Prende il via VIOFF “Golden Key”, il Fuori Fiera di Vicenzaoro

Prende il via VIOFF “Golden Key”, il Fuori Fiera di Vicenzaoro

Da sinistra – Adelaide Ruzzi, International Project Manager | Jewellery & Fashion Division, IEG –
Michela Amenduni, Product Marketing & Communication Manager, IEG –
Matteo Farsura, Global Exhibition Manager Jewellery & Fashion, IEG – 
Giacomo Possamai, Sindaco di Vicenza – 
Leone Zilio, Assessore allo sport, ai grandi eventi e al Parco della Pace, Comune di Vicenza – 
Ilaria Fantin, Assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città, Comune di Vicenza 

Da venerdì 16 a domenica 18 gennaio 2026 nel centro storico di Vicenza. Cuore dell’edizione è Palazzo delle Poste, in Contrà Giuseppe Garibaldi 18, che grazie alla collaborazione con Dervall Immobiliare diventa sede della Golden House, headquarter operativo e simbolico di VIOFF.

La Golden House è pensata come uno spazio aperto alla città, concepito per accogliere visitatori, cittadini e operatori e offrire un accesso immediato ai suoi contenuti e al mondo di VIOFF. È qui che prende forma la Golden Key, molto più di un simbolo: una chiave reale che apre le porte di Vicenza e accompagna il pubblico alla scoperta dei suoi luoghi più affascinanti. Attraverso la Golden Key è possibile accedere a un percorso esclusivo che attraversa musei civici, palazzi storici, chiese, teatri e botteghe d’eccellenza, invitando a vivere la città come uno spazio aperto, da esplorare e attraversare.

Ogni chiave attiva esperienze diverse — gadget esclusivi, sorprese ed iniziative ideate appositamente per questa edizione di VIOFF — trasformando l’esperienza urbana in un racconto fatto di tappe, incontri e scoperte. La Golden Key diventa così uno strumento di accesso alla bellezza e all’identità di Vicenza, città dell’oro, della creatività e del saper fare e il filo conduttore di un’esperienza diffusa che mette in relazione luoghi e persone.

Il progetto nasce dal coinvolgimento diretto del Comune di Vicenza, dei Musei Civici, di Confcommercio Vicenza, Confartigianato Imprese Vicenza, dell’associazione Le Botteghe Storiche di Vicenza e di Vicenza in Lirica, con l’obiettivo di offrire nuove chiavi di lettura del patrimonio cittadino e valorizzare il centro storico come spazio culturale vivo, accessibile e condiviso.

Nel corso dei tre giorni di VIOFF, la Golden House si anima con workshop, attività divulgative, momenti di intrattenimento per adulti e bambini ed installazioni pensate per rendere immediatamente leggibile il concept dell’edizione. Accanto alle attività, lo spazio ospita un percorso espositivo che interpreta il tema della Golden Key attraverso linguaggi diversi, mettendo in dialogo arte, design, gioiello e materia.

All’interno della Golden House trova spazio anche la mostra personale di Graziano Nazario, artista visivo e autore del manifesto ufficiale di VIOFF “Golden Key”. In esposizione una selezione di lavori che raccontano il suo universo grafico e narrativo, permettendo al pubblico di entrare nel processo creativo che ha dato forma all’identità visiva dell’edizione.

Tra i protagonisti del percorso espositivo emerge Cleto Munari, designer e artista che ha attraversato la creatività internazionale tra Novecento e nuovo Millennio. Vicentino d’adozione, Munari ha costruito il proprio percorso attraverso il dialogo con grandi maestri come Carlo Scarpa ed Ettore Sottsass, portando il gioiello oltre i confini della tradizione. In mostra una selezione di preziosi della sua celebre Collezione Gioielli, progetto visionario che riunisce oltre 250 pezzi disegnati da architetti di fama mondiale e oggi presenti nelle collezioni permanenti di musei internazionali. Accanto ai gioielli, tre tappeti della collezione “Art Carpets: Cleto Munari and friends”, realizzati interamente a mano in Turchia in lana e seta secondo antiche tradizioni manifatturiere, esposti grazie a Galleria Pashà by Moret di Vicenza.

La materia e la memoria sono al centro della ricerca di Paolo Campagnolo, presente con una selezione di arazzi che riuniscono lavori realizzati nell’arco di oltre dieci anni. L’oro, applicato attraverso foglie metalliche, ossidazioni e interventi pittorici, diventa una superficie viva e in continua trasformazione, in cui l’immagine si costruisce come processo di sedimentazione ed erosione. Le opere funzionano come archivi condensati, luoghi in cui frammenti di memoria visiva, materia industriale e gesto pittorico coesistono. Il tempo non si espande, ma si comprime, rendendo visibile la tensione tra durata e frammento e restituendo allo sguardo una stratificazione densa, fisica, profondamente evocativa.

