
Dalle origini quasi accidentali di una delle regioni vinicole più premiate al mondo, fino ai percorsi gourmet a pochi minuti da Perth, il Western Australia si racconta attraverso il gusto. Un viaggio che intreccia personaggi visionari, territori incontaminati, eventi d’eccezione per assaporare le eccellenze del territorio e una scena culinaria in continua evoluzione, capace di offrire idee originali e itinerari lungo i quali avanzare a ritmo lento.
Margaret River – Un agronomo, tre medici e un’intuizione vincente: la storia (quasi per caso) del vino più premiato d’Australia
La regione vinicola di Margaret River, raggiungibile da Perth in poco più di tre ore seguendo la Forrest Highway o la magnifica strada costiera, conta oltre 100 cantine, di cui più di 65 classificate con cinque stelle da James Halliday. Tra i due vitigni che ne hanno costruito la fama internazionale, il Cabernet Sauvignon e lo Chardonnay, si inserisce oggi una gamma sempre più articolata di varietali.
La storia di Margaret River è un intreccio di intuizione scientifica, scelte inattese e protagonisti fuori dal comune, al punto da sembrare una sceneggiatura cinematografica.
Tutto ha inizio con John Gladstones, agronomo e ricercatore che negli anni ’60 studiò il potenziale agricolo del sud-ovest dell’Australia analizzando in particolare la coltivazione dei lupini come foraggio. Fu proprio attraverso dati climatici e agronomici che Gladstones individuò in Margaret River una combinazione quasi perfetta per la viticoltura, pur continuando a considerare la vite un interesse secondario rispetto alla sua attività principale.
La svolta arriva quando la sua visione incontra il territorio: fu lui a convincere Kevin Cullen e sua moglie Diana a rivedere i piani iniziali della loro proprietà a Wilyabrup, orientandoli dalla coltivazione dei lupini alla piantumazione della vite. Da quella scelta nasce un effetto domino che, nel giro di pochi anni, prende forma pubblica durante un incontro nel 1966 a Busselton, dove l’idea di una nuova viticoltura per la regione inizia a diffondersi concretamente tra pionieri e agricoltori locali.
Da quel momento prende vita il nucleo fondativo di alcune delle cantine oggi più iconiche della zona, tra cui Vasse Felix, Cape Mentelle, Moss Wood e Cullen Wines.
A rendere ancora più straordinaria questa storia è il profilo dei suoi protagonisti: non enologi, ma medici. Figure come Tom Cullity, Kevin Cullen e Bill Pannell portarono nella viticoltura un approccio pionieristico, contribuendo allo sviluppo di una regione che oggi rappresenta circa il 20% del vino premium australiano pur incidendo solo marginalmente sulla produzione nazionale di uva.
A suggellare l’eredità di Gladstones, il confine orientale ufficiale della regione vinicola è ancora oggi conosciuto come “Gladstones Line”: un segno concreto di come una visione scientifica, nata quasi per caso, abbia contribuito a ridisegnare la mappa del vino australiano.
Come vivere i sapori di Margaret River
Per chi desidera vivere questa storia in prima persona e testarne le eccellenze sul proprio palato, il 2026 segna il ritorno di un appuntamento imperdibile: il Pair’d Margaret River Region, festival che celebra l’incontro tra vino, cucina e musica, trasformando la destinazione in un palcoscenico sensoriale unico.
L’evento, della durata di quattro giorni, tornerà a valorizzare l’eccellenza della regione tra cantine di livello internazionale, chef, produttori e talenti creativi, e attraverso una serie di esperienze immersive ospitate in location iconiche della regione.
Le nuove date annunciate per il 2026, dal 19 al 22 novembre, arrivano dopo il grande successo dell’edizione 2025, che ha registrato oltre 30 eventi sold out, confermando il festival come uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi del calendario australiano.

Swan Valley – La storia del vino australiano a 25 minuti da Perth
La Swan Valley non è soltanto la regione vinicola più antica del Western Australia: è anche l’unica in Australia raggiungibile in crociera fluviale dalla capitale. Con quasi 200 anni di storia vinicola (le prime viti furono piantate nel 1829) è oggi un mosaico di sapori che comprende più di 40 cantine di livello mondiale, 10 birrifici, cinque distillerie, tre sidrifici, una meadery (produttrice di idromele), mercati e studi d’arte: oltre 150 luoghi da esplorare in totale.
Un itinerario ideale anche per chi non intende guidare: è possibile, infatti, raggiungere la regione in battello panoramico direttamente da Perth, oppure muoversi tra le cantine a bordo di un calesse trainato da cavalli o di una berlina d’epoca con autista.
Come vivere i sapori della Swan Valley
Attraverso la regione si snoda un percorso enogastronomico con alcune tappe imperdibili che non includono solo il vino:
- Talijancich Wines: una delle famiglie fondatrici della vitivinicoltura nella Swan Valley, con una storia che ha inizio nella Croazia negli anni ’20.
- The House of Honey & Meadery: adiacente alle vigne, produce idromele e miele artigianali, una rarità assoluta nel panorama australiano.
- Harris Organic Wines: l’unica cantina biologica certificata della valley, gestita direttamente da Duncan Harris, produttore e winemaker.
- Mandoon Estate Homestead Brewery: un ecosistema enogastronomico unico con cantina pluripremiata, birreria artigianale con attrezzatura Schulz di produzione tedesca, ristorante di fine dining, deli gourmet e galleria d’arte, con vista sul fiume Swan.
Dalle vigne iconiche di Margaret River fino ai percorsi più accessibili e storici della Swan Valley, il filo conduttore è tra i più invitanti: un viaggio in cui il gusto diventa narrazione di un territorio tra natura, piccoli momenti di piacere e storie fuori dall’ordinario.
