SOUL Festival di Spiritualità Milano una pausa per riflettere insieme sul tema ‘Mistero, il canto del mondo’

SOUL Festival di Spiritualità Milano una pausa per riflettere insieme sul tema ‘Mistero, il canto del mondo’

Javier Cercas, Evento inaugurale SOUL Festival di Spiritualità Milano 2026, Aula Magna Università Cattolica del Sacro Cuore

Milano, quando vuole, sa accogliere l’invito a rallentare, a concedersi una pausa di riflessione, per condividere e ritrovarsi nel ‘noi’: a dimostrarlo è stata ancora una volta l’edizione appena terminata – la terza – di SOUL Festival di Spiritualità Milano, l’appuntamento promosso da Università Cattolica del Sacro Cuore e Arcidiocesi di Milano con il patrocinio del Comune di Milano, che ha visto più di 13.000 persone prendere parte agli oltre 70 appuntamenti del palinsesto ideato dal comitato curatoriale composto da mons. Luca BressanArmando BuonaiutoValeria Cantoni Mamiani e Aurelio Mottola sul tema Mistero, il canto del mondo’.

Luigi Marinelli, Santa Maria presso San Satiro, SOUL Festival di Spiritualità Milano 2026. Credito Lorenzo Siddharta

 Un successo misurato non solo da una crescente partecipazione del pubblico rispetto agli anni precedenti, ma soprattutto grazie a una presenza straordinariamente attenta e coinvolta a lecture, dialoghi, reading, spettacoli, performance e laboratori in programma. In un tempo segnato da grande complessità e incertezza, per cinque giorni il festival ha saputo offrire alla città la possibilità di cambiare il suo passo, attraverso uno spazio inedito di condivisione, dove poterci interrogare e fare esperienza di una ricerca comune. A renderlo possibile, lo sguardo d’eccezione di 100 protagonisti fra scrittori, filosofi, teologi, artisti, giornalisti e scienziati chiamati a riflettere e a confrontarsi esplorando un tema complesso e suggestivo quale il ‘mistero, come canto del mondo’, a partire dai versi di Rainer Maria Rilke. Mistero come postura che alberga nel mondo e in ognuno di noi, come dimensione non visibile e indisponibile della nostra realtà e che tuttavia entra costantemente in risonanza con le nostre vite.

L’Antidote, Auditorium San Fedele, SOUL Festival di Spiritualità Milano 2026

 Tra gli ospiti della terza edizione ricordiamo: Cristina Arcidiacono, Antonio Ballista, Teresa Bartolomei, Giovanni Bazoli, Stefano Boeri, Anna Bonaiuto, Roberto Casati, Adolfo Ceretti, Pablo d’Ors, Ferruccio de Bortoli, Pietro Del Soldà, Mariangela Di Santo, mons. Mario Delpini Arcivescovo di Milano, Massimo Donà, Anaïs Drago, Josep Maria Esquirol, Stefano Faravelli, Antoine Garapon, Dario Doshin Girolami, Gilles Gressani, Lino Guanciale, Isabella Guanzini, François Jullien, L’Antidote, Nicola Lagioia, Marie Leborgne Lucas, Simona Lo Iacono, Domenica Lorusso, Mauro Magatti, don Luca Peyron, Silvano Petrosino, Edwige Pezzulli, Yarona Pinhas, Amir Ra, Massimo Recalcati, Pierangelo Sequeri, card. Jean-Paul Vesco Arcivescovo di Algeri, e molti altri.

 Un ringraziamento particolare per aver reso possibile SOUL Festival di Spiritualità Milano va ai Main Partner Intesa SanpaoloHumanitas UniversityEdison e al Partner CFMT – Centro di Formazione Management del Terziario. Un sentito grazie anche a Fondazione Cariplo e Fondazione Rocca per il loro contributo, ad Avvenire e Rai con Content Partner Rai Radio 3 per la media partnership, ComiecoFondazione Amplifon e Aboca. Grande sostegno è arrivato anche per questa terza edizione dal Comune di Milano che, oltre al patrocinio, ha accompagnato la manifestazione con un’ampia campagna di comunicazione diffusa in città.

 “Dopo la meraviglia e la fiducia, temi delle due passate edizioni, quest’anno SOUL Festival ha invitato il pubblico ad aprirsi al mistero e al canto del mondo: un invito ad ascoltare, a vedere oltre il visibile e a lasciarsi emozionare dalla bellezza nascosta della vita. In un momento storico segnato da guerre e tensioni globali, emerge più che mai la necessità di costruire un ‘noi’, di sentirsi parte di una comunità. Il festival ha offerto spazi per rallentare, riflettere e riscoprire il valore del dialogo e della vicinanza. La grande e attenta partecipazione dimostrata dal pubblico ha confermato quanto sia vivo il desiderio di sostare davanti all’inaccessibile, di aprirsi all’ignoto e lasciarsi emozionare dalla poesia del reale”, afferma il comitato curatoriale del festival, mons. Luca BressanArmando BuonaiutoValeria Cantoni Mamiani e Aurelio Mottola.

