Riviera Dream Vision: 75 anni di moda “Made in Romagna” in mostra a Rimini

Riviera Dream Vision: 75 anni di moda “Made in Romagna” in mostra a Rimini

da sinistra: Gustavo Marcia delegato alla ricerca Dipartimento delle Arti Università di Bologna, Alessandro Giovanardi Direttore Museo Citta’ di Rimini, Katia Bartolini ideatrice Riviera Dream Vision, la stilista Alberta Ferretti, Roberta Frisoni Assessora Regionale a Turismo, Sport e Commercio e Jamil Sadegholvaad Sindaco di Rimini

Dal 20 febbraio al 24 maggio i due palazzi più antichi di Rimini ospitano un affascinante allestimento che racconta il distretto della moda romagnolo dagli anni ’50 ad oggi: Riviera Dream Vision – Itinerari di moda. Storie, Codici, Immaginari – In mostra, su una superficie di 1.430 mq, abiti, calzature, bozzetti, campioni tessili, campagne fotografiche, video e tanto altro a raccontare la storia di 10 storici e affermati brand: Iceberg (Gruppo Gilmar), Fuzzi (Anna Maria Fuzzi) Alberta Ferretti (Aeffe Group), Moschino (Aeffe Group), insieme alle eccellenze calzaturiere di San Mauro Pascoli: Giuseppe Zanotti, Baldinini, Casadei, Gianvito Rossi, Pollini, Sergio Rossi. Filo rosso dell’esposizione, l’immaginario di Rimini e della sua Riviera – Esperienza immersiva con due installazioni interattive che impiegano interfaccia virtuale ed intelligenza artificiale – In mostra anche abiti di scena del Casanova di Fellini, Premio Oscar per i Migliori Costumi nel 1977

Ci sono lo stivaletto disegnato per Michael Jackson per il video “Bad” e quello ideato per Beyoncè Knowles, entrambi a firma Giuseppe Zanotti, accanto al blouson indossato da Andy Wahrol per la Campagna di J.C. de Castelbajac (prodotta da Iceberg) del 2006, ispirata alla Pop Art, passando per i costumi del Casanova di Federico Fellini che si aggiudicarono un Oscar nel 1977. E ancora 80 abiti, 120 calzature, e poi bozzetti, figurini, cartelle colore e campioni tessili, fotografie storiche, campagne pubblicitarie e materiali editoriali, video di sfilate, filmati d’archivio, memorabilia e opere d’arte.

Per tre mesi, i Palazzi dell’Arte di Rimini (i medievali Palazzo Arengo e Palazzo del Podestà, in pieno centro storico) accolgono un’esposizione gratuita unica che, per la prima volta, racconta un volto forse meno conosciuto della Romagna: 75 anni di protagonismo nella moda internazionale, incarnato da 10 brand e dalla loro attività.

Riviera Dream Vision – Itinerari di moda. Storie, Codici, Immaginari, è una suggestiva narrazione (ideata e coordinata da Katia Bartolini e a cura di Chiara Pompa, con il contributo di un comitato scientifico afferente al centro di ricerca internazionale “Culture Fashion Communication” del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e della stessa ideatrice Katia Bartolini) di come l’estro, la passione, l’intraprendenza e l’alta manifattura romagnola abbiano portato sulle passerelle internazionali le creazioni di Alberta Ferretti, Baldinini, Casadei, Fuzzi, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Iceberg, Moschino, Pollini e Sergio Rossi.

Il progetto espositivo apre al pubblico, per la prima volta in forma unitaria, gli archivi d’impresa del Distretto Moda Romagnolo, trasformandoli in un racconto che intreccia heritage, creatività, territorio e immaginario contemporaneo, partendo dalle figure fondative del calzolaio, della magliaia e delle sarta, per arrivare all’industrializzazione dei processi e all’internazionalizzazione dei brand e delle loro creazioni.

Due i filoni narrativi: “identità e memoria”, che racconta il legame profondo tra i brand e il territorio romagnolo, e “vocazione internazionale e immaginario mediatico”, che mette in luce il dialogo continuo tra moda, arte, musica, cinema e spettacolo. A caratterizzare l’allestimento, contestualizzandolo, il legame con la Riviera Romagnola: fotografie, cartoline e filmati d’archivio (selezionati dall’Archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga e dalla Cineteca di Rimini) restituiscono al visitatore la memoria visiva, sociale e culturale di Rimini e della sua costa, dialogando con le installazioni fotografiche, audiovisive e multimediali della mostra.

Riviera Dream Vision non sarà solo un viaggio nel Distretto Moda Romagnolo, ma una vera e propria esperienza immersiva.Grazie ad un totem digitale interattivo di virtual try-on, tramite un’interfaccia touch intuitiva il visitatore potrà far acquisire la propria immagine, selezionare l’outfit di un brand e assistere alla generazione del proprio avatar fotorealistico che indossa il look scelto, inserito in ambientazioni iconiche della città di Rimini. Il tutto immortalato in una cartolina digitale personalizzata e scaricabile, ispirata alle cartoline storiche.

