Inaugurato a Ferrara il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali

Inaugurato a Ferrara il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali

GiacomoBriniFoto 2026-05-12 SaloneRestauro FerraraEXPO IMG

Ha aperto oggi le porte alla XXXI edizione del Salone del Restauro che si concluderà giovedì 14 maggio, appuntamento di riferimento per il settore del restauro, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano. 

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La manifestazione ha preso avvio con la Cerimonia di Apertura, seguita dal taglio del nastro e dai saluti del presidente di Ferrara Expo Andrea Moretti, del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli.  Al loro fianco sono intervenuti numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo accademico. Tra questi Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, Cristina Bartolini, Dirigente del Servizio III – Tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico del Ministero della Cultura, e Matteo Masini, Direttore Ufficio Beni di Consumo ICE Agenzia. Presenti anche Marcella Zappaterra, Consigliera Questore della Regione Emilia-Romagna, Alessandro Ippoliti, Prorettore al patrimonio architettonico dell’Università degli Studi di Ferrara, Monsignor Massimo Manservigi, Vicario Generale della Diocesi di Ferrara-Comacchio, e Alessandro Bozzetti, presidente di Assorestauro.

Al termine hanno preso avvio gli Stati Generali del Restauro, che ha riunito istituzioni, imprese, università e professionisti del comparto.

L’edizione 2026 punta a rafforzare il dialogo tra pubblico e privato, promuovendo il valore culturale ed economico del patrimonio italiano. Al centro della manifestazione i temi della conservazione, della rigenerazione urbana, delle nuove tecnologie e della formazione professionale. Nei prossimi giorni sono previsti convegni, workshop e incontri B2B dedicati alle sfide future del restauro e della valorizzazione culturale.

L’attuale edizione si caratterizza, oltre che per una nuova programmazione durante la settimana, da un nuovo layout e per un’offerta espositiva ampia e integrata, capace di mettere in relazione imprese, istituzioni, università, enti di formazione e professionisti. Particolare attenzione è dedicata ai temi dell’innovazione tecnologica, dell’intelligenza artificiale, della sostenibilità dei cantieri e della sicurezza, con un focus sulle tecniche avanzate per la conservazione e il restauro. Un percorso che conferma la manifestazione come luogo di incontro e condivisione del sapere, capace di mettere in relazione passato e futuro. In questo contesto si inserisce uno spazio dedicato all’eccellenza dell’artigianato italiano, parte integrante del percorso espositivo. Il Saper Fare Italiano è protagonista di un racconto che valorizza competenze qualificate e l’eccellenza del Made in Italy.

RESTAURO si sviluppa come un percorso di oltre 100 appuntamenti tra contenuti e relazioni di alto valore, sostenuto da una rete di collaborazioni che ne rafforza la dimensione espositiva e culturale: grandi player, università, istituzioni, musei, enti di formazione e startup innovative, insieme ai principali protagonisti del settore.

Il Ministero della Cultura (MiC) è tra i principali protagonisti con un’ampia area istituzionale nel padiglione 4, concepita come luogo di confronto sulle più significative esperienze maturate dagli istituti centrali e territoriali nell’ambito della conservazione dei beni culturali. Il cuore del programma convegnistico è articolato in panel tematici dedicati a conservazione, accessibilità, sostenibilità e innovazione, con l’obiettivo di presentare progetti, esperienze e strumenti operativi nei campi della conservazione, della valorizzazione e della gestione del patrimonio culturale.

Il Salone rafforza inoltre la propria dimensione internazionale grazie al coinvolgimento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia con la presenza di 70 delegati provenienti da 18 Paesi, consolidando Ferrara come luogo privilegiato di incontro e scambio di competenze nel settore.

Assorestauro, partner storico della manifestazione, è presente al padiglione 4 con un’area espositiva dedicata che riunisce le aziende associate, impegnate nella presentazione di progetti e soluzioni innovative per il settore.

Prosegue la collaborazione con Intesa Sanpaolo, che nell’ambito della manifestazione organizza il progetto Restituzioni, storica iniziativa per sostenere il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Importante anche la presenza di Formedil, che attraverso attività pratiche, dimostrazioni e iniziative dedicate ai giovani promuove la formazione e la sicurezza in edilizia, offrendo occasioni concrete di orientamento e crescita professionale nelle competenze legate al restauro e alla conservazione.

Per la prima volta Europa Nostra, voce europea della società civile impegnata nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio culturale e naturale, è tra i partner della kermesse.

Il Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna è presente in fiera con uno spazio espositivo e con un convegno.

La manifestazione ospita progetti di rilievo nazionale e internazionale, esperienze di restauro di grande valore storico e culturale, momenti di approfondimento tecnico e iniziative rilevanti, confermandosi piattaforma di confronto qualificato tra tradizione, ricerca e innovazione.

RESTAURO 2026 rappresenta una vetrina di eccellenza per Ferrara e un’importante occasione di promozione del territorio, capace di generare valore culturale, attrarre relazioni internazionali e consolidare il ruolo della città come sede di eventi di alta specializzazione.

RESTAURO si conferma anche quest’anno un punto di riferimento imprescindibile per il mondo dei beni culturali: uno spazio vivo dedicato alla cura del patrimonio, dove confronto e aggiornamento si intrecciano, alimentando nuove sinergie e dando forma a nuove prospettive per la tutela e la valorizzazione del heritage storico, artistico e ambientale” dichiara Andrea Moretti, Presidente di Ferrara Expo. “Da sempre aperta al confronto, la manifestazione è un autentico crocevia internazionale di relazioni, idee e innovazioni, capace di mettere in connessione esperienze e sensibilità diverse. RESTAURO riunisce competenze trasversali che, attraverso uno scambio costruttivo, mettono in dialogo saperi e conoscenze, generando collaborazioni e progettualità destinate a proseguire ben oltre i giorni di fiera. In questo processo si esprime pienamente il valore della cura: non solo conservazione, ma un gesto di responsabilità verso il passato e di fiducia nel futuro.”

“Ferrara porta al Salone del Restauro un racconto a tutto tondo della propria vita culturale – spiega l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli -. Dalla mostra su Andy Warhol ora in corso a Palazzo dei Diamanti fino ai capolavori dell’impressionismo attesi in autunno, Ferrara offre ai visitatori un percorso che attraversa secoli di storia dell’arte. Parallelamente, lavoriamo per restituire alla città spazi che arricchiranno ulteriormente l’offerta culturale: Palazzo Prosperi Sacrati, Palazzo Massari e il Museo del Risorgimento e della Resistenza nella nuova sede di Casa della Patria. Il Salone, infine, è il contesto giusto per raccontare anche il delicato lavoro di conservazione che si compie lontano dai riflettori, come il restauro e la restituzione alla città delle grandi tele di Giuseppe Avanzi alla Certosa. È un’occasione, dunque, per mostrare come tutela del patrimonio e offerta culturale si sostengano a vicenda”.

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