
La vacanza ideale si conferma quella all’insegna della “Vitamin T” (Travel), trend destinato a ridefinire il turismo entro il 2030 secondo il “What the Future Report” di Kayak: una visione del viaggio sempre più orientata al benessere profondo e fatta di più componenti: Tranquillità; Territorio; Tavola; Tempo rilassato; e Tradizioni. In questo scenario, la montagna emerge come vera alternativa all-seasons dove ricaricarsi per il 61% degli italiani e la Valtellina, dopo le Olimpiadi Milano Cortina 2026, svetta tra le 5 mete più in linea con questa necessità in Italia

Dal 10 aprile al 17 maggio,In linea con questi risultati, il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, in collaborazione con APF Valtellina e con il contributo della Provincia di Sondrio, ha lanciato la campagna “Valtellina Terra d’Emozioni: esperienze uniche, gusto DOP e IGP”, che, farà scoprire le eccellenze dell’enogastronomia locale a marchio DOP e IGP in 23 luoghi del gusto dalla forte identità valtellinese e condurrà i visitatori a vivere il lato autentico del territorio con 20 esperienze all’insegna della “Vitamin T”.
Debutta inoltre una nuova web-app completa di audioguide, online su www.valtellinadopigp.it
La web app (online su www.valtellinadopigp.it) offre a turisti e visitatori un pacchetto integrato di 20 esperienze autentiche all’insegna della Vitamin T per scoprire l’anima del territorio e pensate per il benessere e la rigenerazione mentale e fisica. Si va dalle passeggiate tra i terrazzamenti vitati, tra i più estesi d’Italia e spettacolari d’Europa (oltre 2.500 km di muretti a secco la cui arte è Patrimonio Unesco) alla scoperta del Mulino Menaglio con i laboratori su grano saraceno e Pizzoccheri; dalla “Pompei delle Alpi” (Piuro) agli assaggi di piatti tipici nel lavéc (antica pentola ollare tipica). Per chi cerca relax e avventura ci sono le terme romane di Bormio ed esperienze più adrenaliniche come il volo in parapendio (tra Alpi Retiche, Orobie e massiccio dell’Adamello), la traversata del Ponte nel cielo (secondo ponte tibetano più alto d’Europa a 140 metri di altezza), rafting e kayak. Da non perdere il passo dello Stelvio, il valico più alto d’Italia (48 tornanti a 2.758 metri di altitudine) una sfida leggendaria per ciclisti e motociclisti per poi arrivare al Parco dello Stelvio – il più grande dei parchi storici italiani e tuttora il più esteso dell’Arco Alpino – per ascoltare il bramito del cervo.
A ogni meta di “Valtellina Terra d’Emozioni: esperienze uniche, gusto DOP e IGP” sono associati inoltre specifici experience point (“Valtellina Dop e Igp Station): 23 luoghi del cibo dalla forte identità locale dove – ogni weekend dal 10 aprile al 17 maggio – si potranno assaporare le eccellenze DOP e IGP, lasciandosi conquistare dall’intensità della bresaola e dei formaggi, dal profumo delle mele e dei pizzoccheri, dal carattere dei vini. Gli utenti potranno inoltre accedere a contenuti narrativi e curiosità attraverso 20 audioguide/podcast pensate per accompagnare l’esplorazione del territorio e delle sue emozioni. Luoghi ed esperienze sono facilmente fruibili grazie alla geolocalizzazione tramite QR code. Completa l’offerta una cartina pieghevole, disponibile presso i principali infopoint turistici del territorio e locali aderenti.
