
È Lugano a mettere il sigillo sulla prima edizione del Festival della Cucina Italiana in Svizzera. Acqua & Farina e Federale 1855, nel cuore della regina del Ceresio, hanno ospitato gli ultimi due appuntamenti di un itinerario che ha portato le eccellenze gastronomiche italiane in nove città svizzere.
I due indirizzi della scena gastronomica luganese hanno accolto chef stellati e prestigiosi protagonisti della pizza contemporanea, dando vita a incontri nel segno della qualità, della ricerca e della condivisione.
Con questi ultimi appuntamenti si è completato un itinerario di dieci tappe in nove città svizzere, che ha messo in relazione professionisti, ristoratori, imprese e istituzioni, trasformando la cucina in uno strumento di dialogo tra territori e culture e in una concreta occasione di promozione delle eccellenze del Made in Italy.

Acqua & Farina, IX tappa
Acqua & Farina ha accolto la nona tappa del Festival. Protagonisti della serata sono stati lo chef Domenico Iavarone, due stelle Michelin al Ristorante Zest di Sorrento, e il pizza chef Mario Cipriano, tre spicchi Gambero Rosso della Pizzeria Cipriano di Firenze. All’appuntamento ha preso parte anche il Console generale d’Italia a Lugano, Ministro Plenipotenziario Uberto Vanni d’Archirafi, sottolineando il valore istituzionale dell’iniziativa e il ruolo della gastronomia nella promozione delle eccellenze italiane oltreconfine.

«È stata un’esperienza di grande valore, che mi ha permesso di portare in Svizzera la mia identità gastronomica, profondamente legata alla Campania e al Mezzogiorno. Ho valorizzato i prodotti del territorio attraverso piatti della tradizione reinterpretati in chiave contemporanea. Il confronto con gli altri professionisti ha arricchito ulteriormente questa esperienza, confermando quanto la condivisione sia fondamentale per promuovere il Made in Italy e sviluppare nuove sinergie», ha dichiarato lo chef Iavarone.
Accanto alla cucina d’autore, spazio all’arte bianca con la proposta di Mario Cipriano, che ha portato la propria interpretazione della pizza, tra rispetto della tradizione, ricerca sugli impasti e attenzione alla qualità degli ingredienti. «Partecipare al Festival è stata una bella occasione di confronto e crescita. Ho condiviso la mia idea di pizza napoletana, legata alla tradizione, ma aperta all’innovazione, valorizzando pizza e fritti attraverso la qualità delle materie prime e l’attenzione all’equilibrio nutrizionale. Il dialogo con chef e professionisti ha dimostrato quanto sia importante mettere in relazione il mondo della cucina e quello dei lievitati», ha sottolineato il pizza chef.
A fare gli onori di casa Davide Bacio, executive chef, e Castrese Mallardo, pizza chef resident di Acqua & Farina, realtà che coniuga le radici della tradizione napoletana con una proposta contemporanea, fondata sulla ricerca e sulla cura delle preparazioni.
La serata ha ribadito uno dei principi cardine del Festival: favorire l’incontro tra differenti espressioni della gastronomia, creando un dialogo concreto tra cucina e arte bianca e aprendo nuove prospettive di collaborazione.

Federale 1855, X tappa
Affacciato su Piazza della Riforma, Federale 1855 ha ospitato la decima e ultima tappa della manifestazione, suggellando il percorso della prima edizione. La proposta gastronomica del ristorante, guidata dall’executive chef Arturo Fragnito e dal pizza chef resident Luca Citterio, si sviluppa attorno alla memoria familiare e ai sapori della tradizione italiana, reinterpretati con sensibilità contemporanea, in un contesto che pone al centro accoglienza e convivialità. «Il lavoro che portiamo avanti ogni giorno al Federale 1855 nasce dal desiderio di far sentire le persone accolte, attraverso una cucina fatta di qualità, cura e condivisione. Cerchiamo di custodire la tradizione e, allo stesso tempo, di interpretarla con uno sguardo contemporaneo», ha dichiarato Evelyn Mantegazza, direttrice del ristorante. Una visione che si riflette nella partecipazione al Festival della Cucina Italiana in Svizzera quale occasione di condivisione e dialogo tra professionisti in un contesto internazionale.

A firmare la serata sono stati due protagonisti di primo piano del panorama gastronomico italiano: la chef Mariangela Susigan, una stella Michelin del ristorante La Gardenia di Caluso (TO), e il pizza chef Pier Daniele Seu, tre spicchi Gambero Rosso, alla guida di Seu Illuminati a Roma, secondo classificato nella 50 Top Pizza Italia 2026 e quarto nella 50 Top Pizza World 2026. Due percorsi differenti, accomunati dalla ricerca, dalla valorizzazione delle materie prime e dalla volontà di interpretare la tradizione attraverso una visione personale e contemporanea.

«A settant’anni l’età anagrafica non conta: in cucina ho ancora tanta curiosità e voglia di scoprire. La ricerca, la scoperta e il confronto sono sempre al centro del mio lavoro: nella nostra cucina tutto lo staff contribuisce alla creazione del menu, dalla condivisione delle idee alla definizione dei piatti. Lo stesso spirito ha guidato la collaborazione al Festival, dove ho proposto un’interpretazione della cucina della tradizione del Canavese, un territorio che merita di essere valorizzato anche dal punto di vista turistico», ha raccontato Mariangela Susigan.

In questa prospettiva di ricerca e condivisione, anche il contributo di Pier Daniele Seu che ha declinato il tema del confronto attraverso il linguaggio della pizza, portando a Lugano la propria interpretazione dell’arte bianca: «La pizza è profondamente legata alla cultura culinaria italiana. La scelta del Festival di affiancare pizzaioli e grandi chef mi ha spinto ad accettare con entusiasmo l’invito. La Svizzera è un Paese vicino all’Italia anche per gusti e cultura gastronomica: questa manifestazione è stata un’occasione per rafforzare i rapporti e favorire nuove contaminazioni».
Con la serata conclusiva al Federale 1855 si è chiuso il primo capitolo del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, ideato e diretto da Carla Botta. Dieci appuntamenti in nove città hanno composto una geografia del gusto che ha attraversato la Svizzera, la cui eco va oltre le singole serate, lasciando spazio a nuove relazioni professionali, collaborazioni e opportunità di promozione delle eccellenze italiane.
PARTNER, SPONSOR E PATROCINI
Main Sponsor: Maistà
Title Event Sponsor: Electrolux Professional, Moretti Forni, Picariello Arredo Design, Carbot Communication
Food Sponsor: Divise & Divise, Solania, Grano Armando, Pasticceria Pintauro 1785, Salumi Coati, Terre Francescane, Armatore, Kenon, San Salvatore, Toccalmatto.
Media Partner: Femme Fashion Food, Communication Food, Fermento Pizza, Italia da Gustare, Tuttoitalia.ch, Tastefollies.
Con il Patrocinio morale di: Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero del Turismo, Consolato Generale d’Italia a Zurigo, Italian Trade Agency (ITA/ICE), ENIT, Case del Made in Italy, Unioncamere, Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy e Associazione Italiana Sommelier (AIS).
Ideazione, coordinamento, organizzazione e ufficio stampa: Carbot Communication
