
Si è svolta a Roma, il 19 maggio, nella cornice del Nazionale Spazio Eventi, la prima edizione del Festival delle Destinazioni, appuntamento internazionale B2B dedicato alla costruzione e alla promozione dell’identità dei territori italiani. L’evento, ideato da Paolo Garlando, marketing e project manager attivo nei settori turismo, sport ed eventi, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, enti territoriali, aziende, DMO, operatori turistici, esperti di innovazione e protagonisti del comparto con l’obiettivo di creare una rete stabile tra tutti gli attori della filiera turistica nazionale.

La manifestazione nasce con una missione precisa: superare la frammentazione del sistema turistico italiano e favorire la creazione di strategie condivise per valorizzare le destinazioni, sostenere i territori meno conosciuti e costruire un’offerta sempre più integrata, sostenibile e competitiva a livello internazionale.
Nel suo intervento introduttivo, Paolo Garlando ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra soggetti pubblici e privati per costruire modelli di sviluppo turistico duraturi e realmente efficaci: “Ogni destinazione deve essere sé stessa e creare insieme ai soggetti del territorio la propria sinfonia”. Un concetto che ha accompagnato l’intera giornata di lavori, caratterizzata da numerosi panel e confronti tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori.
Tra i primi interventi, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato la necessità di rafforzare il dialogo tra il mondo imprenditoriale e quello istituzionale, ricordando come per molte imprese, soprattutto piccole realtà territoriali o aziende straniere, sia ancora complesso orientarsi all’interno dei processi amministrativi e burocratici italiani. Secondo Centinaio, la politica deve contribuire a creare una filiera più forte e strutturata, capace di accompagnare la crescita del turismo nazionale.
Sulle strategie del governo è intervenuto Gianluca Caramanna del Ministero del Turismo, che ha illustrato le più recenti misure dedicate alla valorizzazione dei territori, dei cammini, dei borghi e dei siti Unesco. Caramanna ha ricordato come gli investimenti realizzati nelle aree interne abbiano già prodotto un incremento significativo dei flussi turistici e ha ribadito l’impegno del Ministero nella promozione di un modello capace di distribuire i visitatori durante tutto l’anno e su territori meno congestionati.
Grande attenzione è stata dedicata anche al tema della governance urbana e dei grandi eventi. Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, ha spiegato il percorso intrapreso dalla città negli ultimi anni per trasformare il modello turistico romano, puntando su una strategia di marketing più strutturata e sulla creazione di prodotti turistici legati alle periferie e alle esperienze territoriali. Onorato ha sottolineato come la permanenza media dei turisti a Roma sia cresciuta fino a 4,1 giorni grazie ai grandi eventi e alla capacità della città di offrire esperienze sempre più diversificate.
Sul piano regionale, Debora Massari, assessore al turismo della Regione Lombardia, ha evidenziato il ruolo strategico delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 come motore di investimenti infrastrutturali e ricettivi. Secondo Massari, i Giochi rappresentano non solo un evento sportivo internazionale, ma soprattutto un punto di partenza per ridefinire il posizionamento turistico della Lombardia nel mondo.
Paolo Giuntarelli, della direzione affari della Presidenza Turismo della Regione Lazio, ha invece annunciato il lancio di una nuova campagna di comunicazione territoriale accompagnata dal nuovo marchio Lazio, con l’obiettivo di rafforzare l’identità regionale e migliorare il posizionamento della destinazione sui mercati internazionali.
A ribadire il valore della cooperazione tra operatori è stata Alessandra Priante, presidente di ENIT, che ha posto l’accento sul capitale umano e sugli equilibri necessari per garantire stabilità e continuità al comparto turistico italiano. Carlo De Romanis, responsabile turismo di Forza Italia, ha infine proposto un ripensamento della tassa di soggiorno attraverso meccanismi tariffari capaci di favorire la destagionalizzazione.
Uno dei temi più approfonditi durante il festival è stato quello delle infrastrutture e della mobilità. Sandro Pappalardo, presidente di ITA Airways, ha illustrato i piani di espansione internazionale della compagnia, annunciando nuove rotte verso gli Stati Uniti e sottolineando la capacità di ITA di affrontare le criticità internazionali senza penalizzare i viaggiatori attraverso aumenti eccessivi dei prezzi.
Parallelamente, Tommaso Tanzilli, presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ha evidenziato la crescita del turismo ferroviario e del cosiddetto turismo lento. Secondo Tanzilli, oltre la metà dei passeggeri dell’alta velocità viaggia per motivi turistici, mentre cresce costantemente la domanda di esperienze di viaggio legate ai treni storici, ai percorsi panoramici e all’enogastronomia territoriale.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’innovazione digitale e all’intelligenza artificiale, considerate oggi strumenti fondamentali per la promozione e la gestione delle destinazioni. Edoardo Colombo, presidente di Turismi.AI, ha spiegato come l’intelligenza artificiale stia modificando radicalmente il comportamento dei viaggiatori, che sempre più spesso interagiscono direttamente con sistemi intelligenti anziché con i tradizionali motori di ricerca. Questo cambiamento impone alle destinazioni un aggiornamento continuo dei dati e una maggiore capacità di gestione delle informazioni digitali.