Attraverso una seconda installazione, si potranno selezionare le scansioni 3d di modelli storici di calzature dei brand del Distretto di San Mauro Pascoli. Le calzature digitalizzate saranno inserite in ambienti virtuali ispirati a luoghi iconici della cittàdi Rimini e attiveranno, al tocco, contenuti audiovisivi generati con Intelligenza Artificiale, dal tono evocativo e immaginifico, in dialogo con l’immaginario felliniano.

Fellini e la sua visionarietà non potevano certo mancare in una mostra che esalta proprio l’estro e il sogno. Nel 2026 ricorrono i 50 anni della celebre pellicola del Maestro “Casanova”, che vinse l’Oscar nel 1977 per i Migliori Costumi, realizzati dallo scenografo e costumista emiliano Danilo Donati. A Rimini saranno esposti abiti di scena della pellicola provenienti dall’archivio del Fellini Museum. In particolare si tratta di 4 abiti, tra cui quello del Doge di Venezia, quello di una dama, sempre della sequenza del carnevale, e due giacche.

Una mostra che non vuole essere una mera celebrazione della moda, ma lascia un’eredità formativa: sarà infatti inserita come case history nelle lezioni del Distaccamento Moda dell’Università di Rimini.

Le dichiarazioni

«Rimini e la moda -sottolinea il Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaadhanno una storia, nel bene e nel male, con tanti punti di contatto: l’aver dato forma all’aria, l’aver dato senso e significato a quel presente fatto di sogni, desideri, speranze e delusioni. Spesso di Rimini si è detto e si dice che sia una città che anticipa le mode: il tema è la consapevolezza del presente, di chi siamo e su questo costruire un contesto individuale e collettivo in cui in tanti possono trovare ispirazione, ambizione o perfino conflitto positivo. Rimini ha da pochi mesi riaperto le sale dei suoi Palazzi dell’Arte con una mostra fotografica straordinaria, dedicata alla stagione a cavallo degli anni Ottanta e Novanta in cui l’eccezione era la norma e l’eccesso vicino al quotidiano. Ora proseguiamo con Riviera Dream Vision, a marcare come la cultura, l’arte sfuggano dalle tradizioni paludate, semmai le sfidano per superarle. Ed è un messaggio che vogliamo lanciare in un momento complesso per la moda italiana, un comparto creativo e industriale che ha tenuto in alto per decenni il nome dell’Italia nel mondo, garantendo prestigio, ricchezza e occupazione».

«Dietro a 75 anni di moda in Romagna -evidenzia l’Assessora Regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisonici sono passione, estro, intraprendenza, dedizione, generosità e…sogno. Sì, quella capacità di sognare -che in tutta la nostra Regione ha generato capolavori assoluti, dalle vetture di Enzo Ferrari alle pellicole di Federico Fellini- ha dato vita a bellissime avventure imprenditoriali, con il Distretto Romagnolo della moda che ha portato il “Made in Romagna” in tutto il mondo. In un momento complicato per il settore moda globale, sostenendo questa esposizione abbiamo voluto dare un segnale di incoraggiamento per tutti i lavoratori del comparto. Il quadro è complesso, con gli ammortizzatori sociali in esaurimento e la crisi che colpisce anche i grandi marchi storici. La via d’uscita passa per investimenti in tecnologie avanzate, sostegno alle microimprese, sostenibilità, diversificazione dei canali di vendita e servizi personalizzati, oltre a continuare a investire sulla formazione. La Regione è e sarà sempre a fianco dei lavoratori e delle imprese, che devono puntare a nuovi mercati, con i prodotti di alta qualità che ci hanno sempre contraddistinto».

«Riviera Dream Vision –spiegano le ideatrici e curatrici Katia Bartolini e Chiara Pompanasce come progetto di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del Distretto Moda Romagnolo, con l’obiettivo di rendere fruibile un’eredità di grande rilievo. Al centro del progetto vi è un lavoro di svelamento degli archivi d’impresa, intesi non come depositi statici, ma come veicolo di storie stratificate nel tempo, che consentono di restituire l’evoluzione del Made in Italy dalle sue radici locali fino alla sua fortuna internazionale attraverso un’esposizione collettiva fondata su una selezione di prodotti-icona, materiali documentari e fonti audiovisive. Grazie a tali materiali, la mostra mette in luce il ruolo del Distretto Romagnolo nella definizione del prêt-à-porter italiano tra la seconda metà del Novecento e i primi decenni del nuovo millennio. Riviera Dream Vision si configura come un modello di collaborazione pubblico-privato che unisce istituzioni, università e imprese, assumendo la creatività, la maestria artigianale, la cultura progettuale e la capacità produttiva del Distretto Romagnolo come base di un progetto culturale condiviso».

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