
Nel dibattito su come rendere il turismo più sostenibile, inclusivo e umano, una risposta concreta arriva da un modello che sta guadagnando sempre più attenzione: lo scambio casa.
Lo conferma una nuova indagine1 nazionale promossa da ,HomeExchange realizzata da Metrica Ricerche, che esplora la percezione e il potenziale di questo modello di ospitalità. I dati parlano chiaro: più della metà del campione (55%) è piuttosto d’accordo sul fatto che lo scambio casa possa offrire un’esperienza di viaggio più sostenibile e accessibile. Solo un’esigua minoranza (9%) si dichiara scettica. Quasi un italiano su due (48%) riconosce che questa modalità incoraggia un approccio più etico e responsabile al viaggio nel suo complesso, mentre il 24% la associa al fatto che rende i viaggi più economici, riducendo significativamente il costo dell’alloggio.

Un’opportunità concreta per un Paese dove viaggiare è ancora un lusso
Un dato particolarmente interessante riguarda i target che trarrebbero più beneficio dallo scambio casa: le famiglie, indicate dal 45% degli intervistati, ma anche i gruppi di amici (39%) e i viaggiatori solitari (21%). In un contesto in cui il Il 60% degli italiani considera ancora il viaggio un lusso per pochi, pur riconoscendo l’emergere di alternative più economiche e sostenibili, e il 30% individua nel costo dell’alloggio una barriera concreta, lo scambio casa si configura come una vera opportunità di accesso democratico alle vacanze.
La ricerca indaga anche il rapporto tra turismo e sostenibilità, evidenziando una crescente consapevolezza tra gli italiani. Il 66% dell’intero campione ritiene che, nei prossimi anni, i criteri di sostenibilità potrebbero influenzare le scelte di viaggio, mentre un giovane su quattro (26%) nella fascia 25-34 anni è convinto che avranno sicuramente un impatto. In questo quadro, l’alloggio gioca un ruolo cruciale: per il 49% incide abbastanza sul livello di sostenibilità complessiva della vacanza.
Lo scambio casa: una pratica ancora da scoprire
Lo scambio casa è ancora una pratica in parte da scoprire: oggi solo il 22% degli intervistati la considera una soluzione chiaramente sostenibile. Questo indica un grande potenziale culturale da valorizzare, soprattutto alla luce dei numerosi vantaggi riconosciuti, come il risparmio economico, una maggiore flessibilità, esperienze di viaggio più autentiche e un impatto ambientale ridotto. Inoltre, il 44% degli intervistati è già abbastanza affascinato dall’idea di soggiornare in case altrui per rendere più sostenibile la propria vacanza, mentre solo il 27% si mostra ancora incerto. Questi dati suggeriscono che, con il giusto impegno, lo scambio casa ha ottime prospettive di crescita e di diventare una scelta sempre più diffusa e apprezzata.
Ridurre l’impatto turistico sulle città grazie allo scambio casa
Infine, emerge anche una riflessione sull’impatto dello scambio-casa sul mercato abitativo delle città. Il 51% del campione ritiene che l’home-swapping potrebbe generare qualche effetto positivo, pur senza stravolgere gli equilibri urbani, mentre un ulteriore 24% lo vede come un possibile strumento per alleggerire radicalmente la pressione turistica nei contesti più affollati.
Le potenzialità dello scambio casa vengono messe in luce però soprattutto dalle storie dei membri di HomeExchange, che hanno reso la sostenibilità e autenticità un principio guida della loro vita e dei loro viaggi. Eccone alcune qui di seguito.
La casa con giardino di Luca e Valeria – Castelfiorentino, Toscana
“Quando ci siamo trasferiti in Toscana dopo 20 anni vissuti a Bruxelles, volevamo una casa con lo stesso livello di sostenibilità a cui eravamo abituati. Così abbiamo lavorato per dotare la nostra casa sulle colline toscane di pannelli solari, riscaldatori a infrarossi alimentati dalla nostra elettricità, ventilatori a soffitto per mantenerla fresca in estate e nuove finestre ad alta efficienza energetica. Inoltre, abbiamo un’auto elettrica e due e-bike che possono essere parte dello scambio. Quando viaggiamo in altre case HomeExchange, cerchiamo sempre una mentalità simile, e naturalmente l’intero concetto di scambio casa è una scelta molto sostenibile, molto più che acquistare una seconda casa o soggiornare in hotel costosi. Sono 5 anni che siamo su HomeExchange, abbiamo completato 47 scambi e possiamo dire con sicurezza che solo nei nostri sogni potremmo permetterci viaggi così estesi e scambi così piacevoli”. Immagini qui.
