
Dal 18 luglio al 13 settembre 2026, la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna di Mogoro torna ad abitare gli spazi del Centro Fiera del Tappeto, confermandosi protagonista di un appuntamento che dal 1961 valorizza l’artigianato artistico locale ed è tra le manifestazioni più longeve e apprezzate d’Italia. L’inaugurazione ufficiale si è tenuta venerdì 17 luglio con il tradizionale taglio del nastro.

Promossa dal Comune di Mogorocon il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, attraverso l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, della Fondazione di Sardegna e dell’Unione dei Comuni Parte Montis, la Fiera rinnova diverse collaborazioni istituzionali che nel tempo ne hanno accompagnato la crescita. Vetrina dell’eccellenza regionale, capace di trasformare l’artigianato artistico in esperienza culturale, attrazione turistica e leva di sviluppo economico, la kermesse è diventata, nel corso degli anni, un luogo d’incontro tra tradizione e ricerca, memoria e innovazione. Un patrimonio condiviso che valorizza l’arte manuale locale come espressione viva della cultura materiale e come strumento capace di raccontare l’identità del territorio.
Intrecci, il concept dell’edizione 2026
L’edizione 2026 riunisce 113 artigiani provenienti da tutta la Sardegna, rappresentativi di 13 comparti dell’artigianato artistico, chiamati a raccontare la straordinaria varietà e la contemporaneità del patrimonio manifatturiero regionale. Ogni opera racchiude la storia di un territorio, di una tecnica e di una cultura che continua a rinnovarsi senza perdere autenticità. Il percorso espositivo, sviluppato su 2.500 mq e ripensato secondo il concept “Intrecci”, scelto dalla direzione artistica per il 2026 e ispirato alla tradizione tessile di Mogoro, dà vita a una trama di relazioni tra artigiani, opere e luoghi.
Ceramica, tessitura, oreficeria, legno, vetro, metalli, pelletteria, coltelleria, ricamo, intreccio, pietra, tessuti e produzioni agroalimentari dialogano all’interno di un allestimento che valorizza un patrimonio in continua evoluzione, capace di unire tradizione e design contemporaneo, offrendo uno sguardo inedito sulla ricchezza e sulla vitalità del saper fare artigiano della Sardegna. In questa prospettiva, la Fiera si conferma non solo come vetrina dell’artigianato artistico locale, ma anche come crocevia di esperienze, dove ogni manufatto racconta il valore del fare, dei saperi tramandati e della creatività che continua a rinnovarsi.
Il nuovo concept trova espressione anche nel nuovo allestimento, dove la tradizionale suddivisione per comparti produttivi lascia spazio a un percorso costruito sul legame tra le opere e sulla loro dimensione progettuale. Gli oggetti sono presentati non solo come espressione di una tecnica artigianale, ma come risultati di ricerca, creatività e design. Materiali e lavorazioni differenti dialogano attraverso accostamenti inediti, mettendo in luce affinità, contaminazioni e connessioni che superano la semplice classificazione merceologica e restituiscono una lettura contemporanea del saper fare artigiano.
A rappresentare questa visione è anche la grande installazione sospesa collocata al centro dello spazio espositivo. Realizzata con fili di lana reinterpretati in chiave contemporanea, richiama uno dei materiali più identitari della tradizione artigianale di Mogoro e diventa il segno visibile del tema della manifestazione: un filo che unisce persone, opere e territori, accompagnando il visitatore lungo tutto il percorso espositivo.
«La sessantacinquesima edizione della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna rappresenta un traguardo importante non solo per Mogoro, ma per tutta l’Isola», afferma il sindaco di Mogoro, Luca Orrù. «Da oltre sessant’anni questa manifestazione custodisce e valorizza il patrimonio dell’artigianato artistico sardo, diventando un punto di riferimento per artigiani, visitatori e operatori del settore. È un patrimonio che appartiene alla nostra comunità e che continuiamo a sostenere con convinzione, nella consapevolezza che cultura, tradizione e innovazione possano crescere insieme. Il tema Intrecci interpreta perfettamente questa visione: racconta le relazioni tra persone, competenze e territori che, anno dopo anno, rendono possibile la Fiera. Invito tutti a visitare Mogoro e a vivere un’edizione che celebra la nostra storia guardando con fiducia al futuro.»
«La Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna raggiunge quest’anno la sessantacinquesima edizione e porta con sé un patrimonio fatto di storia, coraggio, dedizione e sacrificio», sottolinea l’assessore comunale all’Artigianato Francesco Serrenti. « Il tema scelto, Intrecci, racconta perfettamente l’identità della Fiera e richiama immediatamente Mogoro, la sua tradizione tessile, i suoi arazzi e i manufatti che fanno parte della nostra storia, ma rappresenta anche molto di più. La Fiera è essa stessa un intreccio di persone, relazioni, competenze, idee, colori, allestimenti e professionalità che, anno dopo anno, si arricchisce di nuovi contributi senza perdere la memoria del proprio passato. È questo il valore più autentico della manifestazione: una comunità che continua a costruire il proprio futuro partendo da una storia condivisa».
«La Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna rappresenta uno dei momenti più importanti per il nostro territorio», afferma la direttrice artistica della 65ª edizione, Violetta Scanu. «Assumere la direzione artistica di questa edizione ha significato affrontare una grande responsabilità, fatta di ascolto, confronto e costante ricerca di equilibrio. Il concept Intrecci nasce proprio da questo percorso: non racconta soltanto i fili della tessitura, profondamente legata all’identità di Mogoro, ma anche le relazioni che uniscono artigiani, maestranze, idee, istituzioni e comunità. Ogni scelta progettuale è il risultato di un dialogo condiviso, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro degli artigiani e offrire ai visitatori un’esperienza capace di raccontare la Sardegna contemporanea senza perdere il legame con le proprie radici. Mi auguro che chi attraverserà questi spazi possa percepire il valore umano, culturale e creativo che questa Fiera custodisce e continua a rinnovare, edizione dopo edizione».
Info: www.fierartigianatosardegna.it
