Con Dolomiti Wellness Festival al Biolago di Predazzo la Val di Fiemme (tn) si afferma capitale del benessere outdoor

Con Dolomiti Wellness Festival al Biolago di Predazzo la Val di Fiemme (tn) si afferma capitale del benessere outdoor

Gruppo Maric Val di Fiemme

Oltre 500 le persone provenienti da tutta Italia, dalla Sicilia alle Alpi, 35 tra trainer ed esperti, 25 espositori, più di 40 appuntamenti dedicati ai sani stili di vita e al benessere nella natura, tra movimento, scienza del respiro e quella della felicità, in una settimana immersiva di disconnessione e ritorno a se stessi: si chiude con un bilancio di grande soddisfazione il Dolomiti Wellness Festival, l’evento che ha aperto ufficialmente la stagione estiva della Val di Fiemme. Dal 15 al 21 giugno, seguendo la filosofia “La montagna che ti muove” e con il momento clou nel weekend dal 19 al 21, il Festival ha sancito il proprio debutto nella sua nuova cornice naturale: il Biolago di Predazzo (TN).

Daniele Vecchioni di Correre Naturale

La nuova location si è rivelata una formula vincente per l’avvio della stagione estiva, registrando una risposta entusiasta da parte del pubblico e consolidando il territorio come prima Wellness Community d’Italia e dell’arco alpino, nell’ambito del programma “Val di Fiemme Benessere a 5 Cerchi”; nella stessa terra che pochi mesi fa ha accolto il mondo intero per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Qui le attività a piedi scalzi sul prato, i talk sulla felicità, i workshop di medicina naturale, i momenti di rilassamento tra respiro, yoga, pilates, mindfulness, sessioni di fitness, camminata metabolica e i trekking della Dolomiti Wellness Marathon hanno trovato la loro perfetta collocazione: la natura, considerata come uno “stressor naturale”, non ha fatto solo da sfondo, ma è diventata protagonista attiva di rigenerazione. Il successo di questa edizione conferma come la sinergia tra cura del territorio e stili di vita sani rappresenti un asset strategico per l’intera vallata.

La Val di Fiemme è una terra che invita naturalmente a stare bene. Qui il benessere non è una proposta costruita a tavolino, ma nasce dall’incontro tra natura, qualità dell’ambiente, movimento all’aria aperta e tempo dedicato a sé stessi. Con il percorso intrapreso, e insieme alle aziende della valle, abbiamo costituito la prima Fiemme Wellness Community scegliendo di valorizzare questa identità e di renderla sempre più concreta e riconoscibile. Aprire l’estate con un evento dedicato al benessere significa raccontare ciò che la nostra destinazione rappresenta ogni giorno: un luogo dove rigenerarsi, ritrovare equilibrio e vivere esperienze autentiche nel cuore delle Dolomiti”, dichiara Paolo Gilmozzi, Presidente APT Fiemme e Cembra.

“Il bilancio di questo debutto al Biolago è sicuramente positivo e la risposta del pubblico lo conferma. Abbiamo voluto offrire pratiche concrete affinché ogni partecipante possa mappare il proprio benessere e apprendere da queste giornate abitudini da portarsi a casa e trasformare in uno stile di vita duraturo. Un ringraziamento speciale va, oltre che all’APT Fiemme Cembra, al Comune di Predazzo e alla rete di partner locali e nazionali che hanno creduto in questa visione”, afferma Anna Ciech, CEO di Treventur e ideatrice del Festival.

Un Festival che cresce: dalla prima edizione a oggi la community si è ampliata anno dopo anno, e il debutto al Biolago di Predazzo ha segnato un nuovo capitolo per una manifestazione che guarda già al futuro.

Il potere di guarigione della natura

La cura per il territorio si traduce in un vero e proprio potere di guarigione affidato alla natura: capace di ridurre il sovraccarico sensoriale e lo stress mentale. La scienza ha dimostrato che bastano 120 minuti a settimana immersi nella natura – le cosiddette “Dosi di Natura” per abbassare il cortisolo – l’ormone dello stress -, potenziare il sistema immunitario e migliorare la qualità del sonno.

Questi principi scientifici sono al centro dell’approccio di Sarah Giomi, ultramaratoneta (campionessa italiana 50 km nel 2024), psicologa e sport performance coach, e di Claudio Lombardo, laureato in psicologia, scienze dell’alimentazione e scienze motorie, co-founder insieme a lei del Barefoot Alpine Method™. Con questo metodo hanno guidato sia la tappa a loro dedicata della Dolomiti Wellness Marathon sia la loro sessione formativa, permettendo ai partecipanti di sperimentare i benefici dei cosiddetti “stressors naturali”1: sfide controllate – come la natura, il movimento, il freddo, la fatica – che non indeboliscono il corpo ma lo allenano, proprio come un muscolo si rinforza con l’allenamento, ricordando al corpo ciò che è in grado di fare. Esposti a dosi adeguate, anche il sistema nervoso, il metabolismo e il sistema immunitario diventano più efficienti. L’immersione nell’ambiente montano, in particolare, riduce il sovraccarico sensoriale della vita moderna, restituendo quiete e chiarezza mentale.

