
Il nuovo boutique hotel aprirà le sue porte a giugno 2026 tra le dolci colline dell’iconica regione del Chianti, in Toscana, a soli 45 minuti da Firenze. La struttura da 82 camere segna la seconda apertura nel portfolio Chapter Italia, sviluppato da Marco Cilia dopo il successo di Chapter Roma nel 2019. Situata all’interno di un villaggio medievale del XVI secolo restaurato e immerso in oltre 40 ettari di natura, la proprietà ridefinisce l’ospitalità italiana introducendo un audace design contemporaneo in uno dei paesaggi più evocativi nel tipico immaginario del nostro paese. Guidato da una filosofia di lusso consapevole, Chapter Chianti accoglierà ospiti di tutte le età e stili di viaggio in un ambiente progettato per ispirare l’esplorazione, la connessione e il piacere.
Dove gli ospiti si aspettano il rustico fascino toscano, Chapter Chianti offre qualcosa di completamente inaspettato grazie all’intervento del designer sudafricano Tristan Du Plessis, dello studio Studio A, che ha trasformato l’antico borgo in una destinazione che sfida le convenzioni pur rispettando l’heritage locale. Una struttura fortemente orientata al mondo del design che combina l’affidabilità e il comfort di un hotel di livello con la personalità, il calore e la creatività di una struttura indipendente che insieme costituiscono l’anima di Chapter Chianti. Invece di puntare su terracotta e antichità, Du Plessis utilizza linee architettoniche pulite, pietra a vista, illuminazione scultorea e pezzi iconici del design italiano contemporaneo per creare ambienti che richiamano più un hotel dal lifestyle urbano che un buen retiro di campagna, pur rimanendo profondamente connessi al paesaggio e alla storia del territorio.
«Dopo il successo di Chapter Roma volevamo portare la filosofia Chapter oltre i confini della città e dimostrare che il design contemporaneo e l’autentica ospitalità italiana possono prosperare ovunque», afferma Cilia. «La Toscana offre resort di campagna straordinari, ma molti ci sembravano troppo tranquilli, troppo prevedibili. Abbiamo creato un luogo dove potersi rilassare completamente oppure lasciarsi andare – talvolta entrambe le cose nella stessa giornata. Chapter Chianti nasce per dare agli ospiti la libertà di vivere la Toscana a modo loro, che sia con una sessione di yoga all’alba o ballando dopo il tramonto».
A guidare la proposta culinaria di Chapter Chianti è lo Chef Vincenzo Martella, che porta con sé oltre vent’anni di esperienza nell’alta ristorazione e nell’hôtellerie di lusso. Chef stellato Michelin, Martella porterà il suo approccio contemporaneo alla cucina italiana nei tre ristoranti e bar dell’hotel, dando vita a un programma gastronomico fondato sulla sua filosofia “Roots and Branches” – un equilibrio tra la solidità della tradizione e la creatività dell’evoluzione. Esperto forager, Martella trae ispirazione direttamente dal paesaggio circostante, integrando nei suoi menù erbe selvatiche, fiori e prodotti stagionali per un’offerta che combina il patrimonio toscano con influenze globali.
Gli spazi dedicati alla ristorazione sono progettati per essere vivaci, rilassati e adatti a tutte le età, con un focus su gusto, atmosfera e convivialità. Osso, il ristorante di punta ispirato alle tradizionali macellerie e grill house italiane, celebra la cucina toscana a base di carne con un tocco contemporaneo.
Il Pool Bar Parasole propone piatti leggeri di ispirazione mediterranea sotto le iconiche pagode di Crema Outdoor, mentre il Main Bar richiama l’energia audace di New York. Aggiungendo un tocco giocoso dal sapore street, Hey Güey — il food truck messicano del gruppo Chapter e già presente anche a Chapter Roma — serve tacos ed empanadas in un’atmosfera casual e vibrante.
La Spa F.A.R.M. Social (Forever A Relaxed Mood) da 500 metri quadrati reinventa il concetto di wellness come esperienza comunitaria. Diversamente dalle spa tradizionali pensate per un ritiro solitario, questo spazio incoraggia la connessione oltre al relax, con bagni turchi, saune, piscine salate, vasche idroterapiche, hammam secco e jacuzzi in un autentico santuario rivestito in travertino.
Oltre all’offerta gastronomica e wellness, Chapter Chianti immerge gli ospiti nei ritmi autentici della vita toscana attraverso attività curate nei minimi dettagli. Progettato per essere dinamico e coinvolgente dal mattino alla sera, l’hotel ispira al movimento, all’esplorazione e all’esperienze condivise all’interno della proprietà e nel paesaggio circostante.