La nostra gratitudine va anche a tutte le istituzioni culturali artistiche, educative, sociali, laiche e religiose che hanno ospitato il palinsesto, insieme a importanti luoghi cittadini, a partire dai partner culturali del Festival: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Memoriale della Shoah di MilanoPiccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Triennale Milano, a cui si sono aggiunti quest’anno ADI Design Museum, Anteo Palazzo del Cinema, Castello SforzescoChiesa di Santa Maria presso San SatiroCircolo Filologico Milanese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Refettorio Ambrosiano, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, La Grande Brera – Pinacoteca di BreraOrto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di MilanoTeatro alla ScalaLiceo Virgilio. Hanno inoltre partecipato: Associazione Amici di Brera e dei Musei MilanesiCentro Culturale delle BasilichePhilo – Pratiche Filosofiche, Ponderosa Music&Art. Tra i luoghi del festival anche Auditorium San Fedele, Basilica di San Simpliciano, Biblioteca in Chiesa RossaFacoltà Teologica dell’Italia SettentrionaleGallerie d’Italia-MilanoPalazzo EdisonSanta Maria Annunciata in Chiesa Rossa.

 Dalle navate delle chiese ai palcoscenici dei teatri, dalle Terrazze del Duomo di Milano alle sale di musei, biblioteche e cinema, fino a contesti raccolti e inattesi come il Caveau delle Gallerie d’Italia-Milano, il festival ha offerto un’esperienza diffusa, gratuita e aperta a tutti, per esplorare le molteplici sfaccettature del mistero attraverso discipline diverse: dalla letteratura alla scienza, dalla medicina alla filosofia, fino alle arti e alle tradizioni spirituali laiche e religioseantiche e moderne.

 A dare il via al festival è stato lo scrittore Javier Cercas, in dialogo con il co-curatore Aurelio Mottola e con l’accompagnamento del violoncellista Issei Watanabe, che ha inaugurato la manifestazione nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, gremita di pubblico. Emozionante anche la serata conclusiva al Piccolo Teatro Strehler con il rito sonoro Un niente più grande di e con Mariangela Gualtieri, con la guida di Cesare Ronconi (produzione Teatro Valdoca): un monologo poetico di grande intensità, concepito per SOUL Festival, capace di raccogliere il pubblico in un ascolto raro, sospeso, restituendo attraverso la parola il senso più intimo e condiviso del mistero.

Molto apprezzati dal pubblico anche gli incontri capaci di tessere un dialogo originale tra discipline diverse, come la riflessione di François Jullien per una filosofia dell’esistenza tra pensiero cinese e greco che invita a indagare l’incommensurabile e l’infinito in noi; il racconto della spiritualità contemporanea di Pablo d’Ors, che ha mostrato come il silenzio e la meditazione cristiana possano diventare strumenti di connessione profonda per conoscersi meglio; l’esplorazione del rapporto tra fede, comunità e società digitale a cura di Chiara Giaccardi, che ha sollevato interrogativi sul modo in cui la tecnologia plasma la nostra capacità di relazione e di ascolto; lo sguardo di Elisabetta Moro e Marino Niola sul bisogno umano di interrogare il domani attraverso segni e presagi, dalle pratiche divinatorie dell’antichità fino alle moderne forme di futurologia e previsione tecnologica; l’indagine di Massimo Polidoro sulla scienza e il pensiero critico, che ha invitato il pubblico a confrontarsi con i misteri della percezione, del paranormale e dell’inspiegabile; il confronto tra Edwige Pezzulli e Roberto Casati sui confini tra scienza e conoscenza, per mostrare come osservazione e ragione possano aprire nuovi sguardi sulla realtà e sulle domande più profonde della vita.

 Significativa anche la partecipazione dei giovani agli appuntamenti di SOUL Young, la rassegna ideata da under 30 coordinati da Francesca Fimeroni e Francesca Monti, curatrici del progetto, ospitati all’ADI Design Museum. Tra i momenti più seguiti, l’incontro con il cantautore e scrittore Vasco Brondi.

 Con questa terza edizione SOUL Festival di Spiritualità Milano ha esplorato il desiderio di comprendere il mondo e abitare il suo mistero, confermando la vocazione della manifestazione quale spazio autentico di ascolto, riflessione e condivisione sui grandi temi dell’esistenza, capace di nutrire mente e cuore in un’epoca di conflitti, divisioni e disorientamento. Appuntamento alla prossima edizione 2027.

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