
Prenderà il via il 24 maggio la 27esima edizione de La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, attraversando 18 città in tutta Italia con oltre 60 appuntamenti. Una nuova edizione pronta a intrecciare, come da sua vocazione, letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto in un percorso che negli anni ha delineato un’identità unica e sempre contemporanea.

Quest’anno La Milanesiana inaugura le nuove collaborazioni con l’Istituto Clinico Humanitas e con il Carcere di San Vittore, che ne estendono la presenza e il significato nel tessuto civile e culturale del Paese, portando il confronto culturale anche in spazi in cui la parola e l’ascolto possono assumere un valore ancora più necessario. Nell’abito della valorizzazionedidiritti, inclusione e accessibilità, avvia inoltre la collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano, con un omaggio a Jorge Luis Borges nel giorno del quarantesimo anniversario della sua scomparsa, scrittore argentino che attraversò la lunga esperienza della cecità facendone una dimensione centrale della propria immaginazione letteraria.
“Aspettando La Milanesiana”, 4 giornate che anticipano l’edizione, comincia con lo spettacolo di Toni Laudadio in anteprima assoluta, il doppio appuntamento con l’acclamato regista sudcoreano Park Chan-wook (il suo più recente film “No Other Choice” è stato presentato in anteprima all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia) e il dialogo tra Milo Manara e Nicola Piovani, che successivamente si esibisce al pianoforte. Dopo questi 4 incontri di anteprima, danno ufficialmente il via all’edizione due scrittori che, attraverso la forza della loro arte, accendono i riflettori su Paesi profondamente feriti dalla guerra: l’autrice palestinese Adania Shibli e lo scrittore di origine libanese Rabih Alameddine, National Book Award 2025 con “La vera storia di Raja il Credulone (e di sua madre)” in uscita in Italia il 2 giugno.

Quest’anno La Milanesiana consegna il Premio Scuola Pitagorica / La Milanesiana per le Scienze ad Alberto Mantovani, medico, immunologo e oncologo; il Premio Omaggio al Maestro a Park Chan Wook e ai due registi milanesi Maurizio Nichetti e Bruno Bozzetto; il Premio SIAE / La Milanesiana al cantautore Ermal Meta; il Premio Rosa d’Oro de La Milanesiana al Premio Pulitzer 1992 Art Spiegelman e a Françoise Mouly, editor e art director; il Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle per la letteratura allo scrittore francese Olivier Guez; il Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle per il cinema al regista francese Régis Wargnier.
Gli spettacoli in anteprima assoluta sono:
ALL’OMBRA DELL’ULTIMO SOLE spettacolo di e con Toni Laudadio con Ferruccio Spinetti;
L’ATTRICE. SPETTACOLO IN UN PROLOGO E 8 QUADRI con Cristiana Capotondi e con Marco Quaglia e Anna Zaneva di Giacomo Battiato, regia di Giacomo Battiato, disegno luci Giuseppe Filipponio, scene Pierpaolo Bisleri;
ESSERE ARMANI di Anna Valle con Ferruccio Spinetti contrabbasso, Giovanni Ceccarelli pianoforte. Tratto dal libro di Renata Molho. Da un’idea di Elisabetta Sgarbi.
Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, La Milanesiana si conferma uno spazio di incontro e confronto tra linguaggi, visioni e discipline, capace di coinvolgere grandi ospiti italiani e internazionali e di trasformare ogni appuntamento in un’occasione di riflessione, scoperta e dialogo.
“Il Desiderio e La Legge” è il tema di questa 27esima edizione, due forze opposte ma profondamente intrecciate, il cui rapporto si impone come una delle questioni più vive del nostro tempo, un terreno fertile di interrogazione sui confini, morali e territoriali, l’autodisciplina, la libertà e la responsabilità.
La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata da Franco Achilli per rappresentarel’intreccio tra Desiderio e Legge: il fiore e il suo profumo evocano attrazione, movimento e immaginazione, mentre le spine e la struttura cristallizzata richiamano il limite, la norma e il rischio. Non c’è opposizione tra i due poli, perché è proprio la Legge a dare forma al Desiderio, rendendolo percepibile, intenso e significativo.
