
Si è conclusa con la proclamazione dei 10 vincitori la prima edizione degli Hotel Designer Awards, il riconoscimento ideato da Teamwork Hospitality per valorizzare il talento e la creatività dei progettisti under 40 nel mondo dell’hospitality design.
La premiazione si è svolta il 13 ottobre al Palacongressi di Rimini, in occasione di Hospitality Day, al termine di una giornata dedicata all’architettura e al design dell’ospitalità. I dieci vincitori sono stati selezionati tra i 30 progetti finalisti, scelti a loro volta tra le oltre 180 candidature ricevute per questa prima edizione del premio.

I progetti, chiamati a interpretare una camera d’hotel di 36 mq, sono stati suddivisi in dieci categorie tematiche, pensate per esplorare le diverse dimensioni dell’ospitalità contemporanea: dalla sostenibilità alla tecnologia, dall’accessibilità al wellness, fino al rapporto con la natura e alla capacità narrativa degli spazi.
«Il successo di questa prima edizione ha superato le nostre aspettative», ha commentato Mauro Santinato, Presidente di Teamwork Hospitality e ideatore degli Hotel Designer Awards, sottolineando la partecipazione e l’interesse suscitato dal progetto. «Il nostro auspicio è che gli Hotel Designer Awards diventino un appuntamento di riferimento per valorizzare il talento e contribuire all’evoluzione dell’hôtellerie contemporanea».
I 10 vincitori
Nella categoria CONCEPT / STORYTELLING ROOM: il riconoscimento è stato assegnato al progetto “Party for one” di Anshika Mangla, in collaborazione con Elena Pelosi, Carla Sanchez, Bruno Oprandi e Basak Kileci, di Elena Pelosi Studio. Un concept narrativo potente, dove il suono diventa l’anima invisibile che fonda e modella la stanza. Superando la classica logica del riposo, l’architettura costruisce un’iconica camera d’ascolto su misura, trasformando velluti, luci e dettagli acustici in un racconto intimo, cinematografico e di forte personalità.
Nella categoria ACCESSIBLE ROOM: il riconoscimento è stato assegnato al progetto “Suite Velaria – Room designed for everyone” di Cinzia Agnello, in collaborazione con Alessandra Magri, Cristian Catania e Jana Stojanovic di Lombardini22, e Roberto Vitali. Un’architettura d’interni, secondo i principi dell’universal design, capace di azzerare le barriere architettoniche integrandole con totale discrezione nel disegno dello spazio. Soluzioni ergonomiche, ampi margini di manovra e materiali naturali lavorano all’unisono per offrire un’esperienza d’abitare accogliente, autonoma e intuitiva per qualsiasi ospite.
Nella categoria PET FRIENDLY ROOM: il riconoscimento è stato assegnato al progetto “Shared Space: A Retreat for Two Species” di Victoria Ceaglei. Il progetto ridefinisce il concetto di camera pet-friendly mettendo l’animale al centro del progetto. Non semplici accessori temporanei, ma arredi integrati e percorsi dedicati costruiscono uno spazio condiviso pensato per persone e animali. Il risultato è un equilibrio tra funzionalità, stile e comfort quotidiano, in cui ogni elemento è concepito per entrambi.
Nella categoria LUXURY EXPERIENCE ROOM: il riconoscimento è stato assegnato al progetto “Aevum Longevity Resort” di Corrado Conti, in collaborazione con Giulia Delpiano, Anna Manfredi e Maria Martino, di Ovre Design. Un progetto capace di superare i canoni del lusso tradizionale per offrire una dimensione di benessere su misura. Un dialogo tra materiali nobili, illuminazione scenografica e micro-architetture della rigenerazione restituisce all’ospite il privilegio del vero relax.
Nella categoria EMOTIONAL / SENSORIAL ROOM: il riconoscimento è stato assegnato al progetto “Dreamscape” di Maria Giovanna Manfredi, in collaborazione con Jessica Bombelli e Santo Logozzo. Un vero e proprio rifugio tra realtà e immaginazione, capace di trasformare il soggiorno in un rituale di riconnessione. Attraverso il dialogo tra materia, luci dinamiche ed effetti iridescenti, il progetto avvolge l’ospite sul piano percettivo, convertendo lo spazio in un’esperienza sensoriale fluida e in continua evoluzione.
Nella categoria SUSTAINABLE ROOM: il riconoscimento è stato assegnato al progetto “Rethinking Hotel Lifecycles” di Robyn Davis, di reWorks Studio. Un approccio progettuale fondato sulla durabilità e sul riuso degli elementi d’interni. L’utilizzo di tessuti naturali e componenti riciclabili garantisce un ambiente salubre e dimostra come una gestione consapevole del ciclo di vita degli elementi possa tradursi in autentica qualità architettonica.
