
L’autunno è la stagione più golosa per vivere l’Istria. A Motovun, arroccata sulla valle del fiume Mirna, è il momento del re della tavola, il tartufo, soprattutto il pregiato tartufo bianco. Nella vicina Grožnjan, la città degli artisti, i vicoli in pietra, gli atelier e i panorami sulle colline conquistano al primo sguardo. Ma qui l’arte si ritrova anche a tavola, nelle konobe e nei ristoranti del borgo arrivano tartufi, funghi di bosco, formaggi locali e pasta fatta in casa, accompagnati con i grandi vini istriani. Nei calici brillano la Malvasia, bianca e aromatica, o il Terrano, dai toni rossi intensi. E’ anche tempo di vendemmia e di raccolta delle olive mentre nei boschi si cercano tartufi e castagne. Sono esperienze semplici in un viaggio tra sapori, profumi e tradizioni, dove l’autunno si assaggia.

Regione europea della Gastronomia, il Quarnaro conquista a tavola con gli scampi accompagnati dalla Žlahtina, il vino bianco autoctono dell’isola di Krk, ma anche con i celebri marroni di Lovran. Ogni ottobre, Marunada, la tradizionale Sagra dei marroni di Lovran, celebra questo frutto con caldarroste, dolci, piatti della tradizione, grappe e persino una curiosa birra ai marroni. Un appuntamento goloso che The Guardian ha inserito tra i dieci migliori eventi gastronomici autunnali d’Europa. A Opatija, il Lungomare di 12 km, che collega Volosko e Lovran, invita a passeggiare, correre o pedalare respirando l’aria del mare. Tra eleganti hotel storici, Spa e parchi cittadini, come il suggestivo Parco di Villa Angiolina, l’autunno diventa il momento perfetto per rallentare e dedicarsi alla cura di corpo e mente. E per chi cerca la natura, il vicino Monte Učka regala boschi dai colori caldi, biodiversità e panorami dove si incontrano habitat mediterranei e continentali.
Tra Città Bassa e Città Alta, Zagabria unisce storia, energia urbana e un ricco calendario di eventi. Ogni ottobre, la capitale ospita la Zagreb Marathon, con percorsi per maratona, mezza maratona, 10 km e bambini. Un modo insolito per vivere Zagabria, correndo tra i suoi luoghi più iconici e respirando l’energia della città. Per chi preferisce ritmi più tranquilli, c’è il Parco Maksimir, uno dei più grandi parchi pubblici d’Europa e sede dello Zoo. Tra laghi, sentieri e viali alberati è perfetto per una passeggiata o un giro in bicicletta. Completa il percorso con una curiosità gastronomica: quando arriva l’autunno fino a tutto l’inverno, nelle pasticcerie compare il kesten pire, una morbida crema di castagne che ricorda il celebre Mont Blanc servita con panna montata.
Nel cuore della Croazia centrale, Varaždin conquista con il suo fascino barocco, piazze eleganti, palazzi colorati e atmosfere romantiche fanno da cornice al suo celebre castello, simbolo della città. Il ricco calendario di eventi culturali e musicali le ha regalato anche un curioso soprannome, città dei festival. Poco distante, Ludbreg sorprende con una storia tutta da raccontare. Sorta sulle fondamenta di un antico insediamento romano, custodisce il Castello Batthyány, passato da fortezza medievale a raffinata residenza barocca. Ma la vera curiosità è la sua fama di “centro del mondo”. Secondo una tradizione locale, qui furono tracciati i cerchi che indicavano la posizione delle principali città europee. Da questa leggenda nasce un progetto culturale fatto di installazioni, simboli e racconti. E dopo storia e leggende, il viaggio cambia il ritmo nelle terme dello Zagorje e del Međimurje, tra sorgenti calde, relax e momenti di puro benessere.
A est, Vukovar affascina con il suo centro storico e il Castello Eltz, sede del Museo civico, dove collezioni archeologiche, storiche, culturali e artistiche raccontano la lunga storia della città. A pochi chilometri dal centro, si trova il Museo della cultura e sito archeologico di Vučedol, dedicato a una delle più importanti culture preistoriche europee, sviluppatasi sulla riva destra del Danubio. Tra i reperti più noti è la Colomba di Vučedol, il vasellame di culto a forma di uccello, realizzato tra il 2800 e il 2400 a.C. Per chi ama viaggiare lentamente, da Vukovar passa la Ciclovia del Danubio (EuroVelo 6), una delle grandi ciclovie europee, che attraversa per 150 km la Croazia orientale, seguendo il corso del Danubio e della Drava. Un itinerario che invita a scoprire il territorio pedalando tra paesaggi fluviali, natura e vigneti, con soste nelle cantine locali. E tra una pedalata e l’altra, spazio alla Graševina, alla cucina locale e all’ospitalità croata.
E poi c’è la costa dalmata, perfetta per un road trip d’autunno tra città d’arte, parchi naturali, panorami sull’Adriatico e territori dove la gastronomia racconta tradizioni antiche. A Zara, i tramonti sul mare fanno da colonna sonora alle passeggiate tra Foro romano, Organo Marino e Saluto al Sole. Poco distante, il Parco nazionale di Paklenica invita a esplorare canyon, sentieri e pareti rocciose, mentre la grotta Manita peć apre le porte a un affascinante mondo sotterraneo. Nella regione di Šibenik, il Parco nazionale Krka regala cascate e paesaggi dai colori d’autunno. A Drniš e Knin storia e attività outdoor incontrano i sapori del territorio, con il celebre prosciutto di Drniš. Più a sud, Spalato, Trogir e Makarska uniscono storia e atmosfera mediterranea. Dal Biokovo Skywalk, lo sguardo abbraccia la costa e l’Adriatico, mentre a tavola la pašticada, accompagnata da un calice di Plavac Mali, racconta tutta l’anima gastronomica della Dalmazia.
Infine Dubrovnik, con le sue mura, lo Stradun e la Città Vecchia, conduce verso Ston e la penisola di Pelješac. Qui l’autunno profuma di ostriche, antiche saline e vigneti, dove nascono i celebri vini Dingač e Postup.
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