
conferenza stampa presentazione- Da sx- Mons. Luca Bressan, Tommaso Sacchi, Mons. Carlo Faccendini, Laura Paola Gnaccolini, Carlo Capponi
Promosso da monsignor Carlo Faccendini, abate-parroco della Basilica di Sant’Ambrogio, con l’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Milano e la Soprintendenza, il patrocinio del Ministero della Cultura (per i momenti inaugurali), di Regione Lombardia e del Comune di Milano,e grazie al contributo di Fondazione Cariplo,il progetto Ambrosius introduce una modalità inedita di conoscenza e valorizzazione del complesso basilicale, riletto con sguardo contemporaneo nella sua continuità millenaria, grazie al lavoro di un illustre Comitato Scientifico.

Una visione unitaria in cui architettura, arte e fede si intrecciano intorno alla figura di Ambrogio, restituendo alla città di oggi e a quella futura un frammento essenziale della propria identità.

L’inaugurazione ufficiale di Ambrosius si terrà venerdì 5 dicembre alla presenza delle sole autorità, precedendo il tradizionale Discorso alla Città dell’Arcivescovo Mons. Mario Delpini nella Basilica di Sant’Ambrogio e sarà visitabile dai presenti al termine di questo momento.

Successivamente, trascorse le celebrazioni del Santo Patrono, dal 9 al 24 dicembre, il percorso museale verrà aperto gratuitamente ai fedeli e alla città e, dopo le festività natalizie, a partire dal 26 dicembre sarà visitabile in maniera permanente con orari di ingresso e proposte didattiche consultabili sul sito www.ambrosiusiltesorodellabasilica.it.
“La Basilica rimane sempre liberamente accessibile ai fedeli quale luogo di devozione e di preghiera, nel rispetto delle celebrazioni liturgiche”, ha precisato Mons. Carlo Faccendini, abate-parroco della Basilica partecipando alla conferenza stampa di presentazione del progetto mercoledì 3 dicembre insieme con Tommaso Sacchi Assessore alla Cultura Comune di Milano, Mons. Luca Bressan Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale Arcidiocesi di Milano,Laura Paola Gnaccolini Funzionario Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana, Carlo Capponi Conservatore Basilica di Sant’Ambrogio, Miriam Rita Tessera Curatore scientifico Ambrosius, Andrea Perin Progetto allestimento museale, Giuseppe Amato Progetto e realizzazione allestimento spazi accoglienza e didattica, Adriana Summa Socia fondatrice Ad Artem.