Con il suo sguardo libero, trasversale e sempre in movimento, La Milanesiana rinnova la propria vocazione a leggere il presente attraverso la forza delle idee, delle arti e della parola, continuando a rappresentare un laboratorio culturale vivo, originale e in costante evoluzione.
L’edizione è dedicata a Daniela Benelli e Dario Salvetti, scomparsi nel 2025, due persone che hanno visto nascere La Milanesiana e l’hanno amata e arricchita con il loro lavoro e la loro passione, e a Giorgio Gosetti, direttore del Noir in Festival e amico de La Milanesiana.
Dichiara Elisabetta Sgarbi, Direttore Artistico La Milanesiana: «La Milanesiana compie 27 anni ma continua a osservare il mondo con la meraviglia dei bambini che sono curiosi, e io vedo questo festival come un mondo di idee, e le idee destano curiosità. Il tema di quest’anno ci sfida a riflettere sul rapporto tra legge e desiderio, due dimensioni che possono sembrare antagoniste, ma che in realtà hanno un rapporto dialettico, se non viscerale. Un divieto si oppone a un desiderio, e, opponendovisi, lo sottolinea e, a volte, può anche accenderlo. Non ci sarebbe divieto senza desideri. E forse dei desideri non avremmo coscienza se non ci venissero in soccorso i divieti. Mi affascinava molto questo rapporto, che non ha nulla di astratto (anche se si può parlarne in astratto, facendone massimi sistemi), ma si incarna nella vita di ciascuno di noi, ogni volta che chiediamo a noi stessi una autodisciplina. In fondo cosa è la crescita culturale di ciascuno di noi e delle nostre comunità, cosa “il lavoro”, se non una disciplina imposta ai nostri desideri, che poi, nei casi più felici, può trasformarsi essa stessa desiderio? Cosa potremmo auspicare per le nostre vite se non che la nostra formazione (il nostro personale e collettivo romanzo di formazione), sia esso lavoro o cultura, autodisciplina morale, si sciolga nel desiderio? Ma intanto, ci fermiamo qui, lanciamo il tema: la legge (morale o giuridica, qui non importa) e il desiderio, questi due poli su cui si distende la nostra vita, tra conflitti e soddisfazioni, vittorie e sconfitte. La legge (morale e giuridica) non è solo fredda norma (magari può esserlo), ma è fatta di una materia affine, se non ai sogni, almeno ai desideri e alla volontà. La legge è il fondamento su cui si basa il senso di comunità e di rispetto tra gli uomini, ma cosa sarebbe senza il desiderio, che è una molla, un istinto sano che è alla base dell’arte e delle scoperte che ognuno di noi vive ogni giorno. Sono curiosa, io, di vedere come gli ospiti internazionali della Milanesiana ci racconteranno questo rapporto, lungo un viaggio attraverso 18 città italiane, per oltre due mesi di letture, proiezioni, concerti, mostre e molto altro. La Milanesiana è uno spazio libero, che vive di desideri».
Dichiara Giuseppe Sala, Sindaco di Milano: «La Milanesiana torna ad arricchire di incontri e iniziative di qualità la vita culturale di Milano e del nostro Paese. La 27^ edizione della rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi conferma la volontà di interpretare le sfide del presente a partire da percorsi che valorizzino diversi ambiti del sapere e della cultura, dall’arte alla letteratura, dalla musica alla scienza. Sono certo che, anche quest’anno, visitatori e visitatrici troveranno negli appuntamenti in programma spunti e stimoli di riflessione di grande valore».
Dichiara Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura Comune di Milano: «La Milanesiana rappresenta da anni uno degli appuntamenti culturali più significativi per Milano. Nata nella nostra città grazie all’intuizione e alla visione di Elisabetta Sgarbi, la rassegna è cresciuta fino a coinvolgere numerose città italiane, mantenendo sempre Milano come suo punto di riferimento. Il dialogo tra linguaggi diversi – dalla letteratura alla musica, dal cinema all’arte, dalla scienza alla filosofia – rende questo festival un esempio prezioso di contaminazione culturale e di apertura al confronto. Per Milano è motivo di orgoglio ospitare e sostenere un progetto capace di coinvolgere artisti, intellettuali e un pubblico sempre più ampio e curioso».
