
“Un’emozione straordinaria, un ritorno a casa”. Così hanno esordito Don Leonardo de Angelis, parroco di San Marco Vecchio a Firenze e Direttore ufficio diocesano pellegrinaggi, e don Marco Fagotti, parroco della parrocchia Santo Stefano a Campi Bisenzio (Firenze) e direttore Ufficio Tempo libero turismo e sport della Diocesi di Firenze.
Don Leonardo de Angelis e Don Marco Fagotti hanno realizzato la scorsa settimana un pellegrinaggio in Terra Santa per celebrare i 25 anni della loro ordinazione, concretizzando un’esperienza alla quale hanno partecipato anche Don Massimiliano Gori, Parroco di San Cassiano (Firenze) e Vicario episcopale e Mons. Roberto Gulino, canonico della cattedrale di Firenze e cerimoniere dell’Arcivescovo, direttore Ufficio liturgico diocesano

Il pellegrinaggio ha voluto ripercorrere i luoghi piu’ importanti e significativi finalizzati a riscoprire la Terra Santa, per conoscerla sempre di piu’, per accogliere l’invito a ritornare in essa, come anche le autorità religiose di Terra Santa chiedono ogni giorno, per poter prepararsi all’organizzazione dei prossimi pellegrinaggi.
Il viaggio ha avuto una durata di sette giorni e si è concentrato sul nord, dove sono stati visitati nello specifico Nazareth con una sosta importante sul Monte Tabor, per poi estendersi a Gerusalemme, per riscoprirne l’eccellenza tra spiritualità, archeologia e storia.
“Commuovente ed emozionante è stato poter rivedere i luoghi a noi più cari come il Cenacolo, il Cenacolino e tutta la Città Vecchia e poter svolgere più volte la celebrazione all’interno della Basilica Francescana del Santo Sepolcro” ha dichiarato don Marco Fagotti.

“Il nostro viaggio ha voluto collegare i luoghi della tradizione religiosa con quelli della storia e dell’archeologia, nella più assoluta consapevolezza che queste due dimensioni, in questa Terra, sono tra loro sempre collegate: abbiamo così visitato, nella Città Antica, il Museo della Torre di Davide dove abbiamo potuto scoprire e conoscere lo straordinario nuovo allestimento del Museo per poi continuare con una visita alla piscina di Siloe. Qui, all’interno della Città di Davide, abbiamo potuto conoscere l’incredibile “Via del Pellegrino” recentemente rinnovata che davvero ci ha lasciato senza parole, dandoci la possibilità di ripercorrere la stessa e medesima via che pellegrini di oltre duemila anni fa erano soliti percorre per arrivare al Tempio di Gerusalemme” ha dichiarato Don Leonardo De Angelis.
Unica e irripetibile è stata la visita organizzata per il gruppo dei sacerdoti alla mostra “A Voice from the desert”, mostra evento dedicata all’esposizione del Grande Rotolo di Isaia realizzata sotto la direzione scientifica del Professor Marcello Fidanzio, Ordinario Facoltà di Teologia di Lugano – Università della Svizzera Italiana, Direttore Istituto di Cultura e Archeologia delle Terre Bibliche, che della mostra ha ideato il concept.
La delegazione è giunta in Israele con l’obiettivo di esaminare da vicino la situazione sul campo e valutare la fattibilità della ripresa dei pellegrinaggi dall’Italia alla Terra Santa.
“E’ nostro desiderio raccomandare alla Conferenza Episcopale Italiana, cominciando da quella della Toscana, la ripresa dei pellegrinaggi organizzati in Israele e guidati dai vescovi delle diocesi includendo una visite anche a luoghi importanti per la storia dell’Umnaità tutta, come il Museo di Isrele, lavorando anche sulla formazione attraverso programmi di aggiornamento così da includere visite anche alla già citata Piscina di insieme ad altri elementi dell’offerta turistica, come il progetto “The Way to Jerusalem”, SAXUM, le messe nei parchi e ancora altri percorsi escursionistici significativi” ha continuato don Leonardo.
“Ritornare in Terra Santa è un’emozione straordinaria per qualsiasi credente, per qualsiasi persona desiderosa di conoscere il significato delle proprie radici nella Terra dove tutto ha avuto inizio. In questo momento realizzare un pellegrinaggio in Israele è anche un mezzo per portare aiuto e solidarietà alle comunità cristiane di questa nostra Terra Santa che la presenza di pellegrini e turisti rende viva, determinando speranza e volontà di ripresa” ha dichiarato Avital Kotzer Adari direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.
“Questa esperienza ci ha arricchito e si è riaccesa la speranza di ricominciare a tornare in Terra Santa. Condividiamo con tutti gli amici la nostra esperienza nella speranza che presto molti altri sacerdoti vorranno seguirci insieme ai loro pellegrini” hanno dichiarato Don Leonardo e Don Marco.