Per Claudio Palladi, presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina Taste of Emotion: “L’obiettivo del DAQ per Milano Cortina 2026 era costruire una rete tra gli attori del territorio per offrire ai visitatori un’esperienza che coinvolga l’intera provincia, promuovendo percorsi che aggreghino produttori, comunicatori, stakeholder e luoghi turistici, culturali e sociali. Con questa operazione la Valtellina compie oggi un passo decisivo verso il futuro in un’ottica di turismo integrato, mettendo a sistema le sue eccellenze a marchio DOP e IGP – dalla Bresaola della Valtellina ai nostri formaggi Valtellina Casera e Bitto, dai Pizzoccheri della Valtellina alla Mela di Valtellina, ai vini di Valtellina DOCG/DOC/IGT – in un progetto concreto e innovativo che guarda oltre l’orizzonte delle Olimpiadi Invernali. Oggi assistiamo a un cambio di paradigma: il viaggio non è più solo evasione, ma diventa uno strumento di rigenerazione psicofisica. E la Valtellina – che nel 2024 ha accolto oltre 4,2 milioni di presenze –, con il suo mix unico di silenzio, natura, offerta agroalimentare certificata e tradizioni, si candida a diventare una delle destinazioni simbolo di questo nuovo modo di viaggiare: più consapevole, più autentico, profondamente rigenerante”.
“Con “Valtellina Terra d’Emozioni” facciamo un passo in più: non ci limitiamo a promuovere il territorio, ma costruiamo un racconto coerente e accessibile che mette al centro la qualità dell’esperienza. La sfida oggi non è attrarre semplicemente visitatori, ma offrire motivi veri per scegliere la Valtellina e tornarci. In questo progetto ritroviamo una visione chiara: integrare paesaggio, cultura e produzioni locali in un’offerta capace di generare valore per chi arriva e per chi qui vive e lavora. È su questa capacità di fare sistema che si gioca la competitività della nostra destinazione nei prossimi anni”. Davide Menegola, Presidente Provincia di Sondrio.
“Il bisogno di staccare e ritrovare energie non è più un lusso, ma una necessità diffusa, e la Valtellina risponde a questa esigenza con un’offerta autentica e rigenerante. Qui il turismo si intreccia profondamente con l’enogastronomia: ogni piatto racconta il territorio, le sue tradizioni e il suo ritmo lento. Con “Valtellina Terra d’Emozioni” valorizziamo proprio questo legame, proponendo esperienze in cui il gusto diventa parte integrante di un viaggio che cura, riconnette e lascia il segno”. Elio Moretti, Presidente APF Valtellina.
“Sempre più turisti vogliono vivere esperienze autentiche, a contatto con la natura, assaporando i prodotti del territorio – sottolinea Fabio Valli, ristoratore e vicepresidente di Federalberghi/Confcommercio Sondrio – e in questa direzione da tempo si sta muovendo il sistema turistico valtellinese. L’enogastronomia, unita alle bellezze paesaggistiche, permette a tutta la Valtellina di proporre offerte a 360 gradi in tutti i periodi dell’anno contribuendo così a favorire quel processo di destagionalizzazione che in questi anni ha avuto un sensibile aumento proprio nelle località non particolarmente blasonate. I nostri sapori sono stati protagonisti anche nelle recenti Olimpiadi Invernali 2026 raccogliendo consensi unanimi. Portare in tavola i prodotti tipici della Valtellina è un vero piacere perché si valorizza un grande patrimonio che pochi possono vantare”.
L’agroalimentare certificato, un traino per il territorio e per il turismo
Secondo i dati AstraRicerche, l’enogastronomia è il principale driver di attrazione di una vacanza in montagna: il 57,8% cerca il binomio “camminata + degustazione” (in particolare Gen X e Baby Boomers), il 36,3% le degustazioni in malga (specie per Gen X) e il 28,6% le vie terrazzate con visita ai vigneti. L’agroalimentare è un settore chiave per la Lombardia (prima regione in Italia per fatturato agroalimentare con 50 miliardi di euro) e per Sondrio, prima provincia lombarda per prodotti agroalimentari tradizionali (in tutto 44) a cui si aggiungono le 9 DOP e IGP rappresentate dal DAQ, 11^ provincia italiana per impatto economico delle produzioni certificate di cibo e 4^ per produzione di vino (Dati Forum Ambrosetti 2025). I prodotti certificati, che con 300 milioni di fatturato sono un volano economico per il territorio, confermano il loro fascino come volano turistico e di potenziale interesse per il consumatore.
