
Oggi il taglio del nastro della manifestazione organizzata da Bikenomist e ospitata alla Fiera di Padova fino al 29 marzo. L’evento si conferma come punto di riferimento per operatori, territori e appassionati della vacanza in bicicletta. Tre padiglioni, oltre 120 espositori e due giornate aperte gratuitamente al pubblico, sabato 28 e domenica 29 marzo.

Al taglio del nastro erano presenti anche l’assessore al turismo e vice presidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto, l’assessore alle politiche del territorio e sviluppo urbano del Comune di Padova Andrea Ragona, il presidente di Padova Hall Paolo Ferrin, il presidente di ConfCommercio Padova Patrizio Bertin.
Il cicloturismo, motore economico e rigenerativo
“Il cicloturismo è tra i comparti turistici a più rapida crescita – ha dichiarato Pinar Pinzuti, direttrice della manifestazione – e rappresenta un importante motore di sviluppo economico, soprattutto per le aree interne e rurali. Si tratta di un turismo sostenibile e rigenerativo, capace di generare valore per i territori e le comunità locali”.
I numeri Isnart-Legambiente: 49 milioni di presenze e 6,4 miliardi di euro di spesa
Secondo il Rapporto Isnart-Legambiente “Viaggiare con la bici 2026”, presentato in anteprima in fiera, nel 2025 si stimano circa 49 milioni di presenze cicloturistiche in Italia, con una spesa complessiva di 6,4 miliardi di euro. Il settore cresce in particolare tra i giovani (Gen Z al 17,3%) e le donne (47,1% dei cicloturisti).
Aumenta la spesa media di chi viaggia in bici, che arriva a 69 euro al giorno per l’alloggio e 91 per beni e servizi locali. Forte anche l’interesse per enogastronomia, benessere e turismo culturale, con un cicloturista su due che abbina la pedalata alla scoperta del patrimonio artistico italiano.
L’identikit del cicloturista è oggi donna (1 su 2), giovane (1 su 5 appartiene alla Gen Z), sceglie destinazioni che offrono un’offerta integrata (food, cultura, relax), prenota sul web (6 su 10), racconta l’esperienza sui social (1 su 2), spende di più per tutto (alloggio, ristorazione, acquisto di beni, servizi wellness). Infine, cresce il noleggio, ma soprattutto il numero dei punti di servizio (unità locali +47%).
Presentati anche i risultati di un questionario condotto dalla rivista specializzata Bikeitalia, che analizza ulteriormente la differenza tra uomini e donne nell’approccio al cicloturismo: durante il viaggio le donne spendono di più per l’alloggio, gli uomini per il cibo, le donne fanno meno viaggi, ma più lunghi, gli uomini preferiscono numerosi viaggi di breve durata. Anche per la spesa per l’acquisto della bicicletta, gli uomini tendono a spendere più delle donne. Il 32,4% delle donne viaggia con una bici pagata meno di 1.000 € (contro solo il 16,3% degli uomini). Di contro, l’acquisto di bici di fascia alta (tra i 4.000 € e gli 8.000 €) è una prerogativa fortemente maschile: 13,5% per gli uomini contro un modesto 4,3% per le donne. La sicurezza stradale resta l’elemento maggiormente richiesto dagli intervistati (57,5%).
Tra le best practice evidenziate dal rapporto Isnart-Legambiente, frutto di oltre 30.000 interviste a turisti italiani e stranieri su soggiorni di almeno 2 notti e in 3 periodi dell’anno, vi sono Women in Cycling e Bike Wanderer. Due progetti realizzati in Europa, che hanno promosso l’aumento della presenza femminile nel settore (sia domanda che offerta) e la creazione di camp estivi itineranti rivolti a studenti su diversi percorsi ciclabili, per la riscoperta delle aree interne poco note, per favorire la sostenibilità ambientale.
