Le conclusioni a Venezia del Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri

Le conclusioni a Venezia del Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri

uem 2026, giornata conclusiva, ph. Yuma Martellanz

Si è concluso alla Fondazione Giorgio Cini nell’Isola di San Giorgio Maggiore,il consueto e atteso appuntamento organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri con il contributo di Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane e in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, l’Associazione Librai Italiani, e il Centro per il Libro e la Lettura

 Il Seminario si è svolto in presenza dal 27 al 30 gennaio 2026 e ha coinvolto trenta libraie e librai da tutta Italia, di librerie indipendenti e di catena, che come di consueto hanno incontrato alla Fondazione Cini professionisti dell’editoria, editori e librai italiani e internazionali; la Giornata conclusiva, curata da Stefano Mauri e coordinata da Giovanna Zucconi e dal tema “L’intelligenza dei libri”, è stata trasmessa come ormai da anni anche online, consentendo agli operatori della filiera editoriale di partecipare da remoto.

 Ad aprire i lavori della giornata sono stati Stefano Mauri (Vicepresidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri) e Alberto Ottieri (Presidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri) con gli Scenari economici di mercato, cui sono seguiti gli interventi Proiezioni per il 2026: dove va la spesa delle famiglie italiane? di Angelo Tantazzi (Presidente di Prometeia) e Il mercato del libro in Italia di Innocenzo Cipolletta (Presidente dell’AIE – Associazione Italiana Editori) con la presentazione dei dati AIE del mercato del libro 2025. 

 “Anche quest’anno la Scuola per Librai UEM, che compie 43 anni, testimonia l’impegno della comunità del mondo editoriale al rinnovamento e allo sviluppo del libro e delle librerie fisiche” dichiara Alberto Ottieri, Presidente della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri. “Al centro della discussione l’identità dei librai e la sensibilità a orientare i lettori: la gestione economica della libreria, il marketing, la motivazione, la responsabilità nell’acquisto e nella vendita dei libri, i social per allargare i confini fisici della libreria, il servizio orientato alle diverse tipologie di lettori. I librai moderni sono stati definiti degli ‘eroi locali’ da Michael Busch, un grande libraio tedesco. Io aggiungerei: anche gli eroi hanno bisogno di professionalità e di competenze per affrontare la competizione in un mondo che cambia.

 A seguire, dopo un momento di ricordo di Silvana Mauri nel ventennale della sua scomparsa, si sono tenute la tradizionale consegna del Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri (giunto alla ventesima edizione) al libraio a Marta e Andrea Perego della libreria Peregolibri di Barzanò (Lecco), in joint venture con Il Libraccio, “per aver reso la libreria uno spazio vivo, aperto e accogliente, un presidio culturale, sociale e creativo fondamentale per l’intero territorio lecchese,” e la settima Borsa Nick Perren, assegnata invece a Susanna Amoroso della libreria Biblos Mondadori di Gallarate (Varese).

 Successivamente ha avuto luogo la consueta tavola rotonda internazionale, quest’anno intitolata Intelligenza artificiale e intelligenza editoriale, coordinata da Stefano Mauri e moderata da Erin L. Cox, cui hanno partecipato testimoni d’eccezione della trasformazione in corso: James Daunt (Waterstones e Barnes & Noble), Sonia Draga (Presidente della Federazione Europea degli Editori e editore di Sonia Draga Publishing House), e due dei tre principali editori di varia USA e mondiali: Brian Murray (HarperCollins Publishers) e David Shelley (Hachette Book Group e Hachette UK). La tavola rotonda ha esplorato come l’intelligenza artificiale e l’intelligenza umana possano coesistere con il settore editoriale, che come molti vivrà una nuova trasformazione sia dal punto di vista degli strumenti che l’IA mette a disposizione di lettori, autori, librai ed editori sia dal punto di vista delle sfide e delle problematiche che comporta l’inosservanza del diritto d’autore.

 “Non si può immaginare un mondo in cui tutti usano l’AI tranne gli editori” dichiara Stefano Mauri, Vicepresidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri. Ma va usata con consapevolezza, cautela e professionalità. Non la usiamo per scrivere o editare lbri ma per organizzare meglio e più velocemente le informazioni. Chiunque la usi nel nostro settore e anche chi la eroga deve farlo con responsabilità. E auspichiamo che gli editori europei e USA a cui va la leadership dell’editoria libraria trovino un accordo con le big tech per remunerare autori e editori e per costruire una intelligenza responsabile e sostenibile.

 Ha chiuso il Seminario il neuroscienziato Vittorio Gallese, con l’intervento Il Sé digitale. Corpo, schermi e linguaggio.

 Stefano Mauri e Alberto Ottieri, dichiarando chiuso il 43esimo corso della Scuola per Librai, hanno ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile il successo di questa edizione, a partire dal Comitato Didattico, i relatori nazionali e internazionali, gli allievi librai e l’organizzazione della Scuola.

 Il Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri è da 43 anni un importante momento di confronto sul mondo del libro, in cui si prendono in esame i diversi aspetti e le criticità proprie di un’attività affascinante e fondamentale per la diffusione della cultura come quella delle librerie: gestione, organizzazione, distribuzione, commercializzazione e promozione. Un laboratorio, dunque, in cui si vuole progettare, discutere, conoscere le dinamiche di un mondo complesso ma sempre vitale che ha al suo centro il libro.

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