Torna a Torino Costellazioni il festival diffuso di Asterlizze che attraversa tutta la città con teatro, poesia, musica e pratiche partecipative

Torna a Torino Costellazioni il festival diffuso di Asterlizze che attraversa tutta la città con teatro, poesia, musica e pratiche partecipative

Dal 7 al 21 novembre 2026, Torino si trasforma in una galassia di luoghi, voci, connessioni e immaginari creativi con il ritorno di Costellazioni, il festival diffuso e partecipativo ideato e organizzato da Asterlizze APS, con la direzione artistica di Asterlizze e Il Menu della Poesia. Attraversamenti poetici è il sottotitolo della terza edizione, che intreccia teatro, poesia, musica e pratiche partecipative in un palinsesto diffuso tra teatri, biblioteche, spazi culturali e luoghi della vita quotidiana. Attraversando sette circoscrizioni su otto, il festival disegna una geografia di incontri che mette in relazione centro e periferie, artisti e cittadini, territori e comunità, invitando a scoprire la città attraverso nuove traiettorie e prospettive.

Attraversare significa infatti entrare in uno spazio e lasciarsi trasformare dall’incontro. Significa superare confini, avvicinare esperienze differenti e guardare ciò che ci circonda da una prospettiva nuova. È da questa suggestione che nasce Attraversamenti poetici: un invito a esplorare emozioni, relazioni e tensioni del presente attraverso i linguaggi della scena contemporanea.

La delicatezza del poco del niente, Roberto Latini © Eliana Manca

Teatro, poesia, musica e pratiche espressive diventano così strumenti per dare forma alle molteplici dimensioni del sentire umano, portare alla luce ciò che spesso rimane invisibile o difficile da raccontare e creare occasioni di ascolto e condivisione. La poesia non è intesa soltanto come linguaggio letterario, ma come uno sguardo capace di dischiudere possibilità, generare vicinanza e restituire nuovi significati all’esperienza quotidiana.

«Costellazioni rispecchia pienamente il valore che attribuiamo alla creatività come occasione di incontro, partecipazione e crescita collettiva – sottolinea Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino – Portare il teatro, la poesia e le arti performative fuori dai luoghi tradizionali dello spettacolo, significa rendere la cultura più accessibile e fare sì che anche i quartieri e i territori siano protagonisti a tutti gli effetti dell’evento, capaci di attrarre ed avvicinare esperienze e generazioni diverse. In questo senso, è particolarmente importante il coinvolgimento attivo delle cittadine e dei cittadini e l’attenzione alle nuove generazioni, a cui il festival offre opportunità di esprimersi ed essere parte attiva della vita culturale nella nostra città. È così che immaginiamo una Torino in cui la cultura non sia soltanto qualcosa a cui assistere, ma un’esperienza da vivere e costruire insieme».

Costellazioni nasce dall’idea che ogni esistenza sia composta da storie, sentimenti, fragilità, legami e contraddizioni. Esperienze individuali che, messe in relazione, possono comporre una trama comune. Il festival affida all’arte la possibilità di attraversare le dimensioni più complesse del vivere individuale e collettivo senza semplificare, escludere o dividere, aprendo nuove prospettive e favorendo il riconoscimento reciproco.

Al centro del progetto c’è l’idea della cultura come spazio di relazione e di cura: un luogo simbolico e concreto nel quale le persone possano incontrarsi, riconoscersi e condividere domande, emozioni e visioni. Il pubblico non sarà soltanto spettatore, ma parte attiva di un percorso collettivo costruito per generare incontri e nuove connessioni.

Anche la dimensione diffusa rappresenta un elemento fondamentale dell’identità di Costellazioni. Portando le arti performative oltre gli spazi tradizionalmente dedicati allo spettacolo, il festival entra nei quartieri e costruisce un dialogo con le comunità che li abitano. Torino non sarà soltanto lo scenario della manifestazione, ma parte integrante del suo racconto: una città da attraversare seguendo una mappa di luoghi, persone, storie e sensibilità.

Il programma del festival

Sono 6 gli spettacoli che interpretano il tema di questa edizione, Attraversamenti poetici, dando vita a incontri tra persone e territori, a dialoghi tra sensibilità differenti e a esperienze capaci di trasformare il sentire individuale in una dimensione collettiva.

Costellazioni si apre sabato 7 novembre alle 17:00 al Parco del Valentino, sotto l’Arco Monumentale all’Arma di Artiglieria (viale Virgilio), con un invito a perdersi nella propria città e a riscoprirla attraverso nuove traiettorie dello sguardo e dell’immaginazione. A guidare questo primo attraversamento è The Walks (in replica in più orari anche l’8 novembre e il 14 novembre), un progetto di Rimini Protokoll che trasforma il camminare in un’esperienza teatrale diffusa: attraverso un’app, brevi passeggiate audio di circa 20 minuti accompagnano il pubblico lungo percorsi liberi, in cui voci, suoni e narrazioni aprono squarci inattesi sul paesaggio quotidiano. Ogni partecipante può scegliere quali itinerari seguire e in quale ordine, lasciandosi guidare dall’ascolto per abitare i luoghi in modo nuovo e trasformare una camminata individuale in un’esperienza teatrale condivisa (per partecipare è necessario disporre di un proprio smartphone e di cuffie o auricolari per l’ascolto).

