
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 1° agosto alla Maison de la Grivola di Cogne e ha visto la partecipazione di Pippa Ehrlich, regista premio Oscar per My Octopus Teacher. A lei è stato conferito il premio Gran Paradiso Film Festival Legacy Award 2026, per aver saputo coniugare eccellenza artistica, innovazione narrativa e profondo impegno civile, trasformando il cinema naturalistico in uno strumento di consapevolezza, ispirazione e cambiamento. Con il suo sguardo sensibile e visionario, ha contribuito a rafforzare il legame tra l’essere umano e il mondo naturale, promuovendo una cultura della tutela del pianeta e trasmettendo alle nuove generazioni una visione più responsabile, empatica e profonda del nostro abitare la Terra.
A caratterizzare il Gran Paradiso Film Festival è, ancora una volta, il ruolo centrale del pubblico, chiamato ad assegnare i principali riconoscimenti della manifestazione. Gli spettatori, attraverso il proprio voto, hanno decretato il vincitore del premio Stambecco d’Oro e dello Stambecco d’Oro junior, entrambi assegnati a “Pangolin: Kulu’s journey” di Pippa Ehrlich. La giuria del pubblico ha infine assegnato il premio CortoNatura a “For deer life” della giovane regista austriaca Yaz Ellis.
La Giuria tecnica ha inoltre attribuito sei riconoscimenti alle opere distintesi per qualità artistica, narrativa e scientifica. Il Premio per il miglior cortometraggio è stato assegnato a “Elephant in the Room”di Jura Bakx; il Premio Fondazione Orestiadi di Gibellina a “Pelagos, voyage au large de la Méditerranée”di Frédéric Larrey e Thomas Roger; la Menzione speciale a “2000 jours au Paradis”di Véronique, Anne ed Erik Lapied. Il Premio per la migliore immagine è andato a “Le Chant des forêts” di Vincent Munier; il Premio per il miglior sguardo scientifico a “Orchids: Darwin’s Conundrum” di Thomas Cassar; mentre il Premio per la migliore sceneggiatura è stato attribuito a “Escargot, le grand voyage du petit-gris”di Lucas Allain e Basile Gerbaud.
