
I dati emersi in occasione della presentazione della nuova community “Visione Vino” di TEHA Group: un laboratorio strategico sulla filiera vitivinicola, con focus sull’Oltrepò Pavese che rappresenta oltre il 60% della produzione di vini Dop e Igp della Lombardia, dove il comparto vitivinicolo vale quasi mezzo miliardo di euro.
L’Oltrepò Pavese con i suoi circa 3000 ettari vitati a pinot nero, su un totale di 13.500 ettari totali di superficie viticola, domina incontrastato in Italia con questo vitigno, è la terza zona al mondo per estensione dopo Borgogna e Champagne, e rappresenta il cuore pulsante della viticoltura lombarda con oltre il 62% della produzione vinicola regionale. Una ricerca illustrata da TEHA (The European House-Ambrosetti) in occasione della presentazione della community “Visione Vino” mette in evidenza la “gemma nascosta” dell’Oltrepò Pavese e come la Lombardia sia al settimo posto fra le regioni italiane per valore della filiera vitivinicola con 459 milioni di euro generati dalla produzione certificata DOP e IGP nel 2024.

“Abbiamo voluto ospitare a Palazzo Lombardia la presentazione del primo Forum della Community Visione Vino Oltrepò per testimoniare la centralità di un territorio, da sempre eccellenza vitivinicola, che grazie a un’autentica un’alleanza tra istituzioni e il supporto di una visione strategica potrà intercettare nuove traiettorie di sviluppo. Voghera, la mia città, sarà protagonista di questo evento, capace di accogliere le sfide legate all’innovazione, alle buone pratiche, alla valorizzazione del capitale umano e a produzioni sempre più sostenibili” ha commentato Elena Lucchini, assessore di Regione Lombardia alla famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità

L’ Oltrepo’ Pavese è la patria italiana del Pinot Nero, con quasi 3.000 ettari dedicati, pari al 24,9% della superficie vitata complessiva: un dato che la colloca come prima area di produzione nazionale. Un patrimonio costruito in oltre 150 anni di storia, ulteriormente rafforzato da un’altissima incidenza di vigneti certificati (98%) e da una varietà di suoli che permette al vitigno di esprimersi in molteplici forme, dal rosso fermo ai Metodo Classico, fino ai rosati e alle vinificazioni in bianco. “L’Oltrepò Pavese – ha sottolineato Benedetta Brioschi, Partner TEHA e Responsabile Food&Retail – tracciando la linea del cammino della nuova Community Visione Vino in vista del Forum del prossimo ottobre – riserva un potenziale ancora non pienamente espresso: a fronte degli oltre 2.800 ettari di Pinot Nero, la produzione certificata si ferma a meno di un milione di bottiglie tra Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG e Pinot Nero DOC, un divario che rappresenta una delle principali opportunità strategiche per il futuro del territorio e uno dei principali assi di indagine della nuova Community”.
Durante il forum “Visione Vino” che si terrà i prossimi 16 e 17 ottobre al teatro Valentino Garavani di Voghera verrà presentato in anteprima il Rapporto Strategico Visione Vino 2026, frutto del lavoro della nuova community TEHA e che approfondirà, inoltre, l’evoluzione dei consumi interni di vino — che vede l’Italia scendere al terzo posto mondiale — e quella dei mercati internazionali, nei quali il commercio in volume è diminuito del 9,1% rispetto al 2021 pur mantenendo stabile il valore complessivo. Una parte significativa è dedicata all’impatto del cambiamento climatico, che nel 2024 ha fatto registrare in Italia la più alta anomalia termica di sempre, pari a +2,72°C sulla media storica, portando a perdite economiche per 8,5 miliardi di euro nel settore agricolo, con una proiezione di oltre 13 miliardi entro il 2050. Spazio anche al tema dell’enoturismo, sempre più centrale nella valorizzazione dei territori, e al passaggio generazionale, un processo ancora in corso nel 40% delle aziende del settore.
