Hotel Lo Scoiattolo a Gressoney (AO): festività romantiche tra castelli, villaggi walser, cooking class e SPA in esclusiva

Hotel Lo Scoiattolo a Gressoney (AO): festività romantiche tra castelli, villaggi walser, cooking class e SPA in esclusiva

A Gressoney-Saint-Jean, nella Valle del Lys, la fatata residenza estiva della Regina Margherita di Savoia, con splendida vista sul Monte Rosa, accoglie tra torrette cuspidate, maestosi scaloni in legno di rovere intagliato a mano, pitture ornamentali e arredi di ispirazione medioevale.

Per ammirare le bianche torrette del Castel Savoia, che sbucano dal fitto bosco, bisogna spingersi fino a Gressoney-Saint-Jean presso la località Belvedere, nella terra dei Walser, dove si parla il titsch, proprio ai piedi del colle Ranzola.

Qui, al cospetto del Monte Rosa, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento la Regina Margherita, prima Regina d’Italia, elegge la località a dimora per le sue vacanze estive. La palazzina fu uno degli ultimi doni che Re Umberto I fece alla sua consorte perché poco dopo morì nell’attentato di Monza.

Il turrito maniero è un continuo omaggio a Margherita di Savoia, che subiva profondamente il fascino della montagna, mentre Gressoney subiva a sua volta il fascino della sua Regina.Costituito da un nucleo centrale di forma grosso modo rettangolare, cui si affiancano cinque torrette cuspidate, una diversa dall’altra, il castello fu progettato dall’architetto Emilio Stramucci (ideatore delle decorazioni neobarocche per il Palazzo Reale di Torino e il Quirinale di Roma) in stile medioevale, descritto come “stile lombardo del secolo XV”, assai in uso nella Francia e nella Savoia, regione d’origine dei sovrani regnanti.
L’esterno è rivestito in pietra da taglio grigia proveniente dalle cave di Chiappey a Gressoney, di Gaby e di Vert (Donnas).

Le pitture ornamentali furono realizzate dal giovane pittore e restauratore Carlo Cussetti, in seguito attivo nell’ala nuova del Palazzo Reale di Torino.I soffitti a cassettoni, le boiseries e gli arredi di ispirazione medievale sono invece opera dell’intagliatore torinese Michele Dellera, fornitore della Real Casa. Un elegante e maestoso scalone in legno di rovere intagliato con grifoni ed aquile conduce agli appartamenti reali, preceduti da un atrio sul cui soffitto si legge l’iscrizione augurale “Hic manebimus optime”.

Il percorso di visita raggiunge invece il primo piano attraverso la scala a chiocciola ricavata all’interno della torre di guardia. Nella stanza riservata al padre spirituale che seguiva i reali nelle villeggiature a Gressoney, sono esposte diverse fotografie che ritraggono la Regina ed il suo entourage durante i momenti di svago in montagna. Si procede in seguito con gli appartamenti destinati a Re Umberto I, in cui si ammirano altre curiose foto d’epoca. L’appartamento della Regina occupa la posizione più felice ed è riccamente arredato con mobili nello stile eclettico a lei caro, provenienti in parte dalla Villa Margherita, la dimora che accolse la Sovrana in paese negli anni precedenti la costruzione del Castello; accanto alla camera è possibile osservare la stanza da bagno, mentre sul lato opposto, nella torre settentrionale, si apre un grazioso boudoir, con finti drappi dipinti alle pareti che richiamano la decorazione della sala baronale del castello di Issognee finestre che permettono di contemplare il magnifico panorama sul Monte Rosa e sull’intera vallata. La stanza attigua a quella della Regina, infine, è dedicata al principe ereditario Umberto II.

Da più di quarant’anni l’Hotel Lo Scoiattolo incarna l’autentica ospitalità gressonara con ambienti di charme, impreziositi da mobili d’epoca e fotografie d’antan alle pareti, una cucina gourmet valdostana e un’attenzione sincera per la sostenibilità, perpetrata e perfezionata da tre generazioni di hotelier.

La sua struttura, placidamente incastonata nel borgo di Gressoney, profuma di legno e pietra locali, custodisce antiche tradizioni walser e accoglie in 36 camere intrise di legno di cirmolo e pregiati tessuti montani. Perfettamente insonorizzate, vantano letti in formato king size e balconi proiettati sul De Gletscher – il Monte Rosa in dialetto titsch – o sul giardino privato dell’hotel. Lo chef Leonardo Brunero, terza generazione della famiglia di albergatori proprietari, guida la cucina con grande rispetto per le materie prime stagionali coltivate nell’azienda agricola Walser Garten del fratello Umberto Brunero, o approvvigionate dai produttori della valle. Spesso sono organizzate cooking class di panificazione a lievitazione naturale o corsi di pasticceria.

Tante attivita’ a Gressoney La Trinite’ tra avventura, romanticismo e visite guidate sulle tracce dei walser

Il centro benessere, dotato di sauna, bagno turco, idromassaggio per 6 persone, percorso kneipp e due cabine massaggi/trattamenti estetici, rilassa e defatiga dopo una giornata di sci sulle alpi valdostane o una passeggiata tra le vie del borgo alle pendici del Monte Rosa, già eletto luogo del cuore dalla Regina Margherita di Savoia a inizio Novecento. La SPA può essere riservata in esclusiva per la coppia in vena di romanticismo nelle ore mattutine oppure si può scegliere di soggiornare nelle tre suite con sauna e vasca free-of-standing.

In inverno Gressoney si trasforma in un grande circo bianco dove scivolare sui quasi duecento km di piste del Monterosaski, o negli entusiasmanti fuori pista accompagnati dalle guide locali, gli appassionati dello sci di fondo possono sfidarsi sugli anelli praticati dai campioni olimpici di ieri e di oggi.

Per i più temerari c’è l’arrampicata sulle cascate di ghiaccio

Per i rubacuori la vicinissima pista di pattinaggio su ghiaccio.

Accanto all’Hotel Lo Scoiattolo sorge anche il Walser EcoMuseum, con la ricostruzione di una tipica casa walser – una “Wohngade” o stalla-abitazione – con la cantina a volte e il fienile, ricca di attrezzi che rivelano l’arte dei mestieri tradizionali.

Accoglienza pet friendly per cani di tutte le taglie che viaggiano in famiglia.

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