Marche dove il tempo rallenta: viaggio nelle Vie dei Monti Azzurri

Marche dove il tempo rallenta: viaggio nelle Vie dei Monti Azzurri

Monti Azzurri da San Martino ph. credit – Mattia Panza

Tra colline marchigiane, piccoli borghi e racconti in cuffia, il nuovo progetto podcast su Loquis trasforma il viaggio in un’esperienza immersiva fatta di incontri, memoria e tradizioni.

Si deve andare piano quando ci si inizia ad addentrare nelle Marche. Per i cammini e anche perché è il territorio stesso a suggerirlo. Dal finestrino si scorge il verde delle colline, il rosso dei mattoni e anche il blu del cielo e delle montagne che accompagnano il viaggio. Affiora immediatamente la domanda: cosa avrà da offrire questa parte d’Italia?

I-podcast-di-Loquis-ph. credit -Mattia-Panza

La risposta è da cercare su Loquis, la prima piattaforma di podcast dedicata ai viaggi, gratuita e accessibile a tutti da Mobile App e Sito Web. é un modo per arricchire l’esperienza del viaggio. I podcast sono geolocalizzati e permettono di approfondire la conoscenza su ciò che si sta guardando mentre ci si muove.

Perciò, mentre ci si addentra in un territorio, è possibile sapere cosa è successo a Caldarola. O sentirsi raccontare in 7 lingue diverse cosa ha da offrire il Lago di Caccamo. È un’esperienza sensoriale, mentre gli occhi guardano, attraverso le orecchie ci si può immergere totalmente nell’atmosfera.

Monti-Azzurri-da-Loro-Piceno- ph. credit-Mattia-Panza

Le Vie dei Monti Azzurri”: le Marche interne si raccontano su Loquis

Si arriva così alla presentazione ufficiale del nuovo canale podcast Le Vie dei Monti Azzurri, ideato e commissionato dall’Unione Montana dei Monti Azzurri – ente che riunisce e coordina le strategie di sviluppo dei Comuni dell’area-. All’interno della Pinacoteca di Ripe San Ginesio le facce sono allegre e soddisfatte.

Conferenza-Stampa ph. credit-Mattia-Panza

Questo progetto rappresenta la valorizzazione di una rete rurale esistente e che è stata tematizzata. Un esempio? l’uso degli acquerelli di paesaggio”, dice l’architetto Sandro Polci, coordinatore del progetto, mentre guarda il pubblico presente. I testi del canale podcast sono firmati dalla scrittrice marchigiana Lucia Tancredi, che presta anche la propria voce alla narrazione insieme a Neri Marcorè.

Teatro-Penna-San-Giovanni ph. credit-Mattia-Panza

Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, dice che si tratta di un progetto che “rappresenta il risultato di un percorso avviato oltre dieci anni fa, quando come Unione Montana abbiamo scelto di investire su un modello di sviluppo basato sulla mobilità dolce e sulla valorizzazione del territorio”.

Con questo progetto abbiamo voluto valorizzare il territorio partendo dalle sue voci. Il podcast è uno strumento particolarmente efficace per raccontare realtà diffuse come i borghi dei Monti Azzurri, perché permette di restituire l’identità in modo autentico”, conclude Cristian Iovino, Direttore Commerciale di Loquis.

E non manca il testimone di Daniel Fontana, triatleta argentino naturalizzato italiano, che é li per “La Grande Biciclettata dei Monti Azzurri”. Dice che si tratta di un territorio perfetto per i ciclisti e le persone che hanno bisogno di rallentare.

Andrea-al-bar-a-San-Martino ph. credit-Mattia-Panza

Turismo a ritmo lento

Sono gli stessi marchigiani che spiegano come si vivono Le Vie dei Monti Azzurri. A ritmo lento. Così lo spiega, e lo fa anche vedere, Andrea, che ha in gestione il bar Dei Priori nel centro di Monte San Martino da tre generazioni. Con un sorriso sul viso chiede cosa prendiamo. Ci rassicura dicendo che non fa mai un sorriso falso. Maurizio, un altro cliente del bar, dice che è vero, lui è un romano che ogni volta che può, torna al paese di 620 abitanti. Fabio, invece, lo incontriamo per strada e ci invita direttamente a mangiare e a bere qualcosa a casa sua.

Presentazione Le Vie dei Monti Azzurri

L’accoglienza e il rispetto si vedono in tutti i paesi della zona. A Loro Piceno, il sindaco Robertino Paoloni ci aspetta e ci fa vedere dall’alto 60 comuni. Si possono vedere tutti i comuni dei Monti Azzurri. Ed é lui chi ci accompagna al Museo delle guerre, curato da Luca Cimarosa. Dove si trovano pezzi unici e molto curati dei due conflitti mondiali.

Paoloni racconta come nel piccolo borgo hanno creato un senso di appartenenza. Dall’apertura di un vecchio forno, dove tutti i venerdì i vicini posso usare il caldo per cucinare i propri cibi alla riqualificazione delle case per le famiglie giovani che vogliono traslocare li. Ciò che si percepisce è l’accoglienza. Con queste cose vogliono attirare i visitatori.

É un peccato andarsene senza aver scoperto i sapori di Serrapetrona. La casa del Vernaccia DOCG. Un vino frizzante, dolce o secco, che riempie di sapore. é l’unico spumante al mondo che si fermenta tre volte. Lo raccontano con orgoglio all’ Azienda Agricola Alberto Quacquarini dove si fanno 500.000 bottiglie e i tre fratelli (Monica, Luca e Mauro) portano avanti una tradizione familiare.

Inoltre, le Marche sono la regione con il maggior numero di teatri in Italia: se ne contano più di 70. Nel centro di Penna San Giovanni si trova anche un autentico gioiello del Settecento. Il sindaco ci accompagna alla scoperta del teatro e racconta che, dopo quattro anni di lavori di ristrutturazione, oggi può ospitare fino a 80 persone e propone una programmazione culturale capace di attirare pubblico da tutta Italia e anche dall’estero. Un dettaglio curioso è che nel paese vivono più di 270 cittadini stranieri.

Si vede e si sente il patrimonio immateriale del territorio: teatri storici, abbazie, musei, figure illustri, tradizioni artigiane, sapori locali e paesaggi letterari che richiamano l’immaginario leopardiano dei “Monti Azzurri”. E una popolazione che vuole fare conoscere il suo ricco patrimonio.

Mattia Panza

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