CircoXperience, arti circensi e divulgazione scientifica tornano protagoniste al MUSE di Trento

 CircoXperience, arti circensi e divulgazione scientifica tornano protagoniste al MUSE di Trento

 Conferenza stampa 17.06_da sinistra, Samuela Caliari (direttrice Ufficio programmi per il pubblico MUSE), Diego Sala (mediatore scientifico MUSE) e Tommaso Brunelli (membro Comitato scientifico CircoXperience)

Dal 3 al 5 luglio 2026 il museo si trasformerà in un grande laboratorio a cielo aperto grazie all’unico festival italiano capace di unire arti circensi e divulgazione scientifica in un format originale e coinvolgente, che rende la scienza fisica, emozionante e memorabile. Per questi tre giorni il MUSE sarà animato da spettacoli, esperienze immersive e performance pensate per coinvolgere pubblici di ogni età. Spettacoli serali, pillole performati Arti circensi e divulgazione scientifica tornano protagoniste al MUSE di Trento con la seconda edizione di CircoXperience. Laboratori pratici e percorsi interattivi accompagneranno il pubblico in un viaggio tra conoscenza e stupore, utilizzando il linguaggio universale del corpo e del movimento. La direzione scientifica e artistica è affidata al MUSE assieme a Sara Berni, Tommaso Brunelli
e Pietro Olla  in collaborazione con Bolla di Sapone – Scuola di Circo.  
L’inaugurazione del festival si terrà venerdì 3 luglio alle 18 con “Quando il gesto diventa conoscenza”, parole e azioni performative con la partecipazione di Massimo Bernardi, Samuela Caliari, Adolfo Rossomando e  Pietro Olla. A seguire, Teatro Random  presenterà la prima pillola performativa del festival, “Touchmusic”, uno spettacolo ironico e sorprendente in cui oggetti in continua rotazione disegnano traiettorie impossibili tra rimbalzi, equilibri folli e incidenti comici, trasformando il movimento in gioco, ritmo e meraviglia. 
 “CircoXperience parte da una domanda semplice e radicale: cosa succederebbe se il corpo fosse il nostro primo laboratorio?“, spiega  Samuela Caliari, direttrice dei programmi per il pubblico del MUSE. “Il gesto circense — lanciare, bilanciare, cadere e rialzarsi — non illustra la fisica: la abita. Prima ancora che arrivi la parola o la formula, il corpo ha già capito qualcosa. È da questa esperienza incarnata che nasce la domanda vera, quella che non si dimentica”. 
 “Il circo, racconta  Pietro Olla,  è un sistema naturalmente interdisciplinare: fisica, matematica, biomeccanica, neuroscienze, percezione e coordinazione si intrecciano in ogni singolo gesto. La dimensione scenica — ritmo, sorpresa, comicità, rischio percepito — crea le condizioni emotive perché il pubblico rimanga coinvolto abbastanza a lungo da interrogarsi davvero sui fenomeni osservati, generando domande autentiche invece di ricevere risposte preconfezionate”. 
 Nel corso di ogni giornata sarà possibile accedere all’area food & beverage, dalle 18.00 alle 24.00 con stand di Urban House, Microcirco bar e il Punto Juggling Magazine, uno spazio dove sfogliare riviste, fermarsi un momento e scoprire contenuti, materiali e storie dal mondo della giocoleria e del circo. 
 Il programma 
Venerdì 3 luglio, apertura con i laboratori preview di CircoScienze dedicati alla giocoleria e al movimento come forma di conoscenza. Dalle ore 18.00, nella Lobby del museo, si tiene l’evento inaugurale “Quando il gesto diventa conoscenza”, un dialogo aperto tra circo contemporaneo e divulgazione scientifica con artisti e ricercatori. In serata vanno in scena “Juri The Cosmonaut” — viaggio intergalattico tra clownerie, giocoleria ed equilibrismo a cura di Giorgio Bertolotti e Petr Forman — e “Error#440” conferenza-spettacolo surreale con musica dal vivo firmata Chilowatt.  
 Sabato 4 luglio, giornata ricca di laboratori per famiglie e bambini: “Giocolare insieme” con Zefiro e “Il circo delle illusioni” con Claudia Sodini esplorano rispettivamente coordinazione e neuroscienze attraverso gli attrezzi del circo. In serata si alternano la pillola “Body Astronomy” di Pietro Olla e gli spettacoli “Palette(s)” della compagnia svizzera Cie Moost, con venti pallet trasformati in protagonisti scenici, “Play People”– performance tra cavi, prese, pinze e jack, un clown contemporaneo trasforma impulsi elettrici in stramberia e gioco e “Juri The Cosmonaut”. 
 Domenica 5 luglio,  finale con le compagnie internazionali Zumo e Alodeyá Circo Danza. “Modus operandi” porta in scena un rituale contemporaneo tra acrobazie e teatro fisico; “Rube” chiude il festival con una spettacolare macchina di Rube Goldberg costruita dal vivo, dove giocoleria luminosa e oggetti programmati al millisecondo traducono le leggi della fisica in pura poesia scenica. 
Per tutti e tre i giorni è presente “jocalo
”, percorso espositivo-laboratoriale progettato dagli studenti del Liceo Scientifico della Scuola Ladina di Fassa e del Liceo Ulisse Dini di Pisa in collaborazione con il gruppo di giocolieri Circensema, dedicato alla fisica dell’arte circense. 
 Ufficio Programmi per il Pubblico – MUSE, Museo delle Scienze di Trento — il Comitato scientifico del MUSE garantisce il rigore dei contenuti scientifici del progetto, orienta la selezione degli “elementi disruptivi” e accompagna il processo creativo con una prospettiva interdisciplinare, assicurando una contaminazione autentica tra sapere scientifico e linguaggio artistico. 
Tutto il programma dettagliato su www.muse.it
 








