
In occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, viene annunciata a Roma la riscoperta di un tesoro artistico e letterario di inestimabile valore: una selezione di opere giapponesi appartenenti alla Collezione Giuseppe Ungaretti e Bruna Bianco.
L’iniziativa, che si configura come un viaggio filologico e spirituale, celebra l’intreccio indissolubile tra l’arte visiva nipponica e la lirica poetica occidentale, restituendo al pubblico un patrimonio che è insieme testimonianza storica e “enigma” letterario.

Un Tesoro d’Oro e di Poesia
Il cuore della collezione è costituito da raffinati dipinti su fondo oro realizzati tra il XVI e il XVIII secolo. Queste opere rappresentano vertici della tecnica esecutiva dell’epoca, impiegando metodologie preziose quali:
● Moriage: un rilievo pittorico che conferisce alle superfici una tridimensionalità scultorea.
● Karazuri: la raffinata tecnica dell’impressione a secco.
● Kirazuri: l’uso sapiente della polvere di mica per effetti di lucentezza unici.
Elemento di assoluta rarità è la presenza di testi tratti dall’Ise Monogatari, vergati in una calligrafia giapponese antica oggi accessibile solo a pochissimi specialisti. Lo studio scientifico attualmente in corso sta finalmente permettendo di decifrare questi testi, trasformando ogni pezzo in un dialogo aperto tra immagine e parola.
La Fratellanza dei Poeti: Ungaretti e Nishiwaki
Oltre al valore intrinseco delle opere (di dimensioni 50x30cm), la collezione porta con sé un’aura simbolica straordinaria, legata all’incontro intellettuale tra Giuseppe Ungaretti e Junzaburō Nishiwaki, maestro del modernismo giapponese.
Le opere, un tempo parte della raccolta del Cardinale Paolo Marella — figura chiave nei rapporti tra il Vaticano e il Giappone — testimoniano un ponte culturale che ha superato le distanze geografiche nel nome della poesia.

L’Evento di Presentazione
L’annuncio ufficiale del progetto e dello studio scientifico della collezione si è tenuto a Roma, città eletta a teatro di questo dialogo tra la tradizione classica e quella nipponica. Alla conferenza sono intervenuti illustri personalità del panorama istituzionale e culturale:
● Consigliere Angelucci, Presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e Consigliere Metropolitano
● Ambasciatore Hikariko Ono, Ambasciata del Giappone in Italia
● Ambasciatore Umberto Vattani, Presidente della Fondazione Italia Giappone
● Loris Innocenti, Exhibition Manager e CEO di Hexisart
● Paolo Linetti, Curatore della collezione
● Bruna Bianco, musa di Giuseppe Ungaretti e custode di questa eredità
L’evento è promosso dalla Città metropolitana di Roma Capitale, in collaborazione con Ambasciata Giapponese, Istituto Giapponese di Cultura, Fondazione Italia Giappone, Hexisart e l’Associazione Mnemosyne.