Matteo Cibic è presente con DRUGO, scultura gonfiabile e portafortuna errante: un genio della lampada compatto ed espandibile che compare e scompare, portando con sé segni di viaggio, ironia e immaginazione. Il lavoro di Cibic si muove tra design e pratica artistica, trasformando oggetti quotidiani in presenze dotate di carattere e personalità e indagando il rapporto tra colore, forma ed emozione. Attraverso la pareidolia — la tendenza a riconoscere volti ed espressioni negli oggetti inanimati — DRUGO attiva una relazione immediata con il pubblico, introducendo nello spazio una riflessione leggera ma incisiva sul modo in cui attribuiamo senso, affetto e significato alle cose che ci circondano.

Amen presenta un’installazione luminosa che nasce dalla forma del sanpietrino, elemento urbano per eccellenza. Sottratto alla sua funzione originaria, il sanpietrino diventa una piccola scultura rivestita in foglia d’oro che accoglie una candela, generando uno spazio sospeso tra rito e dimensione urbana. L’opera è pensata per dissolversi progressivamente, distribuendosi nelle case di chi la attraversa e mantenendo una connessione silenziosa tra i suoi elementi.

Il progetto INNESTI, firmato da Federico Bertolo e Carola Solcia, mette in dialogo gioiello e architettura attraverso oro, argento e marmo. I gioielli di Carola Solcia Jewellery, alcuni dei quali realizzati appositamente in marmo per questa occasione, sono custoditi all’interno di elementi architettonici litici che scandiscono il percorso espositivo. L’allestimento è progettato e curato da Atelier Federico Bertolo Architettura attraverso il riutilizzo di materiali di scarto provenienti dalla lavorazione del marmo, con il contributo di Roberto Faedo Marmi.

All’interno di Palazzo delle Poste è presente anche la nuova collezione CHADO di Greencorks, una serie di oggetti di arredo ispirati ai principi della cultura giapponese, in cui equilibrio, essenzialità e attenzione alla materia diventano elementi fondanti del progetto. Il filo conduttore dell’intera collezione è il sughero, materiale naturale che non richiede l’abbattimento degli alberi, ma il delicato distacco della parte superficiale della corteccia. Una scelta consapevole, frutto di un percorso di ricerca e sperimentazione materica e di una visione progettuale orientata al lungo periodo.

La luce e la parola sono il linguaggio delle installazioni di Manuela Bedeschi, artista vicentina la cui ricerca si sviluppa tra scultura, pittura e interventi site specific. Nel tempo, il neon è diventato il mezzo privilegiato con cui l’artista attraversa e ridefinisce lo spazio, incidendo architetture e contesti urbani con segni essenziali e diretti. Le scritte luminose presenti a Palazzo delle Poste — GUARDA, PENSA, ASCOLTA — richiamano l’antica tradizione epigrafica e si impongono come sentenze contemporanee. Non sono slogan né messaggi pubblicitari, ma parole necessarie, capaci di attivare un riposizionamento dello sguardo e del pensiero. La luce rende la parola fisica e presente, la fissa nello spazio e nel vuoto, amplificandone il valore semantico e simbolico.

La Golden House ospita inoltre la Mostra Golden Key, una selezione fotografica dedicata alle principali location culturali e artistiche della città: un racconto per immagini che introduce i luoghi che i visitatori potranno scoprire e visitare gratuitamente grazie alla Golden Key, offrendo una mappa visiva del patrimonio urbano coinvolto nel progetto. Accanto a questa, trova spazio la Mostra fotografica delle Botteghe Storiche di Vicenza, a cura di Confcommercio Vicenza, omaggio al sapere artigiano e al tessuto commerciale storico del centro, che restituisce volti, spazi e gesti di una tradizione ancora viva.

L’illuminazione della Golden House e delle opere in mostra è affidata ad ailis, azienda italiana con sede a Marostica specializzata in soluzioni LED ad alta efficienza. La luce non è pensata come semplice supporto funzionale, ma come elemento progettuale capace di accompagnare l’esperienza e orientare lo sguardo. Attraverso un intervento misurato e consapevole, ailis costruisce un’atmosfera che dialoga con l’architettura di Palazzo delle Poste e con i materiali delle opere, valorizzandone superfici, volumi e dettagli.

Attraverso la Golden House, VIOFF “Golden Key” si dota di un luogo capace di accogliere, orientare e coinvolgere, invitando a scoprire Vicenza attraverso nuove prospettive e a vivere la città come un’esperienza da attraversare, chiave dopo chiave.

Golden House , Vicenza

Orari di apertura al pubblico – ingresso libero:

  • Venerdì 16 gennaio dalle 15:00 alle 19:00
  • Sabato 17 gennaio dalle 10:00 alle 17:00
  • Domenica 18 gennaio dalle 10:00 alle 20:00

Info:www.vioff.it

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