
La guerra tra Cambogia e Thailandia non riguarda solo i confini. È presente anche nelle raccomandazioni di sicurezza che le autorità emaneranno. L’ultima lettera è dell’Ambasciatore cambogiano in Francia, che chiede ai viaggiatori di evitare il transito su vettori thailandesi attraverso l’aeroporto di Bangkok citando un numero crescente di reclami relativi alle procedure aeroportuali thailandesi che hanno interrotto i viaggi verso la Cambogia.
In un avviso emesso a metà dicembre, l’ambasciata ha avvertito che i passeggeri in viaggio attraverso i principali hub internazionali di Bangkok sono stati sottoposti a controlli insolitamente rigorosi da parte delle autorità thailandesi.
Secondo l’avviso dell’ambasciata, alcuni viaggiatori hanno segnalato interrogatori approfonditi, ripetuti controlli dei documenti di viaggio e richieste di prova di mezzi finanziari e alloggio in Cambogia, anche quando erano solo in transito. Altri hanno lamentato coincidenze perse, lunghi ritardi e problemi con i bagagli all’arrivo alla destinazione finale.
Le autorità thailandesi rafforzano la sicurezza per i viaggiatori senza visto diretti in Cambogia
L’ambasciata ha sottolineato che le difficoltà si sono verificate al di fuori del territorio cambogiano e sono quindi al di fuori del controllo delle autorità cambogiane. Tuttavia, ha affermato che il volume e la coerenza delle segnalazioni sono diventati sufficientemente significativi da giustificare un avvertimento formale, in particolare per i viaggiatori europei diretti a Phnom Penh o Siem Reap via Thailandia.
L’avviso non etichetta Bangkok come pericolosa, né scoraggia i viaggi in Thailandia come destinazione. Piuttosto, si concentra sull’esperienza di viaggio dei passeggeri che utilizzano Bangkok come punto di transito sulla rotta per la Cambogia. Per ridurre al minimo i disagi, l’ambasciata ha raccomandato ai viaggiatori di prendere in considerazione hub di transito e percorsi alternativi, ove possibile.
Nel frattempo, anche in Thailandia sono state impartite istruzioni per controllare un maggior numero di viaggiatori, poiché il Paese ha intensificato le misure di sicurezza aeroportuale per i cittadini stranieri esenti da visto, in particolare nei confronti dei cittadini cambogiani e delle persone sospettate di attività mercenaria.
L’Ufficio Immigrazione ha annunciato il rafforzamento delle misure di screening il 15 dicembre. Ne confermano l’immediata attuazione negli aeroporti di Bangkok-Suvarnabhumi, Bangkok-Don Mueang, Chiang Mai, Phuket e Hat Yai. Le autorità hanno affermato che le misure mirano a identificare le persone sospettate di spionaggio, attraversamento illegale delle frontiere o altre attività che potrebbero minacciare la sicurezza nazionale.
Le autorità thailandesi applicano controlli di identificazione a due gruppi principali: presunti mercenari provenienti dall’Europa orientale e dall’Asia centrale e cittadini cambogiani in viaggio verso la Thailandia. Secondo fonti locali, l’Ufficio Immigrazione ha negato l’ingresso a 185 persone tra l’inizio e il 13 dicembre.
Le autorità hanno riconosciuto che i controlli rafforzati potrebbero aumentare i tempi di attesa all’aeroporto di Suvarnabhumi nelle ore di punta. Tuttavia, l’Ufficio Immigrazione ha dichiarato di aver impiegato tutto il personale necessario per gestire i flussi di passeggeri, con tempi di elaborazione previsti entro i 45 minuti.
Compagnie aeree e agenzie di viaggio dovrebbero quindi modificare gli itinerari per la Cambogia in risposta a tali esigenze, suggerendo collegamenti attraverso hub regionali come Singapore, Kuala Lumpur o Ho Chi Minh City. Tutti questi aeroporti offrono numerosi voli giornalieri per la Cambogia.
M.M.
