Con le lezioni sul Seicento al  Teatro Studio Melato  riprende Storie dell’Arte il progetto di  Amici di Brera per Milano 

Con le lezioni sul Seicento al  Teatro Studio Melato  riprende Storie dell’Arte il progetto di  Amici di Brera per Milano 

Il 19 ottobre30 novembre14 dicembre – una Domenica al Mese – arrivano al Teatro Studio Melato le lezioni sul Seicento con la direzione scientifica di Marco Carminati in collaborazione con il Comune di Milano, il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, la Pinacoteca di Brera

Con l’arrivo dell’autunno si riaccendono le luci nei teatri e prende il via una nuova stagione culturale che vede il ritorno di Storie dell’Arte dopo i cicli dedicati al Quattrocento e al Cinquecento, che hanno riscosso grande successo, il progetto accompagna ora il pubblico nel cuore travolgente del Seicento per riscoprire la vitalità e lo splendore di un secolo che ha rivoluzionato l’arte europea.

La programmazione del corso Storie dell’Arte prevede ora di affrontare il grande secolo dell’età barocca” dichiara Carlo Orsi, Presidente dell’Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi. “Confortati dai numeri di adesione dei precedenti due cicli dedicati al Quattrocento e al Cinquecento siamo particolarmente felici di poterci adesso immergere nello splendore delle architetture, delle pitture e delle sculture del Seicento, il secolo d’oro”.

Racchiudere in tre lezioni un’età così ricca e splendida come quella dell’arte del XVII secolo non è un’operazione facile” aggiunge Marco Carminati, Vice presidente dell’Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi e curatore scientifico del progetto Storie dell’Arte. “Tuttavia concentrandoci sulle più eccezionali fabbriche architettoniche dell’epoca (pensiamo al Castello di Versailles), mettendo in luce la figura di Caravaggio in rapporto con tutti gli altri maestri del Seicento europeo e, infine, entrando nei segreti del successo del grande Bernini, potremo assaporare la magnificenza di quest’epoca ricca di ingegni, di novità e di grandi contrasti”.

Il Seicento si aprirà domenica 19 ottobre con Maria Cristina Terzaghi, che guiderà il pubblico tra le invenzioni di Caravaggio e il dialogo serrato con giganti come Rubens, Velázquez e Rembrandt, protagonisti di una stagione pittorica irripetibile. Domenica 30 novembre sarà la volta di Marco Carminati, che racconterà le meraviglie dell’architettura barocca a Roma, dalle forme sinuose di Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini fino alla magnificenza della reggia di Versailles e ai giardini animati da giochi d’acqua. Infine, domenica 14 dicembre, Andrea Bacchi porterà in scena la scultura di Gian Lorenzo Bernini, capace di plasmare il volto di Roma e di incarnare nell’immaginario collettivo l’idea stessa di Barocco, tra il pathos dell’Apollo e Dafne e la grandiosità del Baldacchino di San Pietro.

Come sempre, le lezioni saranno arricchite da immagini, racconti e aneddoti che intrecciano arte, storia e società, offrendo un’occasione di approfondimento unica per neofiti, studenti, appassionati ed esperti. Un invito a prendersi del tempo per sé e a lasciarsi ispirare, riscoprendo nell’arte non solo la memoria del passato ma anche uno strumento per leggere il presente.

Storie dell’Arte prosegue anche la collaborazione con 12 musei della città: Casa Museo Boschi Di Stefano, Castello Sforzesco, GAM Galleria d’Arte Moderna di Milano, Museo Bagatti Valsecchi, Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Museo del Duomo di Milano, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Museo del Novecento, Museo Poldi Pezzoli, Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento, FAI – Villa Necchi Campiglio. 

Accanto al coinvolgimento della rete museale cittadina, particolare attenzione sarà dedicata alle istituzioni che conservano importanti collezioni seicentesche, con cui si prevede di organizzare visite e percorsi dedicati: la Pinacoteca di Brera, che raccoglie opere di Caravaggio e dei suoi seguaci, di Guido Reni, di Pietro Paolo Rubens e più in generale del Seicento barocco italiano e europeo; il Cortile di Brera, capolavoro dell’architettura barocca; il Museo Poldi Pezzoli, con una collezione dedicata al Seicento; il Museo del Duomo di Milano, che ha al suo interno i disegni sulla facciata e un importante nucleo di sculture dell’epoca; il Castello Sforzesco, con opere pittoriche e preziosi arredi seicenteschi; il Museo Diocesano Carlo Maria Martini, che ospita una sezione dedicata al Seicento; il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, esempio di struttura architettonica seicentesca. 

Il programma

Il Seicento sarà approfondito da tre lezioni che accompagneranno il pubblico tra i protagonisti e i luoghi simbolo della pittura, dell’architettura e della scultura.

Il Seicento. Le finezze dei pennelli 

Domenica 19 ottobre 2025, ore 11, Teatro Studio Melato, con Maria Cristina Terzaghi

L’intrigante “caso” del Caravaggio

Vivace e poliedrico, il XVII secolo è stato teatro di una stagione artistica straordinaria.  Dopo un incipit ancora legato alle tecniche pittoriche e all’immaginario visivo della Riforma, la pittura del Seicento si libera dall’eredità dei grandi Maestri del Cinquecento, reinventandola e trasformandola in un linguaggio estremamente personale e innovativo. All’origine di questa libertà c’è senza dubbio un rapporto nuovo con il reale e il protagonista assoluto di questa rivoluzione è Michelangelo Merisi detto Caravaggio. Seguiremo il percorso e la carriera di questo genio, in rapporto agli altri giganti del Seicento italiano ma soprattutto europeo: Rubens, Velázquez e Rembrandt. 

