
Volendo considerare le quattro serate in cui si è svolto questo “Festival del Jazz 2025”, l’ultimo concerto, può definirsi un movimento‘allegro con brio’.
Alfredo Rodriguez utilizza in pianoforte come un’orchestra: la mano sinistra è il ritmo e la destra è la melodia e l’improvvisazione.
“Il suo concerto è un dialogo intimo e potente, un mosaico di emozioni dove la tecnica non è mai fine a sé stessa ma è sempre al servizio di un’espressività profonda”.
Al concerto per pianoforte, basso e batteria si sono aggiunti il coro e le percussioni cioè il ritmo dalle mani del pubblico che lo ha accompagnato varie volte in piedi nella platea ed in tutti i palchi fino al loggione.

Una serata entusiasmante ed indimenticabile sia per la bravura degli artisti Yarel Hernandez al basso, Michael Olivera alla batteria ed in particolare Andreou Panagiotis, sia per i molti brani famosi proposti, da “Besame Mucho”, ecc. a quelli dell’ultimo album “Coral Way”, fino alla interessante rielaborazione di brani di musica classica.
Sempre positivo e sorridente, a volte coinvolgendo il pubblico, a volte felice dell’iniziativa del pubblico di cantare, è ‘incapace di suonare soltanto’: ritma continuamente con i piedi nelle sneakers verdi con la gomma gialla, si muove a destra, a sinistra ed in piedi, abbandona momentaneamente il pianoforte per ritornare subito a martellare i tasti, uno spettacolo!
E’ affascinante ascoltarlo e guardare la padronanza che ha con la tastiera.
Con naturalezza esprime grande energia con cui stabilisce il feeling con gli ascoltatori: trascinante, carismatico e funambolico.
Alfredo Rodriguez è nato a Cuba nel 1985 ed è figlio d’arte: il padre “Alfredito” era un cantante professionista, compositore di canzoni romantiche e conduttore televisivo.
Sin dall’adolescenza ha fatto pratica di musica popolare esibendosi con l’orchestra del padre.
Ha studiato pianoforte classico presso due Conservatori ed al Superior de arte a L’Avana.
L’interesse per il jazz è iniziato con il concorso “JoJazz” per giovani musicisti e nel 2003 ha vinto la menzione d’onore.
Nel 2006 è stato selezionato come uno dei dodici pianisti provenienti da tutto il mondo per il “Montreaux Jazz Festival”. Quinzi Jones lo notò e gli propose di lavorare con lui.
Nel 2007 fonda Alfredo Rodriguez trio.
Nel 2009 accompagnò suo padre in un tour e decise di non tornare a Cuba ma di trasferirsi negli USA chiedendo asilo politico e fu guidato da Quinzi Jones nella ricerca di una carriera nella musica. Gli propose di lavorare insieme iniziando con l’inno “Better City, Better Life” che fu selezionato come colonna sonora ufficiale per lo “Shanghai World Expo 2010”.
Oltre che con Quinzi Jones ha suonato con famosi artisti quali Wayne Shorter, Herbie Hancock, Patti Austin, McCoy Tyner, ecc. esprimendo il suo portentoso stile pianistico che fonde spirito e tecnica sia cubana che jazz.
Ha partecipato a molti festival e si è esibito in paesi di tutto il mondo, nonché scelto dalla Mercedes Benz e Louis Vuitton per lanci di prodotti.
La produzione discografica:
2012 : “Sound of Space”
2014 : “The Invasion Parade”
2016 : “Tocororo”
2018 : “The Little Dream”
2019 : “Dialogue with Pedrito Martinez”
2023 :”Coral Way
A conclusione di questi concerti, i ringraziamenti espressi dalla Direttrice del Festival, Silvia Alunni a quanti sono stati coinvolti per la ottima riuscita del Festival. A lei vanno i ringraziamenti degli organizzatori per la scelta degli artisti di livello internazionale che invita ad esibirsi ogni anno in Italia con le sue iniziative Visioninmusica, Spoleto Jazz e molte altre che riscuotono grande partecipazione di pubblico dell’Umbria e delle regioni limitrofe.
G.M.