Il nome Ambrosius richiama la centralità di Ambrogio, pastore e intellettuale, vescovo e uomo di governo, capace di coniugare il pensiero classico con la visione cristiana del mondo. A lui si deve una delle più profonde riflessioni sull’idea di città come spazio di dialogo tra coscienza spirituale e responsabilità civica. Ispirato alla modernità del suo pensiero, il progetto si configura come un atto di cura verso la memoria collettiva di Milano, rivolgendosi a un pubblico nazionale e internazionale.
Mantenendo la Basilica sempre liberamente accessibile quale luogo di devozione e di preghiera nel rispetto del pieno svolgimento della vita liturgica, il rinnovamento promosso da Ambrosius si articola in due interventi principali, che ridefiniscono in profondità l’esperienza del complesso: il nuovo racconto museografico del Tesoro della Basilica – pensato per valorizzare
un eccezionale patrimonio storico-religioso legato alla figura di Ambrogio e alla storia millenaria della Basilica – e il ridisegno dell’area dedicata all’accoglienza e alla trasmissione didattica.
Dal 2 dicembre Ambrosius. Il Tesoro della Basilica è un museo riconosciuto da Regione Lombardia.
Il rinnovato modello di fruizione del complesso santambrosiano, articolato su più livelli, presenta infatti anche un’ampia offerta didattica, promossa da Ad Artem, partner ufficiale della Basilica di Sant’Ambrogio, che comprende numerose attività pensate per tutte le età e per diversi tipi di pubblico, fra cui laboratori per scuole e famiglie con bambini, workshop rivolti a giovani e adulti ispirati alle tecniche artistiche presenti nella Basilica, in continuità con la proposta già attiva di visite guidate.
Un approccio integrato – arricchito dal nuovo sito web www.ambrosiusiltesorodellabasilica.it – che intreccia tutela del patrimonio, accessibilità e profondità dell’esperienza, offrendo una risposta coerente e contemporanea alle istanze culturali del nostro tempo.
Due linguaggi distinti – quello museografico e quello educativo – uniti da una visione condivisa: offrire ai visitatori di oggi un’esperienza di conoscenza coinvolgente, inclusiva e scientificamente rigorosa della Basilica e del suo Tesoro, capace di rileggere la storia ambrosiana alla luce del presente. “Praeterita recordari, futura considerare” – ha scritto Sant’Ambrogio – invitando a esercitare la memoria e la riflessione come strumenti morali: “ricordare il passato, guardare al futuro”.
Fondamentale in questo percorso è stato l’apporto del Comitato Scientifico, composto da autorevoli esperti e stimati professionisti con competenze specialistiche di alto livello – Silvia Bruni, Cristina Cattaneo, Mons. Marco Navoni, Marco Petoletti, Davide Porta, Marco Rossi, Sabine Schrenk, Luigi Carlo Schiavi, Silvia Lusuardi Siena, Fabrizio Slavazzi, Francesca Tasso, Don Giuliano Zanchi, Annalisa Zanni – con il coordinamento della dott.ssa Miriam Rita Tessera, responsabile dell’Archivio e della Biblioteca Capitolare della Basilica e curatore scientifico di Ambrosius.
Con Ambrosius si restituisce piena coerenza e prospettiva a oltre un decennio di interventi e iniziative di valorizzazione, tra i quali la riapertura dell’Archivio Capitolare, la pulitura e il consolidamento dei mosaici paleocristiani del sacello di San Vittore in Ciel d’oro, lo studio scientifico e il restauro delle dalmatiche del Santo e la ricostruzione scientifica del volto di Ambrogio, realizzata a partire da indagini scientifiche sulle reliquie, condotte dal LABANOF (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano), diretto dalla prof.ssa Cristina Cattaneo e dal dott. Davide Porta.
Il nuovo racconto museografico del Tesoro è stato progettato dall’architetto museografo Andrea Perin, con la direzione lavori dell’architetto Gaetano Arricobene e il contributo del Comitato Scientifico guidato dall’architetto Carlo Capponi in qualità di curatore e dalla dott.ssa Miriam Rita Tessera. L’intervento si propone di dare leggibilità e profondità di significato a un patrimonio liturgico e artistico in parte inedito, intimamente legato alla figura di Ambrogio e alla millenaria devozione di Milano. Il percorso si snoda tra l’Aula Ambrosii – l’antica sacrestia dei Monaci che apre per la prima volta al pubblico – il sacello di San Vittore in Ciel d’oro e il Capitolino, mettendo in luce il dialogo tra le opere e gli spazi sacri che da secoli le custodiscono. Un itinerario unitario e coinvolgente, capace di restituire al Tesoro la sua piena dimensione storica e spirituale in una forma oggi accessibile a tutti.
Il progetto e la realizzazione dell’area accoglienza e didattica è firmato da Giuseppe Amato, designer, artista ed ebanista, che ha operato in sinergia con l’architetto Giorgio Ripa, progettista del restauro architettonico di questi ambienti.
Il progettosi concretizza nella realizzazione di una nuova area accoglienza, con bookshop e biglietteria, e di un’area dedicata alla trasmissione dei saperi e alle attività educative, con un’aula didattica e una sala multimediale. Un intervento rigoroso, guidato da un’idea di continuità tra storia e contemporaneità, che riguarda sia una rilettura coerente e rispettosa degli ambienti, con la creazione di arredi e sistemi di illuminazione, sia l’ideazione dell’apparato iconografico pittorico. Legno, ferro, calce e pigmenti – materiali naturali lavorati secondo tecniche tradizionali – danno forma a un progetto consapevole e poetico, fatto di tracce leggere capaci di custodire e rinnovare la memora dei luoghi.
A breve sarà inoltre disponibile un modello ligneo della Basilica, realizzato da Giuseppe Amato con la consulenza del Comitato Scientifico, una ricostruzione in scala 1:30 che restituisce i due momenti fondamentali della storia architettonica della basilica: l’origine paleocristiana (IV secolo) e il compimento romanico (XII secolo). Non un semplice strumento di conoscenza, ma un’opera d’arte e di memoria capace di trasmettere, attraverso la solidità della materia e la forma scultorea, la presenza fisica e spirituale di Ambrogio.
Non ultimo, nell’ambito del progetto Ambrosius, è stato realizzato anche il nuovo sito web dedicato al complesso monumentale della Basilica di Sant’Ambrogio– www.ambrosiusiltesorodellabasilica.it – che offre contenuti rinnovati e un nuovo sistema di prenotazione delle visite.