Nella categoria OUTDOOR EXPERIENCE ROOM: il riconoscimento è stato assegnato al progetto “Aether – Live the Fifth Element” di Martina Anna Seeberger, in collaborazione con Sergio de Gioia e Fabrizio Michielon, di MIDE Architetti. Un progetto che trasforma l’architettura in un mezzo per vivere il paesaggio, elevando la natura a materia prima del soggiorno. Come un quinto elemento tra cielo e luce, la struttura annulla i confini tra dentro e fuori, regalando un’esperienza immersiva di autentico benessere in perfetta armonia con l’ambiente.
Nella categoria URBAN LIVING ROOM: il riconoscimento è stato assegnato al progetto “Dinamismo Agile” di Melania Durante, in collaborazione con Claudia Falzone, di Bozzini Associati. Una proposta capace di interpretare lo spirito metropolitano attraverso una straordinaria flessibilità d’uso. Grazie a un layout dinamico e ad arredi polifunzionali, lo spazio si trasforma in pochi gesti per accogliere lavoro, relax e riposo, offrendo un’esperienza d’abitare fluida, contemporanea e attenta alle diverse esigenze dell’ospite.
Nella categoria SMART & TECH ROOM: il riconoscimento è stato assegnato al progetto “Nefusa Circadian Room” di Federica Buscema, in collaborazione con Giovanni Nicosia, Chiara Lombardo e Mattia Giugno, di IngegnoLab. Un’integrazione tecnologica del tutto invisibile, dove la domotica asseconda le esigenze dell’ospite per offrire un’esperienza personalizzata. Attraverso una regia di luce e acustica a scomparsa, lo spazio libera la vista da ogni ingombro, trasformando l’efficienza funzionale in un rifugio di totale riservatezza e rigenerazione.
Nella categoria WELLNESS ROOM: il riconoscimento è stato assegnato al progetto “Origine, ritorno al benessere essenziale” di Sara Frassineti, di Politecnica Building for Humans. L’architettura fonde l’ospitalità con la cura della persona, trasformando la camera in un microclima di rigenerazione fisica e mentale. Finiture materiche, acustica controllata e illuminazione integrata contribuiscono a creare uno spazio dove il riposo diventa un’autentica esperienza di ricarica.
Un riconoscimento per il futuro dell’hospitality design
Con la prima edizione degli Hotel Designer Awards, Teamwork Hospitality ha voluto creare uno spazio dedicato alle nuove generazioni di progettisti, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con i temi e le sfide dell’hôtellerie contemporanea. L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare una visione progettuale libera e innovativa e di mettere in luce nuove modalità di interpretare gli spazi dell’accoglienza.
Una giuria di professionisti
La giuria degli Hotel Designer Awards 2026, composta da 17 autorevoli professionisti del mondo dell’hospitality, dell’architettura, del design e del real estate, ha valutato i progetti finalisti in base alla loro capacità di interpretare in modo innovativo e coerente le diverse categorie del premio.
A comporre la giuria: Elisabetta Fabri, President & CEO di Starhotels Group; Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italy & South-East Europe; Cristina Paini, CEO di LHM Hotel Management Company; Chiara Boni, fashion designer; Laura F. Verdi, architetto e direttore editoriale di we magazine; Donatella Bollani, sustainability consultant, giornalista e web content editor; Mia Pizzi, direttrice editoriale di Pianeta Design; Roberta Battocchio, Managing Director di Hearst Global Design; Giovanna Manzi, Board Member di HNH Hospitality; Giorgio Marchegiani, CEO di UNA Italian Hospitality; Alan Mantin, Vice President Development Southern Europe di Hilton; Gianleo Bosticco, Vice President Development Southern Europe di Marriott International; Marco Gilardi, Director of Operations di Minor Hotel Group Europe and Americas; Mauro Vinci, Managing Director & Vice President Business Development Italy di Radisson Hotel Group; Francesco Scullica, architetto e docente del Politecnico di Milano; Mauro Santinato, CEO di Teamwork Hospitality; Nicola Delvecchio, Strategic Hospitality Consultant di Teamwork Hospitality.
Partner dell’iniziativa: Gli Hotel Designer Awards sono stati realizzati grazie alla collaborazione di Schneider Electric, Simmons, Technogym, Unopiù, AdjStyle, Bonfante, Duravit, Tubes, Guldmann,Hansgrohe, Lema, Kaldewei, Rockfon, Lemi, Tecnostile, Best Western Hotel, Liuni, STS Hotel, Perdormire Hotel e Concreta, partner che hanno sostenuto l’iniziativa e l’importanza di investire nella creatività delle nuove generazioni.
Teamwork Hospitality, con sede a Rimini, opera nella consulenza e nella formazione per i professionisti del turismo e dell’ospitalità. Presieduta da Mauro Santinato, affianca le imprese del settore con servizi personalizzati orientati alla qualità, alla soddisfazione degli ospiti e alla redditività.