La villetta marittima di Gloria e Angelo – Pietra Ligure, Liguria
“Siamo Gloria e Angelo. Ci siamo incontrati viaggiando, e viviamo per questo! Lavoriamo entrambi da remoto e trascorriamo metà dell’anno nella splendida British Columbia, in Canada—la casa di Angelo—e l’altra metà a prendere il sole lungo la Riviera Italiana, da dove viene Gloria. Ogni angolo della nostra casa è stato curato con amore per offrire un rifugio rilassante e accogliente dopo una giornata di avventure. È stata costruita dal bisnonno di Gloria intorno al 1919/1920, ma nel 2020 abbiamo deciso di migliorare l’efficienza energetica installando pannelli solari. Noi stessi preferiamo gli scambi casa rispetto a hotel o grandi resort proprio perché sono più autentici, favoriscono lo scambio culturale e hanno un impatto ambientale minore. Crediamo sia un modo più personale e responsabile di esplorare il mondo”.
La casa in campagna di Stefano e Pamela – Viterbo, Lazio
“Siamo Pamela e Stefano, una coppia appassionata di viaggi e avventure. Amiamo la natura, il buon cibo e ci piace scoprire nuovi luoghi. Abbiamo deciso di condividere la nostra casa perché crediamo che ogni soggiorno debba essere speciale e memorabile. Nella nostra abitazione abbiamo cercato di creare un ambiente accogliente e rilassante, dove gli ospiti possano sentirsi a casa. La nostra casa, immersa nella campagna, è stata progettata con grande attenzione alla sostenibilità. L’abbiamo voluta così per ridurre al minimo l’impatto ambientale e vivere in armonia con la natura che ci circonda. È dotata di un pozzo per l’approvvigionamento idrico, pannelli fotovoltaici e solari termici per energia e acqua calda, muri in poroton spessi 60 cm con un’ulteriore coibentazione di 15 cm su tetto e soffitto, finestre a bassa dispersione termica e un sistema di raccolta delle acque reflue per l’irrigazione del giardino. Non utilizziamo gas, affidandoci esclusivamente all’elettricità, per la maggior parte proveniente da fonti rinnovabili. Per noi la sostenibilità non è solo una scelta tecnica, ma uno stile di vita: ecco perché, anche con HomeExchange, preferiamo case che rispettino l’ambiente e consentano viaggi più responsabili”.
Unirsi alla community è semplice: l’applicazione mobile è disponibile gratuitamente su iOS e Android e, sottoscrivendo l’abbonamento annuale, si ha accesso a tutte le offerte disponibili, permettendo agli utenti di aggiornare il proprio profilo e di chattare direttamente con altri utenti sul proprio telefono. L’iscrizione può essere effettuata anche su www.homeexchange.it
1Nota Metodologica: L’indagine è stata condotta a marzo 2025 tramite interviste CAWI (Computer-Assisted Web Interviewing) rivolte a un campione di uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 75 anni, selezionati attraverso un panel online. Il questionario, della durata di circa 10 minuti, comprendeva circa 25 domande. Il campione è stato stratificato in base alla distribuzione della popolazione italiana, considerando i principali parametri socio-demografici. In totale, sono state raccolte 1.005 interviste valide.
HomeExchange – Leader mondiale nello scambio di case, HomeExchange.com è un servizio che consente ai viaggiatori di tutto il mondo di scambiare facilmente le proprie case o appartamenti, in modo sicuro e senza transazioni finanziarie tra di loro. La piattaforma dichiara di essere una delle soluzioni di alloggio più responsabili, aiutando i suoi membri a minimizzare l’impatto ambientale e a viaggiare come cittadini locali, a favore di un turismo più egualitario e circolare. Negli ultimi quattro anni, Emmanuel Arnaud, Amministratore Delegato, e Charles-Edouard Girard, Presidente Esecutivo, hanno raccolto un totale di 50 milioni di euro. Dopo aver fatto crescere con successo la loro prima società, GuesttoGuest, Arnaud e Girard hanno acquisito Trampolinn, Itamos, HomeForHome e Knok. Nel 2017 hanno aggiunto al loro portafoglio il pioniere americano HomeExchange, seguito dal canadese Echangedemaison e all’inizio del 2018 da NightSwapping. Il 2018 ha segnato una svolta, quando queste comunità sono state riunite sotto il loro marchio di punta, HomeExchange. HomeExchange fa parte dei Next 40 del 2020. Il sito conta quasi 240.000 membri in 155 Paesi. L’azienda ha 140 dipendenti e sedi a Cambridge, nel Massachusetts, e a Parigi. Alla fine del 2021, HomeExchange ha lanciato una nuova offerta, HomeExchange Collection, una comunità esclusiva per viaggiatori con interessi simili che possono incontrare, condividere e scambiare le loro case straordinarie. HomeExchange è certificata B Corp dal settembre 2022.
