Nasce in Toscana “Artigianato in Mostra”: valorizzare le maestranze del territorio e fare turismo in Valdichiana Senese

Nasce in Toscana “Artigianato in Mostra”: valorizzare le maestranze del territorio e fare turismo in Valdichiana Senese

Kamars

Il territorio Senese, a Sud della Toscana, non è solo terra di enogastronomia ma anche un paradiso per chi ama dedicarsi allo shopping, chi cerca unicità, chi vuol vivere esperienze tra workshop e visite ai laboratori.
Non a caso gli artigiani della zona sono molti, si danno un gran da fare nel creare e ora si presentano, uniti, all’interno del progetto “Artigianato in Mostra”.

marmara

Il progetto si concretizza in un portale volto alla scoperta di autentiche realtà, uomini e donne, che partendo dalla materia plasmano ceramica, fibra, legno, metallo, pietra, pelle, vetro, terracotta e cera, regalando oggetti pieni di fascino. A essere coinvolti sono i 9 comuni della Valdichiana Senese: San Casciano dei Bagni, Cetona, Sarteano, Trequanda, Torrita di Siena, Sinalunga, Chianciano, Chiusi e Montepulciano.

Gli artigiani attualmente presenti sono 18, rappresentativi del territorio e delle lavorazioni che qui si realizzano. E il progetto è in continuo divenire, aperto a tutti gli artigiani che plasmano la materia in Valdichiana Senese per creare manufatti d’eccellenza.

Promosso dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, “Artigianato in Mostra” dà valore a materiali che qui hanno una tradizione millenaria, come la terracotta, per esempio, già conosciuta in epoca etrusca quando si costruivano immensi otri per la raccolta di vino, olio ed acqua, e poi sculture, gioielli, vasi e maestosi canopi.

Franco Cicerchia ne è un esempio. Figlio d’arte, lavora a Cetona e oggi produce pezzi unici per uso quotidiano e oggetti di design per l’arredamento, accostando alla ceramica altri materiali. Amante della ricerca e di nuove esperienze stilistiche ama unire smalti sovrapposti a più cotture. Dopo varie esperienze in giro per il mondo – Messico, Pakistan, India, Londra – è tornato in pianta stabile nel suo borgo spinto dall’idea che questo possa essere il luogo ideale per realizzare “un atelier a cielo aperto”. Nel frattempo, la sua produzione va avanti tanto da essere sempre più apprezzata da una clientela facoltosa, in Asia e Arabia, e da star di Hollywood.
Ma la ceramica è l’anima anche di Torrita di Siena, con il laboratorio Sial che si dedica alla tecnica a rilievo. Qui la giovane Silvia ha seguito le orme della madre e una volta che si entra nella bottega non si possono non notare le tante creazioni che riproducono il più delle volte i tipici paesaggi toscani tanto apprezzati anche in Giappone.
Anche Chiusi si anima di creatività con il laboratorio di ceramiche artistiche Kamars di Flavio Ferdinando Foderini. È la bottega più antica della città, fondata nel ‘58, che si basa sulle caratteristiche delle botteghe artigiane del Rinascimento toscano, affermatesi in tutto il proprio splendore con Luca della Robbia nel ‘400. La conduzione familiare, la meticolosità nell’apprendimento del mestiere e la rigorosità nell’esecuzione dei manufatti, sono le “regole” tramandate dal padre al figlio insieme ai segreti nati dalla lunga esperienza di oltre mezzo secolo. Flavio Ferdinando è un giovane artigiano entusiasta della propria passione per l’arte e per le maioliche antiche e moderne, grande conoscitore ed attento sperimentatore. Gli elementi primordiali, aria, terra, acqua e fuoco, sapientemente plasmati alla Kamars, danno vita ad una collezione artistica con tutti i valori della nostra tradizione apprezzata in Italia ed in tutto il mondo.

A pochi chilometri invece Trequanda, è il borgo dell’argilla. FATAP la lavora con grande artigianalità creando prodotti in terracotta apprezzati in ogni dove. Tutta la particolarità sta nell’alta qualità della materia prima che si caratterizza per l’alta porosità con infinite sfumature e colorazioni indefinite. Mentre Vaserie Toscana Spa lavora una terracotta che è ecologica, raffinata e resistente nel tempo, definita “la terracotta che nasce dal sole”.

Già in epoca etrusca, e fino al secolo scorso, la zona della Valdichiana Senese era ricca di produttori di terracotta, favoriti dalla ottima materia prima locale. I prodotti del Laboratorio San Rocco di Torrita di Siena ancora oggi sono plasmati a mano seguendo antiche tecniche di lavorazione della materia prima, il Galestro Colorobbia, pregno di qualità organiche e dell’essenza della terra toscana, garanzia di resistenza e durevolezza.

