
Inizia ufficialmente quel periodo dell’anno in cui, complici la fine delle scuole, le giornate di sole e le serate afose, le vacanze non sembrano più un sogno lontano. Lasciare la propria casa vuota durante i periodi di assenza o vacanza è un’abitudine molto diffusa in Italia (la scorsa estate le case vuote erano 18 milioni1), ma non sempre senza pensieri. È quanto emerge dall’ultima indagine dell’Osservatorio sulla Serenità DomesticadiSector Alarm, condotto in collaborazione con AstraRicerche, che ha analizzato i comportamenti dei cittadini quando si allontanano dall’abitazione, tracciando un quadro chiaro sul legame tra bisogno di sicurezza domestica e reti di supporto informali.
Le principali emergenze domestiche che rovinano le ferie degli italiani
Quasi due italiani su tre (il 62,7%) lasciano disabitata la propria casa per più giorni almeno una volta all’anno, tra escursioni fuori porta e soggiorni nelle seconde case, possedute dal 26% dei connazionali2. Il 18,9% lo fa addirittura quattro o più volte l’anno. Tuttavia, l’allontanamento dalle mura domestiche porta con sé stress e timori, che talvolta si rivelano giustificati. Analizzando le richieste di aiuto rivolte a persone di fiducia, l’Osservatorio di Sector Alarm ha tracciato una mappa chiara dei cinque fattori principali che più spaventano i viaggiatori:
- Furti, intrusioni e il rischio di danni idrici (35,7%): si posizionano al primo posto, spingendo i cittadini a chiedere verifiche costanti per accertarsi che tutto sia in ordine, con la paura dei furti che risente di picchi estivi caratterizzati da un incremento del 25-35%3.
- La cura di piante e spazi esterni (29,6%): si attesta al secondo posto, come una delle mansioni che tendiamo a delegare maggiormente per mantenere la gestione della casa anche durante l’assenza.
- La sicurezza e accudimento degli animali domestici (24,1%): rappresenta una premura fondamentale per i proprietari che devono garantire il benessere dei propri animali durante la loro assenza.
- Funzionamento di utenze ed elettrodomestici (23,8%): un timore cruciale per scongiurare, ad esempio, possibili danni causati da blackout elettrici, che risultano ormai sempre più ricorrenti.
- Gestione dell’accesso per riparazioni urgenti (17,8%): l’ultima grande emergenza, legata alla necessità di controllare e consentire l’ingresso in casa a tecnici, manutentori o imprese di servizio per interventi improvvisi.
Vacanze interrotte: un fenomeno più comune di quanto si pensi
Tra coloro che lasciano la casa incustodita, il 43,1% è dovuto rientrare in anticipo almeno una volta avendo la certezza che si fosse verificato un evento negativo in casa. Una percentuale quasi identica (42,3%) ha interrotto la vacanza per il forte timore che fosse successo qualcosa. Il rientro in anticipo avendo la certezza di una negatività avvenuta risulta più comune tra i residenti in Campania (54,5%), prima regione in Italia per i rientri anticipati, seguita dalla Puglia (53,3%) e il Piemonte (46,1%). Spicca, invece, la Toscana come la regione d’Italia in cui si verificano meno rientri anticipati con solo il 25% (-18,2% rispetto alla media nazionale).
Le reti informali: a chi ci rivolgiamo per chiedere aiuto
Tra chi si allontana per alcuni giorni, più di tre intervistati su quattro (75,5%) chiedono a qualcuno di controllare che tutto sia in ordine durante la loro assenza.
La cerchia di supporto è composta principalmente da familiari (61,2%) e amici o colleghi (22,3%): complessivamente si rivolge a questa cerchia più ‘vicina’ il 73% degli intervistati. Tuttavia, quasi un intervistato su due (47,5%) si affida a persone appartenenti a una cerchia meno intima: vicini di casa (30,2%), personale retribuito incaricato di controllare la casa, accudire gli animali o di svolgere le pulizie (11,8%) e i portinai del condominio (10,6%).
Il dilemma delle chiavi di casa
Per i nostri connazionali che almeno una volta all’anno lasciano la propria casa incustodita, affidarsi agli altri, però, non è sempre semplice. La ricerca mostra come consentire l’accesso alla propria abitazione continui a rappresentare un tema delicato: quasi 8 su 10 dichiarano infatti di avere qualche resistenza a lasciare le chiavi di casa, segno che il desiderio di ricevere supporto convive spesso con la difficoltà di delegare completamente il controllo del proprio spazio domestico. Tra questi, per il 54,6% la decisione dipende strettamente dalla persona scelta per aiutare.
Inoltre, il 24,3% preferirebbe non darle a nessuno: i più restii a consegnare le chiavi risultano essere generalmente i proprietari dell’immobile (26% rispetto al 20% di chi vive in affitto).
La tecnologia che fa stare più sereni
Di fronte a queste tensioni, la tecnologia può offrire un supporto concreto, eliminando la necessità di appoggiarsi alla rete informale per la funzione più critica: sapere che la casa è sotto controllo.
I dati evidenziano una netta differenza nel livello di serenità tra chi dispone o meno di un sistema di sicurezza quando l’abitazione resta vuota: tra chi non possiede alcun sistema la percentuale di chi si dichiara sereno è di appena il 48%, mentre la quota sale notevolmente al 75% tra chi dispone di un sistema collegato a una centrale operativa.
“I dati del nostro Osservatorio confermano qualcosa che sentiamo ogni giorno dai nostri clienti: il disagio di dover interrompere una vacanza a causa di un problema domestico, reale o anche solo temuto. Non è una preoccupazione astratta, ma un’esperienza concreta che ha già toccato milioni di italiani. Sector Alarm nasce esattamente per questo: non solo per proteggere la casa, ma per restituire alle persone tempo e spazio mentale per dedicarsi a ciò che conta davvero, senza pensieri legati alla sicurezza domestica. Una libertà che, con il monitoraggio 24/7 di una Centrale Operativa che risponde in soli 24 secondi a ogni emergenza, diventa reale e concreta.” dichiara Fabio Ansaloni, Managing Director di Sector Alarm Italy.
1 Osservatorio Turismo Confcommercio in collaborazione con Swg (2025)
2 Re/Max European Housing Trend Report 2024
