza, equilibrio e sostenibilità.”
Dal borgo medievale interamente restaurato alle suite immerse nella campagna, dai vigneti biologici alla cantina sotterranea ogni spazio della tenuta è concepito per offrire un’esperienza che riflette l’identità più autentica della Toscana contemporanea. Le 40 suite del borgo, le tre ville d’epoca, le 20 suite de Le Aie del Borro e i casali I Borrigiani accolgono gli ospiti in ambienti che coniugano eleganza, comfort e rispetto del contesto naturale. L’ospitalità si completa con una proposta gastronomica che valorizza le materie prime della tenuta: quattro ristoranti – tra cui L’Osteria del Borro e Il Borro Tuscan Bistro, guidati dall’Executive Chef Andrea Campani – raccontano un territorio vivo e produttivo, dove l’orto biologico, i 33 ettari di uliveti, il frantoio di proprietà, gli allevamenti e le arnie contribuiscono a un modello di sostenibilità integrata. Oltre alla produzione vinicola, la tenuta offre esperienze dedicate al benessere e alla cultura del vivere toscano: la Spa La Corte, Il Borro Bar, Il Borro Concept Store e la Galleria Vino & Arte. Le Due Chiavi MICHELIN riconoscono dunque un’eccellenza che non è solo forma di ospitalità, ma espressione di un progetto culturale, agricolo e umano che continua a evolversi nel tempo.
