
Dal 30 giugno al 4 luglio torna in Valle Stura il Nuovi Mondi Festival: cinque giorni di incontri e dialoghi nel piccolo comune di Rittana che proseguiranno con un mese di appuntamenti diffusi sul territorio del Distretto MONTAGNA FUTURA, fino al 30 luglio, e con un campeggio sociale. Il tema scelto per la nuova edizione invita, come sempre, a salire in montagna per trasformare l’incertezza in visione e il viaggio in una ricerca collettiva di futuro.
Rittana (CN) – Il Nuovi Mondi Festival torna a Rittana per la sua quindicesima edizione con un programma che, dal 30 giugno al 4 luglio 2026, porterà nell’area della Nuova Bocciofila, in via Roma 5, grandi protagonisti dell’alpinismo internazionale, della divulgazione scientifica, del racconto di viaggio, del giornalismo, della musica, della poesia performativa e della stand-up comedy.
Il festival si svolgerà in uno spazio da 400 posti e proporrà anche formule di abbonamento dedicate ad alcune giornate e all’intera manifestazione.
Il titolo dell’edizione 2026 è L’ignoto spazio profondo: un’immagine che raccoglie lo spirito del festival e lo proietta nel presente, in un tempo segnato da crisi climatiche, sociali e identitarie ma anche dalla necessità di immaginare nuovi approdi. Nuovi Mondi conferma così la propria vocazione: non soltanto raccontare avventure e imprese, ma fare della cultura un luogo di esplorazione, consapevolezza e incontro.
“Abitare l’ignoto non significa arrendersi allo smarrimento, ma ritrovare il coraggio della scoperta“, afferma Silvia Bongiovanni, direttrice del Festival. “Questo Festival vuole essere la nostra spedizione collettiva: un luogo dove il pensiero si spinge oltre i confini del già noto per immaginare un futuro possibile.”
Il festival comincerà martedì 30 giugno alle 21:00 con Hans Kammerlander, leggenda dell’alpinismo moderno, protagonista dell’incontro “K2 – La montagna delle montagne“. Il racconto attraverserà il legame tra Kammerlander e una delle cime più dure e magnetiche del pianeta, fino all’impresa del 2001 sul K2 e alla discesa con gli sci: una storia di ossessione, resistenza e confronto con il limite. Il biglietto per la serata è fissato a 7 euro più prevendita.
Mercoledì 1 luglio alle 21:00 sarà la volta di Stefano Mancuso con “La rivoluzione delle piante“, un’esperienza narrativa e scientifica che ribalta lo sguardo sul mondo vegetale. Attraverso scienza, storia e filosofia, Mancuso inviterà il pubblico a considerare le piante non come semplice sfondo della vita umana, ma come un modello di intelligenza diffusa, cooperazione e resilienza da cui imparare per affrontare il futuro. Il biglietto per questo appuntamento è di 8 euro più prevendita.
La montagna tornerà protagonista giovedì 2 luglio alle 21:00 con Carlos Soria e Alex Txikon in “La montagna senza tempo“. Due generazioni dell’alpinismo internazionale si incontreranno in un dialogo dedicato alla passione, alla fatica, all’etica dell’alta quota e al rapporto tra esperienza e ricerca di nuove frontiere. Da un lato la tenacia di Soria, ottaseienne appena arrivato in cima al Manaslu, dall’altro la forza esplorativa di Txikon: un confronto tra visioni, imprese e modi diversi di abitare la montagna. Il biglietto della serata è di 5 euro più prevendita.
Venerdì 3 luglio il festival si amplia con una giornata che attraversa autobiografia, viaggio, poesia e musica. Alle 18:30 sarà ospite Wafaa Amer con “Io sono Wafaa”, un racconto di emancipazione, arrampicata e ricerca della propria voce tra Egitto, Piemonte e pareti di roccia; alle 21:00 salirà sul palco Nicolò Balini – Human Safari con “Sì, viaggiare“, incontro dedicato al viaggio come esperienza di trasformazione e sguardo sul mondo; alle 22:45 spazio all’energia di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, in un live capace di intrecciare rock, parola poetica e impegno civile. I biglietti singoli sono rispettivamente di 5 euro, 7 euro e 5 euro, tutti più prevendita, ed è previsto un abbonamento giornaliero a 15 euro più prevendita per tutti gli eventi del 3 luglio.
Sabato 4 luglio il festival propone una giornata che intreccia giornalismo internazionale, geopolitica e satira. Dalle 18:00 alle 20:00 il pubblico potrà seguire “Sguardi sul mondo: storie di guerra, geopolitica e verità nascoste“, un doppio appuntamento con Giuliana Sgrena, protagonista alle 18:00 con “Me la sono andata a cercare – Diario di una reporter di guerra“, e con Simone Pieranni, alle 19:00, con “Lo specchio americano. Lo sguardo della Cina sugli Stati Uniti“; la chiusura è prevista alle 21:30 con Xhuliano Dule e il suo spettacolo “Remuntada“, monologo di stand-up comedy che trasforma la rimonta personale in una riflessione satirica sulle etichette, sul fallimento, sull’ambizione e sulle contraddizioni dell’Italia contemporanea. Il biglietto per il blocco pomeridiano del 4 luglio è di 6,50 euro più prevendita, quello per lo spettacolo serale di Dule è di 8 euro più prevendita; è inoltre previsto un abbonamento giornaliero a 12,50 euro più prevendita per tutti gli eventi del 4 luglio.
Con questa nuova edizione, il Nuovi Mondi Festival rinnova la propria identità di presidio culturale capace di mettere in dialogo linguaggi diversi e pubblici differenti. Rittana diventa ancora una volta il punto di partenza di una spedizione culturale che attraversa montagne, idee, corpi, parole e visioni, alla ricerca di nuovi strumenti per leggere il presente.
Come ogni anno, il Nuovi Mondi Festival proporrà il suo Concorso cinematografico internazionale. Per l’edizione 2026 sono arrivate, in pochi mesi, circa 1.000 opere da ogni angolo del pianeta. Tra queste, la selezione ufficiale del Concorso DOC riunisce 26 documentari provenienti da Italia, Spagna, Francia, Mongolia, Nepal, Kenya, Svizzera, Senegal, Stati Uniti, Iran, Turchia, Australia, Messico, Palestina, Georgia, Papua Nuova Guinea, Bulgaria e Germania.
Il programma comprende anteprime italiane, europee e mondiali accanto a opere già premiate nei principali festival internazionali, offrendo uno sguardo ampio e originale sul cinema documentario contemporaneo.
Ad arricchire il concorso sarà inoltre la presenza di quattro registi, che accompagneranno la proiezione dei loro film trasformando ogni appuntamento in un’occasione di confronto diretto con il pubblico.
“Il concorso documentari di quest’anno – sottolinea Fabio Gianotti, direttore del Concorso – rinnova la formula di successo della scorsa edizione, confermandosi una vera e propria finestra aperta sul pianeta. Il nostro obiettivo è far viaggiare lo spettatore verso mondi lontani, inesplorati e ricchi di bellezza, dimostrando ancora una volta come il grande cinema sappia abbattere ogni confine e trasportarci ovunque.”
Un concorso che è entrato a far parte da qualche anno ormai dell’International Alliance for Mountain Film, la rete internazionale dei festival di cinema di montagna più importanti del pianeta.
Il programma segnala inoltre la possibilità di un abbonamento generale al festival di 45 euro.
