Basilea il più grande Carnevale della Svizzera patrimonio culturale immateriale mondiale dell’UNESCO

Basilea il più grande Carnevale della Svizzera patrimonio culturale immateriale mondiale dell’UNESCO

l Carnevale di Basilea inizia il lunedì successivo al Mercoledì delle Ceneri alle 4.00 del mattino. Quando suonano le campane della chiesa di San Martino, tutte le luci del centro si spengono. Al comando «Morgestraich: avanti, marcia!» dei mazzieri, i pifferi e i tamburi delle varie formazioni iniziano a suonare simultaneamente in ogni vicolo e strada del centro. Tutti intonano la melodia tradizionale della marcia del Morgenstreich, che si suona esclusivamente in questa occasione. Nella città completamente oscurata brilla solo una moltitudine di piccole lanterne indossate sul capo o di grandi lanterne tirate dai figuranti mascherati, che illuminano le migliaia di spettatori venuti da tutto il mondo per assistere a questo momento magico.

carnevale di Basilea


19 e 21 febbraio 2024, ore 13.30–18.00

La grande sfilata, il cosiddetto Cortège si svolge nel pomeriggio del lunedì e del mercoledì di Carnevale. Più di 10.000 figuranti in maschera presentano la loro allegoria in formazioni di varie dimensioni. A differenza del Morgenstreich, al Cortège partecipano tutte le formazioni tradizionali:

  • Carri
  • Gugge (bande di fiati che suonano hit, brani pop e jazz con strumenti a percussione e ritmici e ottoni)
  • Ainzelmasgge (una persona in costume che si sposta da sola)
  • Clique di grandi e piccole dimensioni (tutti i gruppi che partecipano al Carnevale)
  • Gruppi
  • Chaise (carrozze)

In alcune formazioni, il sujet è già visibile a distanza, dipinto sul lanternone che precede la formazione. Ma il sujet è anche rappresentato e integrato dalle larve, dai costumi e dai requisiti. Dietro l’avanguardia e il lanternone di solito seguono i pifferi, il mazziere e i tamburi. Una parte dei grandi carri e dei requisiti trasportati nel Cortège possono essere ammirati il martedì di Carnevale nella piazzale antistante la Caserma.

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A partire dalla sera di lunedì 19, le clique espongono nella Münsterplatz le lanterne dipinte con allegorie dal design artistico e sofisticato. L’imponente esposizione dei sujet raffigurati si rivela nel suo pieno splendore soprattutto dopo il tramonto, quando le lanterne si illuminano come durante il Morgenstreich. Lo stile e le forme delle lanterne sono molteplici: alcune portano l’inconfondibile firma dell’artista della clique, altri sono dipinti da dilettanti. Si ricorre anche sempre più all’uso di nuove tecniche e materiali innovativi. Ciò che una volta era iniziato con le caricature di noti consiglieri e personalità della città di Basilea si è trasformato nel corso dei decenni in una rappresentazione di storia dell’arte.  


Storia del Carnevale di Basilea

 La Basler Fasnacht è il più grande carnevale della Svizzera ed è il carnevale protestante più importante del mondo. La sua storia però si perde nella notte dei tempi, perché con il devastante terremoto del 1356 andarono distrutti anche tutti i documenti storici che lo riguardano. La testimonianza più antica del carnevale di Basilea risale al 1376.  

Come la maggior parte delle usanze carnevalesche, anche il carnevale di Basilea deriva da origini celtiche e germaniche e si basa sul culto degli antenati, sulla cacciata dell’inverno e sui rituali di fertilità. Anche le feste d’armi delle gilde, i tornei medievali dei cavalieri o le celebrazioni clericali prima della Quaresima hanno plasmato questa usanza.

Quando la Riforma cominciò tuttavia a limitare, o addirittura a proibire temporaneamente, queste manifestazioni esuberanti, il Carnevale di Basilea si trasformò sempre più in una resistenza contro le autorità repressive. Nel XIX secolo il carnevale cominciò a cambiare: si formarono le prime clique, comparvero i primi cantanti delle Schnitzelbank, mentre pifferi e tamburi si affermarono sempre più come marchio di fabbrica del Carnevale.

Le allegorie dei cortei divennero politiche e acquisirono il loro tipico carattere satirico. La forma del Carnevale di Basilea, così come lo conosciamo oggi, fu plasmata definitivamente nella seconda metà del XX secolo. Molte nuove clique si costituirono soprattutto dopo la seconda guerra mondiale. Tamburi e pifferi furono perfezionati, mentre a costumi e larve fu conferita la celebre originalità di Basilea. Nacquero tradizioni e rituali che oggi sono tenuti in grandissima considerazione, come se fossero vecchi di secoli.

Nel 2017 il Carnevale di Basilea è stato inserito dall’UNESCO nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Con questa decisione l’UNESCO rende omaggio alla ricca tradizione e all’unicità del Carnevale di Basilea. In questo contesto è stata sottolineata la combinazione tra musica, forme di espressione parlate e scritte e artigianalità.  

In occasione della sua seduta dell’7 dicembre 2017 sull’isola sudcoreana di Jeju, il Comitato intergovernativo ha deciso di accogliere il Carnevale di Basilea nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Tale lista include forme di espressione culturale quali la danza, il teatro e la musica, nonché tradizioni tramandate oralmente, usanze e abilità artigianali. Dopo la Festa dei vignaioli «Fête des Vignerons» di Vevey, il Carnevale di Basilea è il secondo patrimonio culturale svizzero a essere accolto nella lista.

Il Carnevale di Basilea fa parte dell’identità della città, è considerato il fulcro della sua forza creativa e rende possibili tre giorni in cui l’ordine «normale» delle cose è sospeso. Alla sua tradizione sono legati non solo innumerevoli cittadini e cittadine basilesi, ma anche migliaia di turisti che ogni anno sono attratti da questo evento. L’unicità, la qualità e la varietà di questa manifestazione lasciano tutti entusiasti.

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