
La distinzione tra ospitalità familiare e attività imprenditoriale entra nel disegno di legge pugliese sulle locazioni turistiche. La IV Commissione del Consiglio regionale ha approvato il provvedimento recependo uno dei principi indicati dalla Federazione Nazionale delle Associazioni della Ricettività Extralberghiera (FARE) durante l’audizione sul testo.
Un emendamento presentato dal presidente della commissione IV Antonio Tutolo e sottoscritto dalla presidente della commissione V Loredana Capone specifica infatti che le disposizioni dell’articolo 2 riguardano le locazioni turistiche “in forma imprenditoriale“, escludendo così dalle restrizioni previste dal disegno di legge i piccoli proprietari che integrano il proprio reddito attraverso la locazione breve di fino a due unità immobiliari.
Nel corso dell’audizione, FARE aveva evidenziato la necessità di distinguere l’ospitalità familiare e la gestione diretta dalle attività esercitate con logiche imprenditoriali, chiedendo che la normativa non accomunasse realtà profondamente diverse tra loro.
“La distinzione tra attività imprenditoriale e ospitalità familiare è un principio che riteniamo imprescindibile per costruire una disciplina equilibrata del settore – dichiara il presidente di FARE Elia Rosciano – Prendiamo atto con favore che questo orientamento abbia trovato spazio nel testo approvato dalla Commissione”.
“Continueremo a seguire l’applicazione del disegno di legge con spirito costruttivo – conclude Rosciano – mettendo a disposizione delle istituzioni il contributo della Federazione affinché la normativa possa coniugare sviluppo turistico, tutela delle comunità locali e valorizzazione dell’ospitalità diffusa”.
