Romania – Natura primitiva e Vini d’Autore, un Paese che sorprende ancora tutto da scoprire

Romania – Natura primitiva e Vini d’Autore, un Paese che sorprende ancora tutto da scoprire

Marilena Ardelean

Paesaggi aperti, vigneti a perdita d’occhio e cantine che stanno rilanciando con successo il nome della Transilvania sui mercati internazionali.

Meno noto al grande pubblico, il vino romeno rappresenta una delle sorprese più piacevoli e inaspettate per i turisti in questo territorio. Con una produzione di oltre 4,5 milioni di ettolitri annui, la Romania si colloca al sesto posto in Europa e al tredicesimo nel mondo.

Negli ultimi anni le cantine romene hanno conquistato oltre 500 medaglie internazionali, più di 300 d’oro o diamante, con etichette firmate da realtà come Budureasca, Jidvei, Recaș e Crama Gîrboiu.

Vitigni autoctoni come la Fetească Neagră e la Fetească Regală si affiancano a rossi robusti (Cabernet Sauvignon, Merlot) e a bianchi minerali (come il Furmint della Transilvania). Senza dimenticare le “bollicine”: lo Spumant de Murfatlar della Dobrugia testimonia una tradizione che non teme confronti.

La Transilvania è l’unica località del Paese in cui è possibile degustare tutti i vini selezionati da Marinela Ardelean nel volume “50 Romanian Wines & Dishes”.( 50 vini Romeni e cibi ad essi associati). Le 250 pagine del volume propongono per ogni etichetta pietanze di carni, pesce, formaggi o dessert preparati da chef stellati. Ed è il parere di Marinela che se questo percorso continuerà, entro il 2036 la Romania potrebbe sedersi stabilmente accanto a Francia, Spagna e Italia nella classifica qualitativa del vino europeo.

Le cantine della Transilvannia stanno investendo in ospitalità ed enoturismo. Grazie anche ai fondi europei, ristoranti, alberghi diffusi, Spa e percorsi naturalistici accompagnano la scoperta del territorio, rafforzando l’immagine di un Paese moderno e competitivo.

Per quanto riguarda l’impronta naturalistica, il Paese, secondo dati recenti, ospita oltre 6.000 orsi bruni, la più grande popolazione d’Europa al di fuori della Russia, oltre a circa 2.500 lupi e un importante numero di linci del continente.

Progetti come la Foundation Conservation Carpathia stanno creando opputunità e lavoro per trasformare questa ricchezza in un modello di turismo responsabile, con l’ambizione di creare uno “Yellowstone europeo” che protegga oltre 250.000 ettari di foreste vergini.

Tra le aree meglio conservate spicca il Parco Nazionale Retezat, con 1.190 specie vegetali (130 a rischio) e foreste primordiali intatte. Qui la natura è ancora padrona e offre uno spaccato unico di come poteva apparire l’Europa secoli fa.

In questa ottica, la Romania sta diventando una destinazione privilegiata per chi cerca un contatto autentico con la natura: trekking, birdwatching e wildlife watching e attività ludiche di grande attrattiva per i soggiorni turistici promossi da Wonderland Resort, uno dei centri turistici tra i più grandi del Paese si sta affiancando al turismo tradizionale, aprendo nuove prospettive di crescita economica ad un Paese che vuole crescere senza snaturarsi esibendo cultura e tradizioni per diventare molto più di una semplice meta turistica.

È una storia che si rinnova ogni giorno. Tra le foreste che respirano come secoli fa e i vigneti che portano nel calice il sapore della tradizione, un Paese che si afferma come custode di un’Europa autentica e incontaminata che non si limita a raccontare leggende, ma le fa vivere.

Wines of Romania vuole raccontare come, accanto ai grandi produttori di vini che dominano l’80% del mercato nazionale, si stiano affermando “boutique di degustazione di vini” capaci di coniugare tradizione e innovazione.

La cantina Liliac di Batoș, guidata da Miron Radić, è un esempio: nota per l’Ice Wine esportato anche in Italia, che punta sempre di più sul rosato, ormai vino simbolo di un nuovo pubblico giovane e trasversale.

La varietà autoctona Fetească neagră è il simbolo di questa rinascita: rossa, elegante e fresca, ha caratteristiche uniche grazie al clima temperato e alle forti escursioni termiche della Transilvania. Vini come “Titan”, affinato 24 mesi in botti di rovere locale, rappresentano la nuova frontiera qualitativa di questa terra.

Tra le località caratterstiche per la produzione dei vini di questa regione c’è Turda, la Salina Winery, accanto a una delle miniere di sale più grandi d’Europa. Qui l’enologo Ovidiu Maxim ha dato vita a etichette come il Pinot Noir “Issa”, che competono a livello internazionale senza complessi di inferiorità rispetto ai grandi territori europei.

Ospiti di Wines from Romania, Global Village, Wonderland Resort Cluj, un gruppo di giornalisti internazionali hanno confermato queste realtà e conosciuto da vicino una delle città più dinamiche del Paese in una regione, la Transilvania, che unisce paesaggi unici, storia e una scena enologica in piena espansione che mette in evidenza un Paese che va oltre gli stereotipi, mostrando al mondo un’identità fatta di natura integra, ospitalità autentica e vini che meritano di essere scoperti e conosciuti come pure Cluj una delle città più dinamiche del Paese e la Transilvania, regione che unisce paesaggi unici, storia e una scena enologica in piena espansione.

Non solo vini

Wonderful Resort è un fantastico villaggio turistico con strutture ricettive di cinque stelle attrezzato con le più sofisticate modernità a disposizione di suoi ospiti, inserito in un bosco di faggi e aperto anche ad eventi congressuali, matrimoni, eventi sportivi. Questa iniziativa è nata da Wnesofromania.com, insieme a Wonderland Rersort con la missione comune di far conoscere questo Paese la sua cultura, paesaggi, ospitalità ed esperienze di vita, caratterstiche da testimoniare ai viaggiatori internazionali.

Cluj-Napoca, città universitaria, seconda per numero di abitanti è un crocevia culturale ed economico, un luogo dove vivere esperienze indimenticabili, che intrecciano natura, benessere, gastronomia e tempo libero, un’oasi che esprime l’autentica ospitalità romena nella sua forma più sincera e raffinata. Wonderland Resort, un concentrato di eccellenza che ospita i clienti nelle sue strutture a cinque stelle un’esperienza irripetibile.

La città sorprende i visitatori con il contrasto tra i tetti che disegnano le colline circostanti e le architetture moderne che richiamano, con ironia, i castelli di Dracula.

Wines of Romania vuole lanciare un messaggio chiaro: la Transilvania non è soltanto la terra delle leggende, ma anche una regione che sa dialogare con i mercati globali attraverso la qualità dei suoi vini e la capacità di raccontare un’identità in evoluzione.

Una terra che mette in luce il suo progresso, non solo per le sue leggende e i panorami mozzafiato, ma per la capacità di custodire un patrimonio naturale e culturale che in Europa non ha eguali. È un Paese che unisce mistero e autenticità, dove la natura si conserva intatta e il vino diventa ambasciatore di tradizioni secolari.

Un terzo del territorio romeno è occupato dai Carpazi, custodi di alcune delle più vaste foreste primarie del continente.

Qui si trovano circa i due terzi delle foreste ancetrali europee: un patrimonio che rende la Romania il polmone verde dell’Unione.

M.M.

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