Dichiara Francesca Caruso, Assessore all’Autonomia e Cultura Regione Lombardia: «La Milanesiana dimostra, ancora una volta, la capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Ventisette edizioni raccontano la solidità di un progetto che da Milano si è esteso a tutta Italia. La sua natura interdisciplinare – tra letteratura, musica, cinema, scienza e arte – la rende un unicum nel panorama nazionale. Per questo Regione Lombardia riconosce il grande valore di questa rassegna, che trasforma teatri, piazze e musei nelle tappe di un viaggio culturale diffuso. Questa impostazione coincide pienamente con la visione di cultura che sostengo dall’inizio del mio mandato: una cultura che supera i confini tradizionali e coinvolge luoghi e pubblici diversi. Ringrazio la direttrice artistica Elisabetta Sgarbi per aver saputo dare a questo percorso una voce riconoscibile, rigorosa e mai prevedibile, capace di unire territori e generazioni».
Tutti gli appuntamenti sono consultabili sul sito ufficiale.
Per prenotarsi agli appuntamenti a ingresso gratuito: .Eventbrite
Gli appuntamenti saranno visibili anche in streaming su Corriere.it e sui social de La Milanesiana.
Le Città de La Milanesiana
Per la sua 27esima edizione, La Milanesiana tocca 18 città in 6 regioni italiane confermando lo spirito fortemente itinerante del festival.
Le città e i comuni coinvolti della Lombardia sono Milano, Seregno (Monza e Brianza), Rozzano (Milano), Pavia, Bergamo, Sondrio, Bormio (Sondrio) e Livigno (Sondrio). In Piemonte arriva a Venaria Reale (Torino) e Alessandria. In Calabria tocca per il secondo anno Crotone. In Toscana la rassegna fa tappa a Viareggio (Lucca) e per la prima volta a Colle Val D’Elsa (Siena). In Emilia-Romagna arriva a Longiano (Forlì-Cesena), Gatteo A Mare (Forlì-Cesena), Cervia (Ravenna) e Fidenza (Parma). Nelle Marche ad Ascoli Piceno.
La Milanesiana è organizzata da Fondazione Elisabetta Sgarbi e Imarts International Music and Arts, con il Patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia.
Main Sponsor de La Milanesiana: A2A, Intesa Sanpaolo, Volvo Car Italia, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Banca popolare di Milano, Comune di Bormio, Comune di Livigno, Nazione Verde, Grafica Veneta S.p.a.
Partner de La Milanesiana: Burgo Group Spa, FNM, Almo Collegio Borromeo, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, La Venaria Reale, Praia Resort Group, MM SPA, Fondazione AEM, Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo, Odissea Cinema, LCA Studio Legale, Corriere della Sera.
La Milanesiana ringrazia: Comune di Ascoli Piceno, Comune di Seregno, Comune di Alessandria, Comune di Colle Val D’Elsa, Comune di Sondrio, Comune di Viareggio, Comune di Crotone, Comune di Gatteo a Mare, Comune di Cervia, Comune di Longiano, Comune di Fidenza, Piccolo Teatro di Milano, Anteo Palazzo del Cinema, Humanitas, Spazio Teatro No’hma, Fondazione Marche Cultura, Impresa edile Gaspari Gabriele, Fainplast srl, Turla, Circolo Cultural-Mente Insieme, Fondazione Ascoli Cultura, Fondazione Umberto Eco, Fondazione Elisabetta Sgarbi, Fodnazione Cavallini Sgarbi, Betty Wrong, CiaccioArte, @Video, Studio Toffoletto De Luca Tamajo, Studio Volpatti, Salone Internazionale del Libro di Torino, Noir in Festival, Feltrinelli, A+G, Galleria Ceribelli, Ornella Bramani, Errestampa, Acinque, Rotary Club Bormio Contea, Comunità montana Alta Valtellina, BPER Banca, Bim Adda, Parco Nazionale dello Stelvio, Levissima, Prometeica, Braulio.