Cycle Tourism Index 2026: Trentino Alto Adige e Sardegna le mete top per gli stranieri
Il nuovo Cycle Tourism Index 2026, è uno studio comparativo elaborato da Bikenomist e Komoot con dati raccolti in 14 Paesi europei su un campione di 50 milioni di utenti messi a disposizione da Komoot. Lo studio evidenzia un dominio della Croazia che si impone con la presenza di 6 regioni nelle prime 10 posizioni per attrattività internazionale nei confronti dei cicloturisti. Al primo posto si è quindi posizionata l’Istria (con un punteggio di 71,12), seguita dalle Isole Baleari (67,35) e dalla regione di Fiume (58,25). Il Cycle Tourism Index conferma in ogni caso un predominio della regione mediterranea ed alpina e che l’Italia ha territori competitivi e attrezzati, ma non si presenta ancora come una destinazione omogenea sul mercato internazionale. Il Trentino-Alto Adige (52,21) guida la classifica nazionale, seguito da Sardegna (32,82) e Liguria (25,79). A poca distanza Toscana (22,61), Friuli Venezia Giulia (19,5) e Veneto (16,09), segno che il potenziale esiste ma è concentrato in poche regioni con una forte identità. L’eccellenza c’è ed è riconosciuta dal pubblico internazionale, ma non è ancora diffusa.
Novità del report, l’introduzione di quattro indici stagionali, che evidenziano la crescente diversificazione del cicloturismo lungo tutto l’anno. Questo è uno degli elementi più rilevanti del Cycle Tourism Index, che non si limita a indicare quali sono i territori più forti, ma aiuta a capire quando lo sono davvero, diventando così uno strumento strategico di benchmark. Il primo tentativo mai realizzato di misurare l’attrattività reale dei territori per i flussi turistici internazionali, utile per tutti coloro (privati, enti locali, operatori) che vogliano trasformare il cicloturismo in leva concreta di sviluppo.
“Siamo molto felici – ha dichiarato Paolo Pinzuti, CEO e fondatore di Bikenomist – di aver avviato questa collaborazione con un partner strategico come Komoot, una tra le più importanti piattaforme di prenotazione di viaggi cicloturistici online. Per la prima volta, il settore avrà a disposizione dati concreti da cui partire per pianificare strategie di crescita”.
Innovazione e visione: alla Fiera del Cicloturismo nasce BABI, il tool IA per pianificare viaggi in bici
Presentato alla Fiera del Cicloturismo “BABI” un nuovo strumento basato su intelligenza artificiale, sviluppato da Bikenomist, che aiuta a creare viaggi personalizzati a seconda di livello di allenamento, durata, tipo di bici e presenza di bambini.
L’agente, costruito sfruttando la knowledge base di Bikeitalia, unendo le offerte degli espositori della Fiera del Cicloturismo, dialoga con l’utente, personalizza percorsi in base ad allenamento, giorni disponibili, tipo di bici, presenza di bambini. È addestrato su dati reali: reti ciclabili, percorsi bike-friendly, tipologie di bici, dislivelli, strutture ricettive e servizi. Ha un obiettivo: viaggi più sicuri, coerenti e realistici, con attenzione a continuità di percorso, traffico, fondo stradale, dislivello e assistenza.
Il nome, BABI, è un tributo a Barbara Orlandi, compianta collega del team Bikenomist, mancata prematuramente lo scorso settembre.
Sarà apertaal pubblico a partire dal 3 giugno 2026, giornata mondiale della bicicletta.
Informazioni pratiche per i visitatori
La Fiera sarà aperta al pubblico sabato 28 e domenica 29 marzo, con ingresso gratuito previa registrazione online.
- Orari open day al pubblico: sabato 28 marzo 10:00–18:00; domenica 29 marzo 10:00–17:00.
- Registrazione consigliata nel sito: www.fieradelcicloturismo.it
- Come arrivare: Padova, via Tommaseo 59. Treni Intercity e regionali con trasporto bici; parcheggio custodito e stazioni di ricarica per e-bike; 8 minuti a piedi dalla stazione.
