La professoressa Alessandra Priante: da Enit a copresidente del comitato consultivo SIGA Europe

La professoressa Alessandra Priante: da Enit a copresidente del comitato consultivo SIGA Europe

Alessandra Priante

Alessandra Priante ha dedicato la sua carriera a plasmare il turismo internazionale attraverso ruoli di leadership presso UN Tourism e ENIT. Ora, come copresidente del comitato consultivo SIGA Europe, mette a disposizione esperienza in governance, integrità e cooperazione internazionale per lo sport europeo, promuovendo fiducia, responsabilità e una leadership sostenibile.

Le carriere di leadership si misurano dall’impatto e dall’eredità. Pochi dirigenti europei incarnano questo principio quanto Priante, riconosciuta tra le voci più influenti del turismo. Da oltre due decenni opera all’incrocio tra diplomazia internazionale, politiche turistiche, sviluppo economico e governance, rappresentando l’Italia presso istituzioni globali, guidando il turismo europeo alle Nazioni Unite e presiedendo ENIT, prima di aprire un nuovo capitolo nello sport.

Durante un viaggio verso Lisbona ha preso parte all’inaugurazione della nuova sede ONU per il turismo, probabilmente suo ultimo atto da presidente ENIT. Il passaggio dal turismo allo sport non è una deviazione, ma la continuità di una missione: costruire istituzioni fondate su fiducia, cooperazione, sostenibilità e una governance misurabile.

Lasciare ENIT dopo una presidenza trasformativa. Nel giugno 2026 Priante ha annunciato le dimissioni da presidente di ENIT SpA, chiudendo “due degli anni più intensi e gratificanti” della sua carriera. “Me ne vado con gratitudine. Con orgoglio. E con la serena soddisfazione di restituire un’istituzione più forte di come l’ho trovata.

L’Italia merita di essere all’avanguardia.” All’ENIT ha consolidato la posizione dell’Italia come destinazione leader, modernizzato la prospettiva internazionale e rafforzato partnership con governi, imprese e istituzioni, ringraziando CdA, personale e partner. “Nuove avventure stanno già prendendo forma.”

Promuovere il turismo europeo alle Nazioni Unite Come direttrice regionale per l’Europa di UN Tourism, ha coordinato politiche in decine di Paesi in uno dei periodi più turbolenti del settore.

La ripresa postpandemia ha richiesto cooperazione senza precedenti e leadership istituzionale. Priante ha sostenuto turismo sostenibile, trasformazione digitale, innovazione, cooperazione transfrontaliera, resilienza delle destinazioni, PPP e politiche basate su evidenze. Per lei il turismo è anche diplomazia: strumento di sviluppo comunitario e prosperità a lungo termine.

Una reputazione di leadership internazionale.

Ha riunito governi, organizzazioni multilaterali, imprese e società civile attorno a obiettivi comuni, puntando sulla credibilità delle istituzioni. Questa capacità di costruire consenso spiega il passaggio a un settore dove governance, trasparenza e fiducia pubblica sono decisivi: lo sport.

Un nuovo capitolo: dal turismo allo sport Trasferitasi da Roma a Lisbona, è stata nominata copresidente del comitato consultivo di SIGA Europe (30 giugno; nomina confermata all’Assemblea Generale SIGA dell’aprile 2026).

Turismo e sport sono interconnessi: i grandi eventi muovono turismo, sviluppo urbano, investimenti, reputazione e crescita. Entrambi i settori dipendono dalla fiducia pubblica, da una governance efficace e da standard condivisi. Portare nello sport indicatori chiari e verifiche indipendenti significa renderlo più forte e sostenibile.

Perché la fiducia è la risorsa più preziosa dello sport.

Nella sua prima intervista da copresidente SIGA Europe, Priante indica la fiducia come sfida strategica: “La fiducia non è uno strumento di gestione delle crisi. È uno standard di governance.” Le organizzazioni che la preservano investono nell’integrità prima delle crisi. Lo sport possiede un potere straordinario — unisce, ispira, trascende — ma tutto dipende dalla credibilità: valori e azioni devono coincidere.

Nell’era della trasparenza digitale, l’integrità deve diventare un quadro operativo con responsabilità chiare per board e management.

