LoST EU si conclude nella penisola sorrentina con l’invito ad esportare

LoST EU si conclude nella penisola sorrentina con l’invito ad esportare

Si è conclusa la tappa napoletana del viaggio di Looking for the Sustainability of Taste in Europe – (Lost EU) in casa del Provolone del  Monaco Dop, uno degli otto partecipanti al progetto di valorizzazione dei piccoli consorzi  italiani, lanciando già da ora l’appuntamento per febbraio 2024 in Germania.  

Durante l’incoming gli ospiti provenienti da Germania e Svezia si sono lasciati  ammaliare dal fascino dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina, gli scenari naturali nei  quali nasce il formaggio che racconta la storia dei casari della provincia napoletana.  

Tommaso-De-Gennaro

Particolarmente significativa la visita alla Verde Fattoria del Monte Comune. Il  decano dei casari Giuseppe Albano ha realizzato il prodotto dal vivo dando prova che  anche alla soglia degli ottant’anni la passione verso il proprio lavoro è viva più che mai. La  visita è proseguita con gli allevamenti del bovino agerolese, la razza autoctona in via di  estinzione, fondamentale per la realizzazione del Provolone del Monaco Dop.  

Su questa montagna gli animali vivono liberi, si nutrono in pascoli naturali e  soprattutto possono ammirare uno dei panorami più belli del mondo con lo sguardo che può  spaziare da dall’isola di Capri fino a Positano e giù verso il Cilento sul lato opposto l’inconfondibile skyline di Napoli all’ombra del Vesuvio.  

La seconda tappa è stata al Museo dell’arte casearia, a Pacognano di Vico Equense,  ospitato all’interno del caseificio De Gennaro. Tommaso De Gennaro ha curato anche il  brunch che ha consentito ai presenti di degustare alcune delle specialità locali e la famosa  Pasta e Patate con il Provolone del Monaco Dop. 

I partecipanti all’incoming si sono detti particolarmente interessati ai prodotti del  progetto. La tappa in Germania, prevista per febbraio, vedrà protagonisti i diretti interessati  Roberto Straguzzi, importante grossista del Nouvel Gastro Grosshandel di Hannover e Fabio Esposito, titolare della ditta di importazione Vinci & Esposito e di Silver Food 

GmbH, azienda di commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti alimentari e forniture  per la ristorazione a Berlino. 

Siamo pronti ad offrire la nostra collaborazione alla perfetta riuscita degli eventi  all’estero,” spiegano il Presidente del Consorzio di Tutela Giosuè De Simone e il  direttore scientifico Vincenzo Peretti, “l’idea è quella di ampliare lo spazio nel quale  il nostro prodotto è conosciuto. Chiederemo ai nostri casari di realizzare lavorazioni dal  vivo anche durante le esperienze all’estero per consentire ai consumatori di scoprire tutti i  segreti della sua bontà”. 

La fase napoletana dell’incoming-Lost si è conclusa con una degustazione di tutti gli  altri formaggi DOP del paniere del progetto. I partecipanti hanno potuto assaggiare tutte le le produzioni presentate: il Murazzano DOP, il Roccaverano DOP, l’Ossolano DOP dalla Regione Piemonte, il Puzzone di Moena DOP dal Trentino, lo Strachitunt DOP dalla Lombardia, la Vastedda DOP della Valle del Belice e il Pecorino Siciliano DOP dalla Sicilia

Simpatico l’esperimento di utilizzare la Vastedda del Belice per guarnire la pizza di Vico  Equense. Apprezzata anche la versione Nerano con il Provolone del Monaco Dop. 

Presente alla tappa napoletana anche i rappresentanti della Vastedda del Belice e del  Pecorino Siciliano e della Robiola di Roccaverano Massimo Todaro e Paola Geninatti.  L’evento è stata anche l’occasione per prendere i primi contatti con Amilcare Astone,  proprietario di Fiordilatte, azienda svedese di importazione di prodotti alimentari italiani  con focus sui formaggi. Sarà proprio la Svezia la seconda tappa internazionale del viaggio di  Lost-Eu. 

LoST EU è un progetto sostenuto dall’Unione Europea sul tema sostenibilità e la  promozione delle piccole denominazioni casearie. Obiettivo è portare avanti un piano di  comunicazione e di eventi finalizzati alla valorizzazione di alcune eccellenze casearie  italiane, che rappresentano ad oggi una delle tante ricchezze del patrimonio gastronomico  italiano, oltre che un esempio di sostenibilità. 

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