
Il 9 aprile 1926 nasceva Sipra: oggi, a un secolo di distanza, Rai Pubblicità ripercorre cento anni vissuti al centro del dialogo tra aziende e pubblico. In un contesto in cui cambiano paradigmi e consumi, questo centenario diventa il palcoscenico per raccontare l’evoluzione di un’azienda che ha saputo farsi interprete dell’innovazione

Dal 10 aprile al 7 giugno 2026.Per celebrare questo traguardo, la concessionaria inaugura il progetto espositivo “Nello spazio di un secolo. Rai Pubblicità, 100 anni di storia e oltre”, la mostra gratuita in alcuni spazi di Triennale Milano. Il progetto si estende oltre la mostra con tre workshop tematici concepiti come momenti di confronto con il mercato per immaginare insieme i prossimi scenari del settore. Gli incontri saranno realizzati in collaborazione con UNA, Nielsen e UPA, insieme a 5 partner di eccezione: Dentsu Italia, Havas Media, Omnicom Media Italia, Publicis Groupe e WPP Media Italia.
“Per Rai Pubblicità” – dichiara l’Amministratore Delegato Luca Poggi – “questo centenario non è solo un traguardo, ma un’occasione per rileggere il nostro ruolo nel mercato della comunicazione. In questi anni abbiamo saputo evolverci profondamente, trasformandoci da concessionaria tradizionale a partner di consulenza capace di creare valore per i brand e per il sistema nel suo insieme. La mostra racconta questo percorso intrecciando innovazione e trasformazione sociale, ma soprattutto ci ricorda la direzione in cui vogliamo andare: essere sempre più un luogo di incontro in cui editori, aziende e pubblico costruiscono insieme nuove opportunità e nuovi modelli di comunicazione. Il nostro compito non è solo custodire un’eredità, ma anticipare le evoluzioni e costruire, insieme al mercato, nuovi spazi di futuro.”
Il percorso espositivo racconta la storia di Sipra e poi di Rai Pubblicità offrendo al pubblico la possibilità di rivivere i grandi mutamenti della società italiana lungo un itinerario che connette l’evoluzione dei media alle dinamiche del mercato pubblicitario.
Un’occasione per assistere al cambiamento della cultura e dei costumi del Paese, restituendo una storia industriale e sociale che non si esaurisce nell’heritage, ma proietta una chiara tensione verso il domani. La sezione finale della mostra è infatti pensata per aprire un dialogo sugli scenari futuri, coinvolgendo i visitatori nell’immaginare le nuove frontiere della comunicazione.
“In questo secolo” – aggiunge Laura D’Ausilio, Direttore Comunicazione e Trade Marketing – “non sono cambiati solo i media, ma anche le audience e il loro modo di entrare in relazione con i contenuti. È da questa consapevolezza che nasce il percorso firmato da Rai Pubblicità per il Centenario, concepito come un sistema di iniziative sviluppato lungo l’intero anno: un’evoluzione continua, partita da Milano-Cortina e dal Festival di Sanremo, entrata nel vivo con la mostra e i workshop in Triennale, fino a compiersi nella pubblicazione di un libro dedicato. Come concessionaria dell’azienda culturale più importante del Paese, osserviamo e interpretiamo ogni giorno il dialogo tra imprese e società, ed è proprio questa prospettiva che abbiamo voluto condividere con il pubblico.”
La mostra, curata dal professor Peppino Ortoleva, storico della comunicazione e della società, con la dottoressa Giuliana Galvagno, docente presso l’Università di Torino, accompagna il visitatore dalle origini di Sipra fino agli scenari del domani, articolandosi in quattro direttrici narrative parallele, costruite secondo una logica precisa: i mercati si collocano al centro, come punto di incontro tra pubblici e media, mentre Rai Pubblicità si posiziona come intermediario capace di mettere in relazione questi due mondi.
