Le Donne del Vino a convegno in Emilia-Romagna raccontano gusto, cibo e territori che diventano destinazione

Le Donne del Vino a convegno in Emilia-Romagna raccontano gusto, cibo e territori che diventano destinazione

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Dal 12 al 14 giugno sarà l’Emilia-Romagna la protagonista dell’edizione 2026 della Convention Nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino, in programma in uno dei territori più straordinari d’Italia perDal 12 al 14 giugno sarà l’Emilia-Romagna la protagonista dell’edizione 2026 della Convention Nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino, in programma in uno dei territori più straordinari d’Italia per densità di eccellenze enogastronomiche, storia, cultura e paesaggio. Tre giorni intensi tra Parma, Modena e Reggio Emilia, con Parma — Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, capitale del Prosciutto e del Parmigiano Reggiano, città che ha fatto del gusto una forma d’arte — nel ruolo di città base e cuore pulsante dell’intero evento.

Un weekend che porterà oltre 100 professioniste del vino provenienti da tutta Italia — produttrici, enologhe, sommelier, giornaliste, comunicatrici, avvocate, architette — attraverso cantine, caseifici, siti UNESCO, masterclass e cene di gala, in un programma che intreccia degustazione, cultura del territorio e narrazione dell’identità. Non una gita. Un atto culturale.

Vinitaly Emilia Romagna

L’edizione 2026 è stata orchestrata dalla Delegazione Regionale Emilia-Romagna delle Donne del Vino e coordinata da Paola Gorgatti, Delegata Regionale (Azienda Agricola La Madonnina, Torrechiara, Parma), con le Vice Delegate Enza Bergantino (Jacleroi, agenzia specializzata in food & wine con base nella Food Valley, Parma) e Claudia Riva di Sanseverino (Wine & Food Explorer, Organizzazione Eventi, Comunicazione e Storytelling). L’evento gode del Patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dei Comuni di Parma, Modena e Castelvetro di Modena, ed è il frutto di una rete istituzionale e produttiva straordinaria: i Consorzi di tutela delle denominazioni dell’Emilia e della Romagna, l’Enoteca Regionale e i siti UNESCO modenesi.

A completare la rete, una squadra di aziende private che hanno creduto nel progetto e scelto di farne parte: CREDEM Euromobiliare Private Banking, Amorim Cork Italia, Vetreria Etrusca, Lux et Vinum, Luxoro Kurz, Trabucco, Lorenzo Mecarini Financial Advisor & Business Manager, Carthusia, Vin Strip, AIS Emilia Parma e ONAV Sezione di Modena.

“Portare la Convention Nazionale a Parma non è stato solo un atto organizzativo: è stato un atto di amore per questo territorio. Parma, con le sue eccellenze, la sua storia, la sua capacità di trasformare il quotidiano in cultura, è la cornice perfetta per raccontare chi siamo e dove vogliamo andare. Abbiamo costruito un programma che non porta le Donne del Vino in Emilia-Romagna: le porta dentro l’Emilia-Romagna.” Paola Gorgatti, Delegata Regionale Emilia-Romagna, Le Donne del Vino

“La Convention nazionale delle Donne del Vino rappresenta ogni anno un momento prezioso di confronto, crescita e condivisione. Quest’anno, in Emilia-Romagna, vogliamo riflettere sul ruolo che il vino e il cibo possono svolgere nel costruire relazioni autentiche tra persone e territori. In un tempo dominato dalla velocità e dalle connessioni digitali, il valore dell’incontro umano diventa ancora più importante. L’enoturismo ci insegna che chi viaggia non cerca soltanto una degustazione o un paesaggio da fotografare, ma desidera entrare in contatto con storie, identità e comunità. Come Donne del Vino crediamo che una delle sfide più importanti per il nostro settore sia continuare a fare del vino uno strumento di accoglienza, dialogo e connessione tra persone, generazioni e culture diverse.” Daniela Mastroberardino, Presidente Nazionale Le Donne del Vino

Il Convegno Nazionale

Sabato 13 giugno, alle ore 10:00, nel Palazzo del Governatore in Piazza Garibaldi a Parma, si tiene il Convegno Nazionale 2026 sul tema: Donne, Vino, Cibo. Territori che si raccontano: quando il gusto diventa destinazione“.

Una tesi precisa: le denominazioni DOP, IGP, DOC e DOCG non devono restare semplici certificazioni tecniche, ma diventare architetture di senso — sistemi capaci di tenere insieme produzione, paesaggio, accoglienza e narrazione. Dal disciplinare alla destinazione.

L’Emilia-Romagna è oggi la prima regione in Europa per denominazioni agroalimentari certificate: 45 tra DOP e IGP — con l’Erbazzone Reggiano IGP tra le ultime new entry — più 30 denominazioni vitivinicole tra DOCG, DOC e IGT. L’agroalimentare regionale vale 37 miliardi di euro, con 10,2 miliardi all’export. La DOP economy genera da sola 3,9 miliardi. Numeri solidi: ora serve la capacità di trasformare una filiera in un’esperienza di territorio.

Il convegno sarà moderato da Enza Bergantino, Vice Delegata Regionale Emilia-Romagna dell’Associazione Le Donne del Vino.

I saluti istituzionali saranno portati da Barbara Lori (Vicepresidente Assemblea Legislativa, Regione Emilia-Romagna), Alessio Mammi (Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Regione Emilia-Romagna), Lorenzo Lavagetto (Vicesindaco di Parma), dalla Presidente Nazionale Daniela Mastroberardino e dalla Delegata Regionale Paola Gorgatti.

Intervengono: Maddalena Fossati (Direttrice de La Cucina Italiana); Alessio Mammi (Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Regione Emilia-Romagna); Francesca Fattore (Brand Ambassador Freccianera Fratelli Berlucchi, Donna del Vino Lombardia); On. Stefano Vaccari (Capogruppo PD-IDP, XIII Commissione Agricoltura). A seguire, Talk Show aperto al pubblico con tutti i relatori.

“Questo convegno nasce da una convinzione precisa: che le denominazioni non siano solo strumenti di tutela, ma infrastrutture culturali capaci di trasformare un territorio in una destinazione. L’Emilia-Romagna ha i numeri, ha i prodotti, ha la storia. Quello che vogliamo costruire insieme — istituzioni, produttori, comunicatori — è il sistema che li tiene uniti. Il 13 giugno a Parma non celebriamo un’eccellenza. Apriamo un cantiere.” Enza Bergantino, Vice Delegata Regionale Emilia-Romagna, Le Donne del Vino

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, con quasi quarant’anni di storia e 1.260 socie in tutta Italia, è la più grande associazione di enologia al femminile al mondo. Produttrici, ristoratrici, sommelier, giornaliste, comunicatrici, avvocate, architette: donne trasversali alla filiera, dalla vigna alla governance. Guidata dalla Presidente Daniela Mastroberardino, rieletta all’unanimità per il triennio 2026–2028, l’Associazione non rivendica una quota. Rivendica una competenza. Una visione. Una posizione.

Il Convegno del 13 giugno non è un convegno di settore. È un atto culturale che usa vino e cibo come lenti per leggere un’Italia che compete nel mondo. Le infrastrutture non si costruiscono da sole. Si costruiscono insieme. E l’Emilia-Romagna, questa volta, lo sta dimostrando.

Info: www.ledonnedelvino.com

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