Sempre il 7 novembre, alle ore 21:00 negli spazi di San Pietro in Vincoli, va in scena Intrattenimento Violento, di Eleonora Danco. Autrice, regista e performer tra le figure più originali del teatro contemporaneo, forma uno spettacolo-performance tragicomico e viscerale in cui parola, corpo e musica si fondono, dando forma a un’esperienza teatrale intensa e travolgente. 

Si prosegue giovedì 12 novembre alle ore 18:00 al PAV Parco Arte Vivente con La delicatezza del poco e del niente, un percorso immersivo nella poesia di Mariangela Gualtieri. I versi, interpretati da Roberto Latini e restituiti attraverso le cuffie, trasformano l’ascolto in un’esperienza intima e personale. Un invito a sostare nella forza della parola poetica, tra fragilità, meraviglia e cura del vivente.

Venerdì 13 novembre alle 21:00 il viaggio intorno alla poesia fa tappa al Cine Teatro Baretti con Poesia dal basso di Vincenzo Zampa. Un canto per basso elettrico e voce sola, tra narrazione, musica e poetry slam, che cerca la poesia nelle cose più umili e quotidiane trasformando dolore, amore e desiderio di riscatto in uno sguardo nuovo, capace di riconoscere anche nelle piccole cose una possibilità di bellezza e cambiamento.

Il programma di Costellazioni continua ancora a San Salvario portando alla Casa del quartiere sabato 14 novembre alle ore 18:00 il talk Le donne nel mondo della cultura e del teatro, organizzato in collaborazione con Amleta, associazione di promozione sociale e collettivo femminista intersezionale nato dall’iniziativa di 28 attrici provenienti da tutto il territorio nazionale. Dedicato al ruolo delle donne nel mondo culturale e, in particolare, nel teatro, l’incontro intende riflettere su presenza, rappresentazione, opportunità e disparità di genere. Un confronto sui cambiamenti necessari per rendere il settore culturale più equo, inclusivo e libero da discriminazioni e violenze.

A seguire l’evento Anatomia della voce con Irene Ivaldi e Giuliana Vigogna, inserito all’interno dell’iniziativa La cultura dietro l’angolo. Un reading a due voci sulla fragilità dei legami e sulla necessità della parola, liberamente ispirato all’universo poetico e drammaturgico di Jean Cocteau e a riflessioni contemporanee sulle relazioni, la solitudine e le forme di vulnerabilità che attraversano l’esperienza umana. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, consigliata la prenotazione a .prenotazioni@casadelquartiere.it

Dopo le giornate centrali della manifestazione, Costellazioni si concluderà il 21 novembre allo Spazio Malerba alle ore 21:00 con la performance di artiste e artisti under 35, selezionata dal board partecipativo cittadino insieme alla critica teatrale Laura Bevione. L’appuntamento finale sarà dedicato alla scena contemporanea del territorio e alle sue nuove generazioni, confermando la volontà del progetto di sostenere la creatività emergente, valorizzare le professionalità locali e creare nuovi spazi di espressione, partecipazione e confronto. Seguirà djset e chiusura del Festival.

I laboratori

Una componente centrale del progetto è rappresentata dai laboratori gratuiti che prenderanno il via il 3 novembre, che coinvolgeranno diversi luoghi della comunità, dalle RSA alle scuole, fino alle biblioteche, accompagnando la programmazione principale, prevista dal 7 al 21 novembre. Attraverso il teatro, la poesia e le pratiche espressive, le attività coinvolgeranno pubblici, generazioni e comunità differenti, trasformando diversi luoghi della città in spazi di partecipazione, relazione e scoperta.

Tra gli appuntamenti aperti a tutte e tutti, Costellazioni proporrà insieme all’Associazione Emera, gli incontri Connessioni creative a cura di Annalisa Spurio Fascì, in programma dal 10 al 13 novembre a Tana Fools (via Napione 32). Il pubblico sarà invitato a esplorare il potere della connessione come spazio di scoperta, autenticità e trasformazione, attraverso esercizi espressivi di drammaterapia e arteterapia, pratiche di immaginazione guidata e attività legate al lavoro sul corpo. Un percorso per aprire nuove possibilità di relazione con sé stessi e con gli altri (ingresso gratuito con tesseramento e prenotazioni a info.costellazionitorino@gmail.com

E ancora, gli incontri realizzati in collaborazione con Il Menu della Poesia nelle biblioteche Geisser (corso Casale 5), Don Milani (via dei Pioppi 44) e Carluccio (via Monte Ortigara 95), per esplorare la lettura ad alta voce e la poesia come strumenti di incontro, ascolto e relazione. Attraverso la lettura condivisa di versi, esercizi vocali, tecniche teatrali, scrittura creativa e momenti di confronto, il pubblico si avvicinerà alla poesia in modo partecipato e divertente, scoprendone il potere di stimolare la riflessione, creare legami e nutrire il cuore e l’intelletto (prenotazioni alle mail delle biblioteche).

Dai palcoscenici agli spazi quotidiani della città, dalle voci degli artisti alle pratiche che coinvolgono direttamente il pubblico, Costellazioni costruisce così un programma che invita a vivere l’arte, il teatro e la poesia come occasioni di scoperta, dentro e fuori di sé. Un percorso che mette in dialogo forme espressive e modi diversi di abitare il mondo, lasciando spazio a nuove domande, incontri inattesi e nuove possibilità.

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