 Dal 3 al 5 luglio 2026 il museo si trasformerà in un grande laboratorio a cielo aperto grazie all’unico festival italiano capace di unire arti circensi e divulgazione scientifica in un format originale e coinvolgente, che rende la scienza fisica, emozionante e memorabile. Per questi tre giorni il MUSE sarà animato da spettacoli, esperienze immersive e performance pensate per coinvolgere pubblici di ogni età. Spettacoli serali, pillole performati Arti circensi e divulgazione scientifica tornano protagoniste al MUSE di Trento con la seconda edizione di CircoXperience. Laboratori pratici e percorsi interattivi accompagneranno il pubblico in un viaggio tra conoscenza e stupore, utilizzando il linguaggio universale del corpo e del movimento. La direzione scientifica e artistica è affidata al MUSE assieme a Sara Berni, Tommaso Brunelli e Pietro Olla  in collaborazione con Bolla di Sapone – Scuola di Circo.  

L’inaugurazione del festival si terrà venerdì 3 luglio alle 18 con “Quando il gesto diventa conoscenza”, parole e azioni performative con la partecipazione di Massimo Bernardi, Samuela Caliari, Adolfo Rossomando e  Pietro Olla. A seguire, Teatro Random  presenterà la prima pillola performativa del festival, “Touchmusic”, uno spettacolo ironico e sorprendente in cui oggetti in continua rotazione disegnano traiettorie impossibili tra rimbalzi, equilibri folli e incidenti comici, trasformando il movimento in gioco, ritmo e meraviglia. 

 “CircoXperience parte da una domanda semplice e radicale: cosa succederebbe se il corpo fosse il nostro primo laboratorio?“, spiega  Samuela Caliari, direttrice dei programmi per il pubblico del MUSE. “Il gesto circense — lanciare, bilanciare, cadere e rialzarsi — non illustra la fisica: la abita. Prima ancora che arrivi la parola o la formula, il corpo ha già capito qualcosa. È da questa esperienza incarnata che nasce la domanda vera, quella che non si dimentica”. 

 “Il circo, racconta  Pietro Olla,  è un sistema naturalmente interdisciplinare: fisica, matematica, biomeccanica, neuroscienze, percezione e coordinazione si intrecciano in ogni singolo gesto. La dimensione scenica — ritmo, sorpresa, comicità, rischio percepito — crea le condizioni emotive perché il pubblico rimanga coinvolto abbastanza a lungo da interrogarsi davvero sui fenomeni osservati, generando domande autentiche invece di ricevere risposte preconfezionate”. 

 Nel corso di ogni giornata sarà possibile accedere all’area food & beverage, dalle 18.00 alle 24.00 con stand di Urban House, Microcirco bar e il Punto Juggling Magazine, uno spazio dove sfogliare riviste, fermarsi un momento e scoprire contenuti, materiali e storie dal mondo della giocoleria e del circo. 

 Il programma 

Venerdì 3 luglio, apertura con i laboratori preview di CircoScienze dedicati alla giocoleria e al movimento come forma di conoscenza. Dalle ore 18.00, nella Lobby del museo, si tiene l’evento inaugurale “Quando il gesto diventa conoscenza”, un dialogo aperto tra circo contemporaneo e divulgazione scientifica con artisti e ricercatori. In serata vanno in scena “Juri The Cosmonaut” — viaggio intergalattico tra clownerie, giocoleria ed equilibrismo a cura di Giorgio Bertolotti e Petr Forman — e “Error#440” conferenza-spettacolo surreale con musica dal vivo firmata Chilowatt.  

 Sabato 4 luglio, giornata ricca di laboratori per famiglie e bambini: “Giocolare insieme” con Zefiro e “Il circo delle illusioni” con Claudia Sodini esplorano rispettivamente coordinazione e neuroscienze attraverso gli attrezzi del circo. In serata si alternano la pillola “Body Astronomy” di Pietro Olla e gli spettacoli “Palette(s)” della compagnia svizzera Cie Moost, con venti pallet trasformati in protagonisti scenici, “Play People”– performance tra cavi, prese, pinze e jack, un clown contemporaneo trasforma impulsi elettrici in stramberia e gioco e “Juri The Cosmonaut”. 

 Domenica 5 luglio,  finale con le compagnie internazionali Zumo e Alodeyá Circo Danza. “Modus operandi” porta in scena un rituale contemporaneo tra acrobazie e teatro fisico; “Rube” chiude il festival con una spettacolare macchina di Rube Goldberg costruita dal vivo, dove giocoleria luminosa e oggetti programmati al millisecondo traducono le leggi della fisica in pura poesia scenica. 

Per tutti e tre i giorni è presente “jocalo ”, percorso espositivo-laboratoriale progettato dagli studenti del Liceo Scientifico della Scuola Ladina di Fassa e del Liceo Ulisse Dini di Pisa in collaborazione con il gruppo di giocolieri Circensema, dedicato alla fisica dell’arte circense. 

 Ufficio Programmi per il Pubblico – MUSE, Museo delle Scienze di Trento — il Comitato scientifico del MUSE garantisce il rigore dei contenuti scientifici del progetto, orienta la selezione degli “elementi disruptivi” e accompagna il processo creativo con una prospettiva interdisciplinare, assicurando una contaminazione autentica tra sapere scientifico e linguaggio artistico. 

Tutto il programma dettagliato su www.muse.it

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