
Su indicazione della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), nel 2022 hanno avuto avvio le attività del Parco Culturale Ecclesiale intitolato “Terre di Pietra e d’Acqua” con una visione del turismo che “pone alla base la centralità della comunità ospitante e i concetti di stupore, bellezza, convivialità ed esperienze”.

L’Umbria è un territorio in cui la bellezza è spalmata ovunque ed in particolare l’Archidiocesi Spoleto-Norcia è ricca di ambienti naturali ed artistici da scoprire nelle molte chiese dei borghi e sulle montagne della valle Spoletana e della Valnerina.

Camminare tra queste bellezze è la proposta per turisti e pellegrini interessati a scelte di viaggio sostenibili, familiarizzando con le comunità locali che si coinvolgono segnalando anche le fontanelle di acqua potabile per ridurre consumo e smaltimento di plastica, consigliano prodotti locali genuini e luoghi da vedere.
Il programma di “Terre di Pietra e d’Acqua” febbraio-agosto 2026 “Riabilitare le parole di Francesco” propone luoghi legati a San Francesco di cui quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte.
Ogni appuntamento si caratterizzerà per alcuni elementi: incontri con le comunità ospitanti, visite guidate, esperti, canti della tradizione, brevi esibizioni artistiche, poesie e modi di dire, cibi tradizionali, racconti dei paesi, storie di cammini.
Info: www.terredipietraedacqua.it ; terredipietraeacqua@gmail.com Cell. 366 8630823 333 7642516
“Riabilitare le parole di Francesco” su: https://mail.google.com/mail/u/0?ui=2&ik=af243421e3&attid=0.1&permmsgid=msg-:1857836047690643249&th=19c85c0ac9843731&view=att&disp=safe&realattid=f_mla0gkkf0&zw
Per iniziare le celebrazioni dell’anno francescano, giovedì 19 febbraio presso il Salone dei Vescovi del Museo Diocesano di Spoleto, Mons. Renato Boccardo ha invitato padre Pietro Maranesi ofm a parlare de “Il Biglietto di Spoleto” scritto da San Francesco a Frate Leone, che è conservato nella cappella delle reliquie del Duomo di Spoleto.

E’ stata una intensa ora in cui padre Pietro, che è uno dei massimi conoscitori, ha guidato con eloquenza e passione dentro i segreti della celebre lettera, analizzando ogni singola parola e rivelando un Francesco incredibilmente attuale.

Molto interessante il legame tra le uniche due lettere autografe di San Francesco, questa e l’altra conservata nella chiesa di Assisi, scritte tra il 1223 ed il 1226.
Mentre nella “Chartula” di Assisi Francesco offre un abbraccio fraterno all’amico Leone, ne “Il Biglietto di Spoleto” fa qualcosa di più grande: sprona Leone a trovare il suo modo per “seguire le orme del Signore e la sua povertà”. Lo invita a scegliere in base alla propria coscienza, a prendersi la responsabilità del proprio cammino. E’ il passaggio dal rapporto madre-figlio alla maturità di un uomo che cammina con le proprie gambe.
In questo pezzetto di carta c’è il senso del turismo responsabile di “Terre di Pietra e d’Acqua” con l’importanza della scelta personale, la bellezza di un incoraggiamento che non schiaccia ma libera ed il valore inestimabile del territorio custode di messaggi universali di amore e rispetto.
“Il Biglietto di Spoleto” su: https://www.youtube.com/watch?v=IFLvhXq4FU0
G.M.