Oltre le buone intenzioni Lo sport non manca di dichiarazioni su equità, trasparenza, inclusione e sostenibilità; spesso manca la misurazione. Priante ritiene cruciale la verifica indipendente rispetto all’autovalutazione: gli Standard Universali SIGA e la certificazione BronzoArgentoOro consentono progressi convalidati esternamente, adattandosi alla diversa maturità delle organizzazioni senza derogare sui principi. “Se non cambiamo ciò che misuriamo, non cambieremo ciò che facciamo.” Ciò implica KPI, audit periodici e disclosure proattiva: elementi che trasformano i valori in pratica gestionale.

Lezioni dal turismo per lo sport I megaeventi non vanno giudicati solo per visitatori o impatto economico immediato, ma per il lascito di lungo periodo. Occorrono fin dall’inizio: valutazioni d’impatto indipendenti, acquisizione trasparente, partecipazione della comunità, responsabilità ambientale e sostenibilità economica nel tempo. Il valore deve durare oltre la cerimonia di chiusura, traducendosi in infrastrutture utili, capitale umano e reputazione duratura.

Sostenere la leadership femminile In settori con sottorappresentanza femminile, Priante denuncia barriere sistemiche (sponsorship, reti ristrette, culture organizzative) e promuove soluzioni operative: obiettivi di genere nei board, trasparenza sui progressi, sponsorship attiva e mentoring internazionale. Elogia il Global Female Mentorship Program di SIGAWomen per percorsi concreti verso visibilità e accesso ai luoghi decisionali, convinta che la diversità migliori decisioni e legittimazione sociale.

La governance come vantaggio competitivo L’integrità non è solo compliance, ma risorsa strategica: trasparenza, responsabilità e standard indipendenti attraggono investimenti, partnership, fiducia pubblica e sostenibilità. Vale per destinazioni turistiche, istituzioni e sport: si vince quando gli stakeholder si fidano. La buona governance riduce rischi e costo del capitale, potenzia reputazione, talento e innovazione.

Una carriera di costruzione istituzionale Dalla diplomazia al turismo, fino alla governance dello sport europeo, Priante ha puntato a rafforzare le istituzioni. Il trasferimento a Lisbona simboleggia la convergenza tra turismo, politica internazionale, grandi eventi e governance. In un momento di crescenti aspettative su trasparenza, responsabilità e sostenibilità, la sua esperienza arriva nel momento giusto: fiducia, collaborazione, standard misurabili e cooperazione internazionale sono ingredienti essenziali del futuro dello sport globale.

M.Masciullo/eTN

La professoressa Alessandra Priante: da Enit a copresidente del comitato consultivo SIGA Europe

Alessandra Priante ha dedicato la sua carriera a plasmare il turismo internazionale attraverso ruoli di leadership presso UN Tourism e ENIT. Ora, come copresidente del comitato consultivo SIGA Europe, mette a disposizione esperienza in governance, integrità e cooperazione internazionale per lo sport europeo, promuovendo fiducia, responsabilità e una leadership sostenibile.

Le carriere di leadership si misurano dall’impatto e dall’eredità. Pochi dirigenti europei incarnano questo principio quanto Priante, riconosciuta tra le voci più influenti del turismo. Da oltre due decenni opera all’incrocio tra diplomazia internazionale, politiche turistiche, sviluppo economico e governance, rappresentando l’Italia presso istituzioni globali, guidando il turismo europeo alle Nazioni Unite e presiedendo ENIT, prima di aprire un nuovo capitolo nello sport.

Durante un viaggio verso Lisbona ha preso parte all’inaugurazione della nuova sede ONU per il turismo, probabilmente suo ultimo atto da presidente ENIT. Il passaggio dal turismo allo sport non è una deviazione, ma la continuità di una missione: costruire istituzioni fondate su fiducia, cooperazione, sostenibilità e una governance misurabile.

Lasciare ENIT dopo una presidenza trasformativa. Nel giugno 2026 Priante ha annunciato le dimissioni da presidente di ENIT SpA, chiudendo “due degli anni più intensi e gratificanti” della sua carriera. “Me ne vado con gratitudine. Con orgoglio. E con la serena soddisfazione di restituire un’istituzione più forte di come l’ho trovata.

L’Italia merita di essere all’avanguardia.” All’ENIT ha consolidato la posizione dell’Italia come destinazione leader, modernizzato la prospettiva internazionale e rafforzato partnership con governi, imprese e istituzioni, ringraziando CdA, personale e partner. “Nuove avventure stanno già prendendo forma.”

Promuovere il turismo europeo alle Nazioni Unite Come direttrice regionale per l’Europa di UN Tourism, ha coordinato politiche in decine di Paesi in uno dei periodi più turbolenti del settore.