Il Seicento. Le “maraviglie” architettoniche 

Domenica 30 novembre 2025, ore 11, Teatro Studio Melato, con Marco Carminati 

Cattedrali, regge, giardini e giochi d’acqua

L’entusiasmante viaggio nelle meraviglie dell’architettura del Seicento deve necessariamente iniziare da Roma, dove meglio si espresse il vento della novità incarnato nei due sommi protagonisti attivi nell’Urbe, il napoletano Gian Lorenzo Bernini e il ticinese Francesco Borromini. Le loro chiese in particolare – dalle forme movimentate, sinuose e bizzarre, ormai lontane dai rigori e dagli equilibri rinascimentali – divennero modello per tutto l’Orbe cattolico nel XVII secolo e per buona parte del secolo successivo.

Allo stesso modo, la colossale reggia di Versailles, voluta dal Luigi XIV di Francia come potente simbolo dell’Assolutismo, si impose come edificio di riferimento per esprimere il potere e l’autorità dei monarchi.

Splendidi giardini circondarono a perdita d’occhio le dimore reali, arricchiti da canali, cascate e giochi d’acqua, che trasformarono l’elemento liquido in vere e proprie sculture gorgoglianti di vita.  

Il Seicento. Il marmo che vola 

Domenica 14 dicembre 2025, ore 11, Teatro Studio Melato, con Andrea Bacchi

Gian Lorenzo Bernini e la scultura barocca

In un’epoca in cui Roma era più che mai la capitale universale delle arti, e dopo che l’annoso dibattito cinquecentesco sul “paragone” si era sostanzialmente chiuso con il sancito primato della pittura sulla scultura, grazie a Caravaggio, Carracci, Rubens, Reni e Poussin, fu quasi paradossalmente uno scultore, Gian Lorenzo Bernini, a divenire il primo arbitro della politica artistica di tanti pontefici, plasmando il volto dell’Urbe – prima di tutto quello della basilica di San Pietro – come nessuno mai prima o dopo di lui. Presto alla direzione di grandi cantieri e imprese collettive, Bernini formò o influenzò quasi tutti gli scultori del suo tempo, da Giuliano Finelli ad Antonio Raggi, e nelle vesti di architetto orchestrò un inedito connubio tra pittura e scultura nel “bel composto” delle sue cappelle, prima fra tutte la Cornaro. Autore dell’Apollo e Dafne Borghese, del Baldacchino e della Cattedra in San Pietro, Bernini incarna nell’immaginario collettivo italiano l’idea stessa di Barocco.

Il progetto è realizzato con ArtsFor_ e rientra nel programma per i festeggiamenti dei 100 anni dalla nascita dell’Associazione Amici di Brera, anniversario che si terrà nel 2026 con una serie di attività sperimentali nei linguaggi e nelle modalità di ingaggio.

Storie dell’Arte è reso possibile grazie al sostegno di Chiomenti ed Edison che hanno scelto di contribuire alla realizzazione del progetto riconoscendone il valore e condividendone le finalità.

Biglietteria e convenzioni

Le Storie dell’Arte sono accessibili al prezzo intero di 15 euro a lezione con la possibilità di acquistare un pacchetto di tre lezioni al costo di 30 euro

Per gli Under 26 e i possessori della Carta Giovani Nazionale il costo del biglietto è di 5 euro, mentre per gli Over 65 è di 12 euro a lezione

Sconti dedicati ai Soci Amici di Brera, per cui la singola lezione ha un costo di 8 euro, e ai possessori di Milano Museo Card, la singola lezione avrà un costo di 10 euro. 

Per i Soci Amici di Brera sarà possibile acquistare un pacchetto di tre lezioni al prezzo di 24 euro.  Nfo: https://amicidibrera.org/storie-dellarte/

Amici di Brera 

Fin dal 1926 l’Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi Ets opera per favorire la conoscenza, la valorizzazione e la tutela dello storico Palazzo di Brera promuovendo restauri, conferenze, incontri, visite guidate, attività didattiche di conoscenza e aggiornamento, diffondendo le conoscenze in campo artistico e assicurando al museo un valido e costante supporto da parte di collezionisti, intenditori e puri amanti dell’arte.

L’Associazione, dal 2020 presieduta da Carlo Orsi, garantisce un continuo sostegno alla Pinacoteca di Brera attraverso la sponsorizzazione diretta, la promozione di campagne di raccolta fondi, nonché tramite donazioni e acquisti di opere particolarmente significative per l’incremento della collezione permanente. L’associazione è inoltre impegnata in progetti ad impatto sociale volti ad avvicinare al museo anche i pubblici più distanti.

Gli Amici di Brera hanno accompagnato il museo nelle sue diverse fasi di sviluppo e cambiamento, restando convinti del valore di Brera come museo vivente pensato dalla storica direttrice Fernanda Wittgens. Da sempre l’Associazione affianca e sostiene la Pinacoteca di Brera con contributi professionali, programmi educativi e divulgativi con lo scopo ultimo di dare risalto a un patrimonio nazionale inestimabile e rafforzarne la sua identità.

Come privato, o come azienda, è possibile diventare Amico di Brera e iscriversi all’Associazione sottoscrivendo la quota associativa di proprio interesse o effettuando una erogazione liberale per partecipare alle numerose iniziative e agli eventi organizzati durante l’anno. Da quest’anno c’è la possibilità di effettuare l’iscrizione con una nuova tessera per tutti i tipi di famiglie, che darà la possibilità a 2 adulti – non necessariamente dello stesso nucleo familiare – e fino a 5 minori di poter partecipare a un programma  di visite e laboratori dedicato ai più piccoli con sconti speciali.

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