Una breve esposizione al freddo, il caldo, una salita impegnativa, una lunga camminata, il silenzio della natura o il disagio controllato di una sfida fisica rappresentano piccoli segnali che spingono l’organismo ad attivare risorse normalmente poco utilizzate.

È come aggiornare continuamente un software: senza stimoli il sistema si adatta al minimo indispensabile, mentre le giuste sfide lo mantengono efficiente, flessibile e pronto a rispondere.

La biologia chiama questo fenomeno ormesi: una risposta attraverso la quale una piccola dose di stress produce un beneficio superiore allo stimolo stesso.

Il programma e i trainer

Filo conduttore dell’intera settimana, la Dolomiti Wellness Marathon ha proposto sette tappe, una al giorno, per un totale di 42 km – la distanza esatta di una maratona olimpica – accompagnando i partecipanti attraverso sette diversi temi del benessere, dal sistema immunitario alla longevità attraverso il respiro. Paola Larger, accompagnatrice di Media Montagna e guida certificata di Forest Bathing, ha condotto la terza tappa dedicata ai benefici del bosco e del sistema immunitario, in perfetta sintonia con il patrocinio scientifico di A.I.Me.F. (Associazione Italiana Medicina Forestale).

L’edizione 2026 si è arricchita anche del contributo di Marzia Bortolameotti, founder di Donne di Montagna e della partnership con Anapana, la prima app di meditazione e mindfulness interamente in italiano ideata da Virginia Gambardella, imprenditrice e divulgatrice nel campo del benessere e della crescita personale. Tra i trainer d’eccellenza, per il terzo anno, Mike Maric, il “medico del respiro”, formatore olimpico del CONI ed ex primatista di apnea, che ha guidato delle sessioni in cui ha dimostrato come il respiro sia il comando reset del sistema nervoso.

Elena Viezzoli, coach internazionale esperta di felicità e Life Design; Gianluca De Benedictis di Natked Movement Milano ha portato la sua filosofia ventennale di Natural Movement – sessioni a piedi scalzi ispirate a teatro-danza, capoeira, yoga e tai-chi per ritrovare una corporeità a pieno potenziale; Daniele Vecchioni, fondatore di Correre Naturale, che ha condotto sessioni in cui far riscoprire il movimento naturale del corpo insegnando alle persone a correre senza sforzo e senza infortuni; Leslye Pario, biologa nutrizionista, che ha accompagnato i partecipanti in una tappa della Marathon, tra nutrizione e trekking consapevole sui sentieri dolomitici, oltre a presentare il suo bestseller Vinci stress, peso e pancia gonfia per red! edizioni, e una travolgente sessione di Yoga della Risata; Elisabetta Romagnoli di Spazio Esperienziale con lo yoga sotto le stelle e il Cerchio di Donne; la camminata metabolica di Stefano Fontanesi con Chiara Saracino e Laura Molesini; Marianna Mannino per la mindfulness e un workshop di digital detox.

Trainer ed esperti hanno animato le sei aree del Festival – Alpine Vibes, Experience & Talk, Natural SPA, Community Area, Wellness Shop Village e Area Food – registrando il picco di affluenza nel weekend (19-21 giugno), vero momento clou del Festival.

Il programma ha proposto appuntamenti dedicati al benessere psicofisico con un’offerta trasversale: ben 18 sessioni destinate alla calma interiore – tra yoga tradizionale e dinamico, pilates flow, cerimoniali e mindfulness itinerante lungo il torrente Travignolo – affiancate da 8 appuntamenti incentrati sul movimento corporeo, il running e la camminata veloce. Il percorso ha compreso anche 5 incontri legati alle discipline orientali del Qi Gong e del Tai Chi e 7 focus tematici tra nutrizione, respirazione consapevole, laboratori di Digital Detox, percorsi di Life Design e talk ispirazionali sulla felicità. Il ventaglio di proposte si è infine chiuso con l’energia di 4 classi ad alta intensità tra fitness funzionale, dance workout e zumba.

Il Dolomiti Wellness Festival è stato realizzato da Treventur in stretta sinergia con l’Azienda per il Turismo della Val di Fiemme, il Comune di Predazzo e una rete di partner locali e nazionali. Gli obiettivi del Festival sono avvalorati dalla rinnovata collaborazione con Radio Wellness, Destinazione Benessere e dalla nuova media partnership con il mensile Natural Style (Cairo Editore), testata di riferimento per un pubblico femminile attento al benessere psicofisico e a uno stile di vita consapevole.

1Mattson MP. (2008). Hormesis defined. Ageing Research Reviews, 7(1), 1–7.

Calabrese EJ, Mattson MP. (2017). How does hormesis impact biology, toxicology and medicine? NPJ Aging and Mechanisms of Disease, 3, 13.

Rattan SIS. (2008). Hormesis in aging. Ageing Research Reviews, 7(1), 63–78.

Gluckman P, Beedle A, Hanson M. (2009). Principles of Evolutionary Medicine. Oxford University Press.

Lieberman DE. (2013). The Story of the Human Body: Evolution, Health, and Disease. Pantheon Books.

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