La ripresa postpandemia ha richiesto cooperazione senza precedenti e leadership istituzionale. Priante ha sostenuto turismo sostenibile, trasformazione digitale, innovazione, cooperazione transfrontaliera, resilienza delle destinazioni, PPP e politiche basate su evidenze. Per lei il turismo è anche diplomazia: strumento di sviluppo comunitario e prosperità a lungo termine.

Una reputazione di leadership internazionale.

Ha riunito governi, organizzazioni multilaterali, imprese e società civile attorno a obiettivi comuni, puntando sulla credibilità delle istituzioni. Questa capacità di costruire consenso spiega il passaggio a un settore dove governance, trasparenza e fiducia pubblica sono decisivi: lo sport.

Un nuovo capitolo: dal turismo allo sport Trasferitasi da Roma a Lisbona, è stata nominata copresidente del comitato consultivo di SIGA Europe (30 giugno; nomina confermata all’Assemblea Generale SIGA dell’aprile 2026).

Turismo e sport sono interconnessi: i grandi eventi muovono turismo, sviluppo urbano, investimenti, reputazione e crescita. Entrambi i settori dipendono dalla fiducia pubblica, da una governance efficace e da standard condivisi. Portare nello sport indicatori chiari e verifiche indipendenti significa renderlo più forte e sostenibile.

Perché la fiducia è la risorsa più preziosa dello sport.

Nella sua prima intervista da copresidente SIGA Europe, Priante indica la fiducia come sfida strategica: “La fiducia non è uno strumento di gestione delle crisi. È uno standard di governance.” Le organizzazioni che la preservano investono nell’integrità prima delle crisi. Lo sport possiede un potere straordinario — unisce, ispira, trascende — ma tutto dipende dalla credibilità: valori e azioni devono coincidere.

Nell’era della trasparenza digitale, l’integrità deve diventare un quadro operativo con responsabilità chiare per board e management.

Oltre le buone intenzioni Lo sport non manca di dichiarazioni su equità, trasparenza, inclusione e sostenibilità; spesso manca la misurazione. Priante ritiene cruciale la verifica indipendente rispetto all’autovalutazione: gli Standard Universali SIGA e la certificazione BronzoArgentoOro consentono progressi convalidati esternamente, adattandosi alla diversa maturità delle organizzazioni senza derogare sui principi. “Se non cambiamo ciò che misuriamo, non cambieremo ciò che facciamo.” Ciò implica KPI, audit periodici e disclosure proattiva: elementi che trasformano i valori in pratica gestionale.

Lezioni dal turismo per lo sport I megaeventi non vanno giudicati solo per visitatori o impatto economico immediato, ma per il lascito di lungo periodo. Occorrono fin dall’inizio: valutazioni d’impatto indipendenti, acquisizione trasparente, partecipazione della comunità, responsabilità ambientale e sostenibilità economica nel tempo. Il valore deve durare oltre la cerimonia di chiusura, traducendosi in infrastrutture utili, capitale umano e reputazione duratura.

Sostenere la leadership femminile In settori con sottorappresentanza femminile, Priante denuncia barriere sistemiche (sponsorship, reti ristrette, culture organizzative) e promuove soluzioni operative: obiettivi di genere nei board, trasparenza sui progressi, sponsorship attiva e mentoring internazionale. Elogia il Global Female Mentorship Program di SIGAWomen per percorsi concreti verso visibilità e accesso ai luoghi decisionali, convinta che la diversità migliori decisioni e legittimazione sociale.

La governance come vantaggio competitivo L’integrità non è solo compliance, ma risorsa strategica: trasparenza, responsabilità e standard indipendenti attraggono investimenti, partnership, fiducia pubblica e sostenibilità. Vale per destinazioni turistiche, istituzioni e sport: si vince quando gli stakeholder si fidano. La buona governance riduce rischi e costo del capitale, potenzia reputazione, talento e innovazione.

Una carriera di costruzione istituzionale Dalla diplomazia al turismo, fino alla governance dello sport europeo, Priante ha puntato a rafforzare le istituzioni. Il trasferimento a Lisbona simboleggia la convergenza tra turismo, politica internazionale, grandi eventi e governance. In un momento di crescenti aspettative su trasparenza, responsabilità e sostenibilità, la sua esperienza arriva nel momento giusto: fiducia, collaborazione, standard misurabili e cooperazione internazionale sono ingredienti essenziali del futuro dello sport globale.

M.Masciullo/eTN

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