Gli ospiti possono esplorare la campagna con passeggiate a cavallo tra i vigneti, caccia al tartufo con esperti locali e raccolta delle olive durante la stagione. Percorsi per mountain bike si snodano tra le colline, mentre le sessioni di yoga all’alba offrono un inizio di giornata rigenerante. I campi da padel offrono attività sportiva insieme a una palestra all’avanguardia, e le fattorie locali permettono alle famiglie di entrare in contatto con gli animali. Ogni esperienza è radicata nella tradizione locale e pensata per creare un legame autentico con il territorio e la comunità.
Website: www.chapter-italia.com
Nasce in Türkiye a Orhanlı La prima biblioteca dell’olio d’oliva dove gli oli si leggono come libri
Nel piccolo villaggio di Orhanlı, sulle colline affacciate sul Mar Egeo nella provincia di İzmir, prende forma un progetto destinato a ridefinire il racconto dell’olio d’oliva. Si tratta della Yücel Sönmez Olive Oil Library, la prima biblioteca al mondo interamente dedicata all’extravergine, ospitata all’interno del Sevilma Garden, definito la prima “Slow Food Farm” di Türkiye.
Il progetto si inserisce in una fase di crescente attenzione internazionale verso l’olio d’oliva di qualità e verso nuove forme di turismo esperienziale legate ai territori produttivi. In questo contesto, Orhanlı si propone come un nuovo punto di riferimento per chi lavora lungo la filiera e per chi sviluppa offerte legate all’olioturismo.
Il contesto è quello di un paesaggio olivicolo storico, dove la coltivazione dell’olivo accompagna da oltre 250 anni la vita delle comunità locali. Sevilma nasce come realtà agricola radicata nella tradizione anatolica, ma orientata a un modello agroecologico contemporaneo, attento alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio. La biblioteca rappresenta il naturale sviluppo culturale di questo percorso: dagli oliveti alla costruzione di una consapevolezza più ampia intorno alla qualità, all’origine e all’identità dell’olio.
Dedicata al giornalista Yücel Sönmez, storico travel editor di Hürriyet Seyahat scomparso nel 2025, la biblioteca ne raccoglie l’eredità narrativa e la traduce in un dispositivo di lettura del paesaggio olivicolo globale. L’intitolazione non è solo commemorativa, ma programmatica: l’olio viene qui trattato come un racconto, una forma di viaggio che attraversa territori, culture produttive e comunità.
Sugli scaffali non si trovano libri, ma una selezione di 90 oli provenienti da Anatolia, Europa, Asia, Africa e Americhe: una delle prime collezioni strutturate che mette in dialogo oli di cinque continenti in un unico spazio fisico. La raccolta è costruita come una mappa comparata dell’olivicoltura contemporanea, pensata per confrontare origini, varietà, tecniche di estrazione e approcci agronomici, e destinata a crescere attraverso il coinvolgimento diretto di produttori e territori.
Il cuore del progetto è rappresentato dalle degustazioni guidate, concepite come vere e proprie “letture sensoriali”. In assenza di libri, sono il naso e il palato a diventare strumenti interpretativi: ogni assaggio consente di cogliere le differenze legate al clima, al suolo e alle scelte produttive. Il modello si discosta volutamente dalle logiche competitive: non sono previste classifiche o punteggi, ma percorsi di confronto in cui la diversità diventa il principale valore.
Accanto a ogni olio, una scheda tecnica e narrativa approfondisce gli elementi che ne definiscono l’identità – condizioni pedoclimatiche, metodi di produzione, contesto culturale – offrendo strumenti utili a un pubblico professionale composto da chef, sommelier dell’olio, buyer, importatori, panel leader, ricercatori e comunicatori.
La Yücel Sönmez Olive Oil Library si configura così come una piattaforma operativa per il settore: un luogo in cui studiare, confrontare e selezionare oli, ma anche sviluppare contenuti e narrazioni. Particolare attenzione è dedicata agli abbinamenti gastronomici, che permettono di testare gli oli in una prospettiva applicata, legata alla cucina e alla ristorazione.
Allo stesso tempo, il progetto si inserisce pienamente nel campo dell’olioturismo. La biblioteca è visitabile su prenotazione e si integra in un’offerta più ampia che include esperienze negli oliveti, degustazioni e percorsi formativi, configurandosi come un modello replicabile per destinazioni interessate a strutturare un’offerta turistica legata all’olio.
