
Il turismo accessibile in Europa genera circa 400 miliardi di euro l’anno, ma solo il 9% dei servizi turistici è realmente fruibile da persone con disabilità o mobilità ridotta1. Un paradosso che World4All, la startup italiana che punta a diventare il “Google Maps dell’accessibilità”, vuole contribuire a superare attraverso un modello basato su tecnologia, dati e certificazione e avviando un percorso di espansione internazionale che oggi parte dalla Spagna.

Il mercato iberico rappresenta il primo passo di questa strategia di crescita oltre i confini nazionali per un motivo preciso: la Spagna presenta caratteristiche molto simili a quelle italiane, con un settore turistico che pesa oltre il 12% del PIL, una domanda di accessibilità in costante crescita e un’offerta ancora frammentata. Un contesto che rende il Paese il banco di prova ideale per validare la scalabilità del modello World4All prima di una espansione europea più ampia.
A supporto di questo percorso nasce la collaborazione con AENOR, ente con sede a Madrid che da quarant’anni opera nel campo della certificazione, dell’ispezione e della formazione in 87 Paesi. L’accordo, che coinvolge anche la filiale italiana di Torino, prevede nei prossimi mesi un interscambio di competenze, progetti e portafoglio clienti con l’obiettivo di costruire una partnership internazionale capace di rafforzare ulteriormente il rigore scientifico del metodo World4All e accompagnarne la crescita sui mercati esteri.
L’internazionalizzazione rappresenta un ulteriore tassello nella crescita della startup dopo il finanziamento di oltre 420.000 euro ottenuto da Invitalia attraverso il bando Smart&Start Italia, che ha riconosciuto l’unicità tecnologica di questo progetto: una piattaforma basata su intelligenza artificiale che elabora oltre 300 variabili di accessibilità rilevate attraverso audit tecnici certificati sul campo.
A rafforzare la centralità del tema contribuisce anche l’European Accessibility Act, che introduce standard sempre più stringenti per prodotti e servizi in tutta l’Unione Europea. Per il settore turistico questo significa un cambio di paradigma importante: l’accessibilità non rappresenta più un valore aggiunto o un’opzione, bensì un requisito sempre più strategico per la competitività di destinazioni e operatori.
“Stiamo compiendo un passo concreto verso l’internazionalizzazione” – dichiara Marvin Milanese, CEO e co-fondatore di World4All. “La collaborazione con AENOR ci garantisce l’approccio scientifico per i nostri metodi e progetti e ci consente di iniziare a esplorare nuove aree geografiche nel percorso di crescita di World4All. Il nostro obiettivo è costruire uno standard di riferimento europeo per l’accessibilità, mettendo a disposizione di operatori e territori strumenti concreti per migliorare l’esperienza di viaggio di milioni di persone”.
“Questa collaborazione rappresenta l’incontro tra due realtà accomunate dalla volontà di innovare e creare valore” – aggiunge Pierpaolo Arca, Direttore Generale di AENOR Italia. “In AENOR crediamo che la crescita passi attraverso il confronto, la condivisione delle competenze e la capacità di trasformare le idee in progetti concreti che abbiano un impatto positivo sulle persone e sulla società”.
World4All è una startup innovativa con sede a Desenzano del Garda (BS) che sviluppa soluzioni innovative per rendere più accessibili luoghi, servizi e territori attraverso dati certificati, audit tecnici sul campo e intelligenza artificiale. Il suo modello integra raccolta e analisi di informazioni verificate sull’accessibilità reale, con l’obiettivo di offrire indicazioni più affidabili e personalizzate a persone con disabilità, famiglie, operatori e istituzioni. Ad oggi World4All conta oltre 350 strutture certificate, più di 500 professionisti formati, app iOS e Android ed ESG Rating A (Ecomate, 2026). Tra i partner figurano UICI, ENS, AUTISMART, Federfarma, Federalberghi e Consorzio Lago di Garda Lombardia. World4All è stata inoltre citata da RAI, ANSA, La Repubblica, La Stampa e HuffPost.
AENOR è una società con sede a Madrid che da 40 anni offre al mercato soluzioni di valutazione della conformità (certificazione, ispezione e prove), formazione e informazione e vanta una solida esperienza in ambiti come la gestione della qualità, l’intelligenza artificiale, la cybersecurity e quelli legati ai criteri ESG, come la conformità penale, la buona governance aziendale, la parità di genere, la gestione ambientale e la costruzione sostenibile.
AENOR opera in 87 paesi, tra cui l’Italia, e in Spagna dispone di 19 sedi in tutte le Comunità Autonome, con auditor propri e presenza permanente in altri 12 paesi, principalmente in America Latina ed Europa.
1 Fonte: studio SRM, Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, realizzato nell’ambito del Programma GRINS e del contributo scientifico al WSAT di Torino