Sul tema della comunicazione e della narrazione territoriale è intervenuta Simonetta Clucher, presidente dell’Associazione Italiana Travel Blogger, che ha sottolineato l’importanza dell’autenticità nella produzione dei contenuti, elemento sempre più decisivo in un contesto dominato dagli algoritmi e dalle informazioni automatizzate.
Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo Confindustria, ha invece posto l’attenzione sull’evoluzione delle competenze professionali nel settore turistico, sostenendo che la rivoluzione tecnologica renderà sempre più centrali le soft skills, la creatività e la formazione umanistica.
L’innovazione digitale richiede però anche infrastrutture adeguate. Pietro Piccinetti, presidente di Infratel, ha ricordato l’importanza delle reti territoriali e della collaborazione con le comunità locali per valorizzare i dati e migliorare la gestione dei flussi turistici. Alice Ungaro, per BesTime | Tourism Plan Machine, ha infine presentato un modello innovativo dedicato alla gestione del tempo di viaggio e dell’esperienza turistica personalizzata.
Tra i grandi temi affrontati nel corso della manifestazione anche la sostenibilità, il turismo lento e il benessere. Valerio Lucciarini De Vincenzi, presidente della Rete Comuni Sostenibili, ha ricordato come oltre 200 comuni italiani stiano già sviluppando strategie territoriali orientate alla valorizzazione delle identità locali e alla sostenibilità ambientale.
Il turismo open air continua intanto a crescere. Ubaldo Fusco, vicepresidente nazionale di FAITA-Federcamping, ha evidenziato i numeri del settore, che oggi registra circa 68 milioni di presenze, con una forte crescita del glamping e delle formule premium legate all’esperienza nella natura.
Anche il benessere termale si conferma un asset strategico per il turismo italiano. Renzo Iorio, presidente di Federterme Confindustria, ha ricordato che il comparto genera un fatturato di circa 2,5 miliardi di euro e ha ribadito l’importanza della qualità e della trasparenza dell’offerta.
Il turismo attivo e il cicloturismo sono stati al centro dell’intervento di Luigi Menna, presidente FIAB, che ha sottolineato il ruolo dell’Italia come una delle principali destinazioni europee per il turismo su due ruote, pur evidenziando la necessità di migliorare i servizi di accoglienza e le infrastrutture dedicate.
Uno dei focus più rilevanti del festival ha riguardato i borghi e le destinazioni minori, considerate oggi decisive per il futuro economico del turismo italiano. Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, ha ricordato il valore economico generato dal turismo per i comuni italiani e la necessità di collegare meglio i grandi attrattori con le aree interne.
Irene Floris, portavoce di Confartigianato Turismo Organizzato, ha annunciato l’apertura del primo borgo artituristico in provincia di Macerata, progetto dedicato alla tutela delle tradizioni artigiane locali. Renato Pujatti, vicepresidente AEFI, ha invece sottolineato il ruolo delle fiere territoriali, capaci di generare oltre 22 miliardi di euro di fatturato e occupazione diffusa.
Antonio Bufalari, segretario generale di Assonautica Italiana, ha infine indicato nell’economia del mare e nella valorizzazione dei percorsi nautici una straordinaria opportunità di rilancio per i piccoli borghi costieri italiani.
Ampio spazio è stato riservato anche al tema della formazione e del capitale umano. Claudio Pisapia, segretario generale Federcomtur, ha definito il destination manager come figura centrale per la pianificazione strategica dei territori, mentre Gabriella Gentile, presidente Federcongressi & Eventi, ha evidenziato la crescente necessità di professionisti capaci di analizzare dati e trend.
Nel segmento dei grandi eventi e delle passioni verticali, Serena Ranieri, presidente Federmep, ha illustrato la crescita del destination wedding, settore che nel 2025 ha superato il miliardo di euro di fatturato. Grande attenzione anche al turismo sportivo, congressuale ed esperienziale, considerati tra i comparti con maggiore potenziale di sviluppo.
A chiudere i lavori è stato nuovamente Paolo Garlando, che ha presentato DPM, piattaforma tecnologica certificata da partner strategici e progettata per mettere in connessione operatori, eventi, attrazioni e territori attraverso una mappa geo-temporale avanzata. Il sistema punta a favorire networking, co-progettazione e destagionalizzazione, distribuendo il valore turistico durante tutto l’anno e creando nuove opportunità soprattutto per le destinazioni meno conosciute.
Il Festival delle Destinazioni si propone così come un nuovo punto di riferimento per il confronto tra istituzioni, imprese e professionisti del settore, con l’ambizione di contribuire alla costruzione di un turismo italiano sempre più innovativo, sostenibile e integrato.