“La filiera vitivinicola italiana sta entrando in una fase di profonda trasformazione. Da un lato l’incertezza geopolitica e il calo dei consumi ridisegnano la domanda; dall’altro il cambiamento climatico impone nuove strategie produttive. Con il percorso di ricerca continuativo, aperto a imprese, consorzi, istituzioni e stakeholder con la Community Visione Vino vogliamo aiutare imprese e territori ad anticipare i trend, rafforzare la competitività e valorizzare aree come l’Oltrepò Pavese, dove convivono storia, qualità e un importante potenziale di ulteriore crescita” ha concluso Benedetta Brioschi.
“È importante che la politica mantenga alta l’attenzione sul settore vitivinicolo. Stiamo attraversando una fase complessa, in cui si intrecciano opportunità e fattori negativi. Dobbiamo imparare a trovare le soluzioni migliori a ogni problema: al calo del consumo si risponde dando più valore al prodotto e sperimentando soluzioni come il dealcolato, ai dazi americani con l’apertura di nuovi mercati, alle etichette allarmistiche con le ricerche che distinguono tra alcolismo e consumo moderato… Le Istituzioni devono aiutare le imprese su questa strada, anche creando una ‘lobby sana’ tra Paesi produttori a livello europeo” – ha commentato Gian Marco Centinaio, Vice Presidente del Senato della Repubblica
“Aprire oggi uno spazio di confronto sul vino e sull’Oltrepò pavese – ha detto Tommaso Rossini, presidente della Sede di Pavia di Assolombarda – significa riconoscere il valore di un territorio che è in cambiamento e che merita una riflessione strutturata, autorevole e orientata al futuro. Il vino non è solo una filiera produttiva, ma un sistema complesso che intreccia identità, impresa, paesaggio, cultura e mercati. L’Oltrepò possiede tutte le condizioni per essere protagonista di questo dialogo: varietà vitivinicola, competenze diffuse, una nuova generazione di produttori e attenzione crescente alla sostenibilità. Siamo particolarmente soddisfatti che Voghera possa ospitare il momento centrale del confronto tra i partner di questo importante progetto, con un Forum sul Vino, un’occasione vitale per riunire i grandi player del settore. L’obiettivo condiviso con Assolombarda è costruire una traiettoria di sviluppo comune, rafforzando il posizionamento dell’Oltrepò nei mercati nazionali e internazionali e trasformando il suo potenziale in valore concreto per l’intero territorio”.
Aldo Poli, Vice Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia ha aggiunto: “Oggi non siamo qui per annunciare un evento, ma per innescare un ambizioso progetto: trasformare l’Oltrepò Pavese nel centro gravitazionale del pensiero vitivinicolo italiano. Come Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, abbiamo scommesso su questa iniziativa, perché siamo convinti che il tempo delle iniziative isolate, di scarso respiro e delle narrazioni frammentate non sia più attuale. L’Oltrepò, con la sua storia e la sua estensione, è un asset strategico dell’economia lombarda, e la qualità eccelsa dei nostri prodotti — dal Pinot Nero alle nostre grandi bollicine — ha bisogno di una “casa comune”. Abbiamo bisogno di un Think Tank capace di disegnare scenari futuri, superando la gestione dell’ordinario per approdare a una visione di lungo periodo. Con il progetto ‘Community Visione Vino’, curato grazie all’expertise di TEHA – Ambrosetti, vogliamo dar vita a quella che è stata ribattezzata la ‘Cernobbio del Vino”.
“È l’anno di Voghera e dell’Oltrepò, lo è con eventi di primissimo piano (penso al Giro d’Italia ed alla tappa Voghera – Milano, penso ad una stagione del Teatro Valentino Garavani sempre più splendido e penso alla scelta di TEHA di sviluppare la sua 1^ Community Vino proprio partendo da Voghera, una scelta “smart” logisticamente parlando, ma soprattutto dall’alto valore simbolico. È la porta dell’Oltrepò e, allo stesso tempo, è un punto di accesso naturale per una platea nazionale. È il posto giusto per – pur restando nella dimensione di provincia, di prossimità e fuori dai palazzi – far incontrare filiera, imprese, comunità, istituzioni, mercati” ha aggiunto Giovanni Palli, Presidente, Provincia di Pavia
