A Lodi una grande mostra antologica celebra Gabriella Podini nell’ambito del progetto Un’Artista, Tanti Mondi

A Lodi una grande mostra antologica celebra Gabriella Podini nell’ambito del progetto Un’Artista, Tanti Mondi

Gabriella Podini, Ascoltando il silenzio, 1980, olio su tela 60×80 cm. Collezione privata

Dal 24 gennaio al 15 febbraio 2026, “Enigmi. Oltre l’Apparenza 1969-1985”è la grande mostra antologica dedicata a Gabriella Podini, organizzata a quarant’anni dalla sua prematura scomparsa. L’esposizione sarà ospitata a Lodi, negli spazi di Bipielle Arte. La mostra, curata da Marina Arensi, riunisce un’ampia selezione di opere provenienti dall’Archivio Gabriella Podini e da collezioni private, con l’obiettivo di restituire al pubblico la complessità e la forza visionaria della ricerca dell’artista. L’iniziativa gode del sostegno della Provincia di Lodi e del Comune di Lodi e della collaborazione con Fondazione Banca Popolare di Lodi, Il Cittadino di Lodi e il Centro Servizi Volontariato Lombardia Sud ETS.

Gabriella Podini, Disegno, 1981-82 ca., carboncino 50×70 cm. Collezione privata

L’antologica rientra nel format UN’ARTISTA, TANTI MONDI, uno dei progetti selezionati dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi nell’ambito del Bando Cultura 2025. L’iniziativa è realizzata dal gruppo di partenariato formato da Animum Ludendo Coles e Memosis Soc. Coop. Impresa Sociale in collaborazione con l’Archivio Gabriella Podini.

Gabriella Podini, Parigi, 1975, olio su tela 80×60 cm

La mostra rappresenta il punto di avvio di un più ampio percorso dedicato alla partecipazione culturale della comunità di Lodi e della sua Provincia, con l’obiettivo di creare occasioni di apprendimento, incontro e socializzazione. Tra le principali iniziative complementari: visite guidate, la realizzazione di un catalogo, di un video-documentario e di un archivio digitale, oltre a laboratori esperienziali e didattici rivolti a scuole e università e momenti volti a mettere in dialogo la produzione dell’artista con altre forme d’arte da lei amate.

Alla fine del percorso, segno concreto e duraturo del dialogo tra arte, territorio e cittadinanza, si aggiunge il dono al Comune di Lodi di un manufatto-gioco evocativo dell’opera dell’artista da installare in uno spazio pubblico della città.

Al centro del progetto è la volontà di valorizzare gli artisti del territorio, nella consapevolezza che una comunità si riconosce nei valori, nella storia e nella cultura che è in grado di generare e tramandare. In quest’ottica, UN’ARTISTA, TANTI MONDI nasce come un format pensato per essere replicato nel tempo: un appuntamento annuale per la città e per l’area lodigiana che unisce cultura, tradizione e innovazione, favorendo processi di partecipazione e di costruzione condivisa del patrimonio culturale.

Il progetto intende inoltre consolidare una rete di collaborazioni tra istituzioni culturali, enti locali, scuole, università e realtà del terzo settore, affinché l’eredità artistica di Gabriella Podini diventi un volano di nuove pratiche educative e culturali. L’approccio interdisciplinare, che combina arte visiva, gioco, tecnologia e partecipazione attiva, mira a coinvolgere pubblici differenti, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Con UN’ARTISTA, TANTI MONDI, la città di Lodi si candida a diventare un laboratorio aperto di innovazione culturale, dove la memoria dell’artista si trasforma in un’occasione per ripensare il rapporto tra arte, spazio pubblico e comunità. Un programma che, anno dopo anno, punta a crescere, coinvolgere e ispirare, contribuendo a costruire un’identità culturale condivisa e proiettata al futuro.

Una mostra personale può diventare una cerniera tra la “vita individuale” dell’artista e la vita sociale e collettiva della comunità. È in questo dialogo che si inserisce il progetto dedicato a Gabriella Podini, riportando alla luce il lavoro di un’artista straordinariamente versatile, animata dal desiderio di comprendere il mondo e restituirlo attraverso il colore, la materia e i segni grafici della sua arte. La sua opera testimonia infatti una capacità espressiva polifonica che attraversa tecniche diverse – dal carboncino al gessetto, dall’olio su tela all’incisione, fino alla scultura – rivelando una ricerca continua e sempre in trasformazione.

In mostra saranno esposte circa settanta opere che ripercorrono la vita, gli snodi creativi e l’evoluzione stilistica di Podini. Nata nel 1929 a Bolzano, dopo il matrimonio con il dottor Giambattista Garbelli si trasferisce nel 1954 a Lodi, città in cui nasceranno le sue tre figlie. È lei stessa a offrire una chiave di lettura preziosa per avvicinarsi al suo lavoro: “Nelle mie opere il tema della nascita è ossessivo. L’uomo per me è un essere incompleto, sempre alla ricerca della sua unità (perfezione) e la sua rappresentazione nelle mie opere traduce questa imperfezione e questa speranza di unità”. La retrospettiva invita così il pubblico a entrare nel cuore della sua poetica, dove l’indagine sull’identità, sulle origini e sul divenire umano diventa un linguaggio universale capace di parlare al presente, oltre ogni distanza biografica e temporale.

Il nome di Gabriella Podini compare nelle cronache artistiche lodigiane a partire dagli anni Settanta, in parallelo alle sue prime presenze espositive in città. È in quel decennio che il suo lavoro inizia a richiamare l’attenzione della critica locale, rivelando una voce capace di intrecciare riferimenti culturali e vissuto personale. “A citazioni linguistiche di ambiti artistici noti, Gabriella Podini affida contenuti di esperienze personali o coinvolgenti la più ampia vicenda dell’uomo – afferma la curatrice Marina Arensi – un itinerario che, senza scarti marcati e con passaggi che confluiscono l’uno nell’altro come nati dai raggiungimenti di una progressiva maturazione, muove da sguardi sulle conquiste espressioniste, attraversa le suggestioni della metafisica e approda, nella seconda metà degli anni Settanta, alla fase più matura e convincente, con l’adesione a un surrealismo venato di richiami alle vicende creative nordeuropee e tedesche in particolare”.

La mostra è accompagnata da un catalogo stampato da Sollicitudo Società Cooperativa Sociale Onlus, con progetto grafico di Armando Chitolina. Inoltre, a ottobre 2026 sarà lanciato un sito portafoglio digitale, realizzato da Elidria Web Agency, che raccoglierà l’intera produzione artistica di Gabriella Podini, rendendo accessibile a un pubblico più ampio e in modo duraturo l’archivio e il patrimonio dell’artista.

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