E per chi invece è amante dei tessuti c’è “Filo e Fibra”, a San Casciano dei Bagni. È una cooperativa a prevalenza femminile che collabora con aziende agricole di allevamento ovini per il recupero della lana sucida (rifiuto speciale) e la trasformazione in materiale nobile.
Svolge attività di produzione di materiali derivati e tessuti tradizionali e sperimentali attraverso una filiera toscana, in particolare si occupa di: produzione di manufatti sartoriali; ricerca di altro materiale tessile in disuso come rimanenze di magazzino e di materiale usato; collaborazione con istituti che effettuano studi, progetti e sperimentazioni, già attivi sul territorio per la definizione degli artefatti semilavorati da realizzare; promozione di altre possibili sperimentazioni con aziende specializzate in tessuti biologici garantiti.
La cooperativa intende creare un museo attivo sull’arte delle realizzate con le macchine da cucire (“L’arte del saper fare e la formazione generica”) con promozione di laboratori propedeutici e professionali di sartoria e con l’organizzazione di iniziative di turismo sartoriale (turismo esperienzale).
Il progetto comprende, inoltre, sia la creazione di uno spazio di Coworking dove sviluppare scambi di competenze, offrire servizi e corsi, sia la sistemazione di alcuni spazi, vetrine diffuse non più in uso, da gestire in condivisione come “vetrine vive” e, infine, lo sviluppo di attività di e-commerce. Diversi sono i prodotti in feltro che realizzano tra cui la cassetta di cottura in legno.

Sarteano e Montepulciano invece “vivono” di arte orafa. Arianna Orsato con “Epochè” crea gioielliche nascono dal connubio fra estro artistico e tecniche artigianali molto diverse tra loro. Dalla scultura all’oreficeria, dall’incisione alla grafica.La realizzazione di gioielli si interseca alla creazione di quadri e sculture, divenendo, alle volte, una cosa sola.Ogni oggetto che crea con le sue mani è l’espressione del fascino che sento nei confronti di forme materiali e tecniche.La sua intenzione è, e sarà sempre, quella di sperimentare. Ideando, progettando e materializzando le sue idee, per dare vita a manufatti unici e di pregio. La stessa esclusività che crea a Sarteano “Marmara”, un laboratorio nel pieno centro storico. Dall’oreficeria artigianale alle sculture ed installazioni davvero originali, dove l’ingegno di Mauro Fastelli fonde magistralmente più metalli e materiali tra loro, dall’oro col ferro, al legno ed a quelli di recupero. L’arte ce l’ha sempre avuta nel sangue; un suo avo era un pittore macchiaiolo, suo nonno era scultore del ferro e oggi arriva lui creando gioielli che sono stati esportati anche fuori dalla sua amata toscana. Ma l’artigianato in Valdichiana Senese non si ferma qua.

Il laboratorio-ateleir di Albo Mazzetti si trova tra i vicoli del centro storico di Montepulciano. Il paese ha ospitato nel suo passato una tra le più importanti scuole di mosaico italiane ed oggi Albo è l’ultimo tra gli eredi di questa tradizione artistica.

Ha realizzato, insieme ad altri colleghi, mosaici per il Santuario della Madonna Nera di Tindari in Sicilia e per numerose chiese negli Stati Uniti, dove il suo lavoro è particolarmente apprezzato.

L’arte del mosaicista richiede numerosi talenti artistici: disegnare, lavorare la pietra naturale, il vetro, ma anche la terracotta o la madreperla, abbinare i colori e applicare le tessere, il tutto con estrema precisione e cura. Albo apre la sua bottega ogni mattina e permette ai passanti di assistere direttamente alla creazione dei suoi lavori, mosaici che rappresentano i paesaggi toscani, madonne e celebri dipinti, dall’arte etrusca fino a riproduzioni di opere di Vincent Van Gogh.

A Sinalunga richieggia grazie a “Arte e Cornici” dove quadri e specchi si circondano di bellezza, mentre a Montepulciano – storico borgo dedito alla cultura e all’intrattenimento – Andrea Giannini è un giovane liutaio che con maestria “coccola” i suoi tanto amati strumenti musicali. Ma “Artigianato in Mostra” è anche pelle con Elia Sanchini a Sarteano e Jolly Riparazioni a Chianciano Terme, legno con Aldo Quocchini a Sinalunga e con i Fratelli Fabbrizzi a San Casciano dei Bagni, e materiali naturali come la cera, con l’Ape Contadina di Chiusi e la Cereria La Garibaldina di Cetona. Insomma, ce ne è davvero per tutti gusti.
Info: https://www.artigianatoinmostra.it

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