Due musei un solo racconto: ritratti d’albero tra arte e memorie del sottosuolo a Rovereto (TN)

Due musei un solo racconto: ritratti d’albero tra arte e memorie del sottosuolo a Rovereto (TN)

Le opere di Segantini, Previati, Moggioli, Sironi e Merz mostrano diverse interpretazioni dell’albero come soggetto artistico, attraverso linguaggi e approcci differenti che riflettono sul paesaggio, sul tempo e sul rapporto tra uomo e natura. È da questo insieme di maestri che prende avvio Ritratti d’albero, la prima delle due mostre con cui la Fondazione Museo Civico di Rovereto propone un percorso unico e diffuso dove l’arte si confronta con la ricerca scientifica.

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Parallelamente, nel buio della terra, Memorie del sottosuolo, presenta i lavori di Nèle Azevedo, Arthur Duff, Federico Ferrarini e Pieter Vermeersch, che utilizzano video, installazioni e interventi materici per raccontare le trasformazioni geologiche e ambientali, integrando l’arte contemporanea con la scienza.

Due mostre, due livelli del reale – la superficie e le profondità – che uniscono protagonisti della storia dell’arte e voci contemporanee in un confronto sul tempo, sulla materia e sul rapporto tra l’uomo e il paesaggio.

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L’esposizione raccoglie circa quaranta opere pittoriche dal tardo Ottocento al Novecento, dedicate all’albero come soggetto simbolico e visivo. Gli alberi sono interpretati come strumenti per riflettere sulla memoria, sul tempo e sulle trasformazioni del paesaggio, capaci di custodire emozioni, luoghi e ricordi. In mostra opere di Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Umberto Moggioli, Bartolomeo Bezzi, Tullio Garbari, Virginio Guidi, Gigiotti Zanini, Paolo Vallorz, Mario Merz, Mario Sironi e altri. Una stanza immersiva presenta inoltre opere di maestri internazionali, evidenziando la centralità dell’albero nelle diverse espressioni artistiche. La sezione di Botanica del Museo approfondisce la biologia delle specie rappresentate, integrando conoscenze scientifiche e osservazione estetica.

Museo di Scienze e Archeologia – Memorie del Sottosuolo, a cura di Tiziano Straffelini

La mostra accompagna il visitatore in un viaggio suggestivo attraverso cinque ambienti naturali – ghiacciai, vulcani, grotte, cave e frane – illustrando i processi geologici e le trasformazioni ambientali. Fossili, minerali, reperti storici e strumenti scientifici dialogano con le opere di artisti contemporanei che riflettono sul tempo, la materia e la crisi climatica. Tra le opere principali: i video Minimal Monumentdi Néle Azevedo, che con i suoi piccoli uomini di ghiaccio che invadono gli spazi cittadini riflette sulla fugacità della condizione umana e sul riscaldamento globale; la ricerca materica di Arthur Duff ispirata alle rocce vulcaniche; la scultura Stonestar,possente blocco di travertino dalle venature blu di Federico Ferrarini e le creazioni di Pieter Vermeersch dove colore e luce si fondono alla solidità del marmo.

Il progetto, a cura di Roberta Bonazza e Tiziano Straffelini, in collaborazione con le sezioni di Botanica e Scienze della Terra del Museo, è realizzato con il sostegno del Comune di Rovereto, della Provincia autonoma di Trento, della Cassa Rurale Alto Garda – Rovereto e dell’ApT di Rovereto Vallagarina Monte Baldo.

Con la collaborazione di istituzioni italiane e internazionali, tra cui MAMbo e Galleria P420 di Bologna, Fondazione Primo Levi di Roma, MART di Rovereto, Fondazione Caritro, Fondazione Mattioli, Museo Nazionale della Montagna di Torino, Comitato Glaciologico Italiano, SAT – Società Alpinisti Trentini, Università di Milano-Bicocca – EuroCold Lab, Soprintendenza dei Beni Culturali.

Laboratori per Famiglie

Laboratori artistici per famiglie (dai 6 anni) al Museo della Città. I bambini devono essere accompagnati da almeno un adulto. Prenotazione consigliata.

– 31 gennaio 2026, dalle 15.30 alle 17.30

Per fare un albero ci vuole un segno

Come è fatto un albero? Come si disegnano i rami? Lunghi, larghi, storti o dritti che siano scopriamolo in un laboratorio ispirato a “disegnare un albero” di Bruno Munari.

– 28 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 17.30

Che albero sei

Piedi come radici, braccia come rami: scopriamo quante cose simili ci sono tra noi e gli alberi, e insieme trasformiamoci nel disegno di un albero.

– 28 marzo 2026, dalle 15.30 alle 17.30

Ritratto d’albero

Dopo aver osservato le opere in mostra usciamo a ritrarre uno degli alberi che circondano il Museo della Città.

 incontri e Conferenze

Le conferenze sono in programma al Museo della Città.

– 24 gennaio 2026, ore 15.30 

Autoritratto in forma di anelli d’albero

Atelier con Damiana Gatti, artista, performer e docente di didattica dell’arte, per creare un autoritratto che guidi ogni partecipante da un punto al cerchio, come metafora della propria vita, come succede con gli anelli di accrescimento degli alberi.

La tariffa di partecipazione è di euro 10 a persona, compresa di ingresso al Museo.  Su prenotazione entro le 17 del giorno precedente.

– 26 febbraio 2026, ore 18

La poesia degli alberi

Incontro con il poeta Mino Petazzini, curatore di una corposa antologia che raccoglie testi sugli alberi a partire dal 2000 a.C. fino a oggi, e con Giulia Tomasi, sezione Botanica del Museo. 

Partecipazione libera.

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